Le mosse di mercato della Roma
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Le mosse di mercato della Roma

16 Giugno 2019 alle 19:50 di Vittorio Cornacchia

Dopo aver ufficializzato l’ingaggio dell’allenatore portoghese Fonseca per la stagione 2019-2020, la Roma inizia a tessere le prime vere manovre di mercato, Obiettivo: mettere a disposizione del mister una rosa valida in vista degli impegni di Europa League.

TERREMOTO TOTTI IN VISTA?

Domani, intanto, sarà una giornata cruciale per i colori giallorossi. Francesco Totti, dopo due anni da uomo immagine, è pronto a dire basta. Stanco, arrabbiato, sfiduciato per tutto ciò che è successo, l’ex Capitano della Roma rifiuterà pubblicamente l’offerta di Pallotta e non sarà il nuovo DT. Troppi gli affronti subiti negli ultimi tempi, ultima delle quali la riunione tecnica andata in scena a Londra dal grande nemico Baldini, ovviamente senza di lui. Proprio Franco Baldini è la causa principale della decisione di Totti, che dal 2011 si vede costretto a sopportare i tentativi di deromanizzazione del consulente di Pallotta. Prima è stato il turno del Totti calciatore, poi di Daniele De Rossi, si è proseguiti con la mancata riconferma di Ranieri come allenatore e si terminerà domani col Totti dirigente.

Una cosa è certa: le parole di Totti potrebbero scatenare un vero e proprio terremoto in un ambiente per nulla tranquillo. La deludente ultima stagione, le cessioni sempre più probabili dei big e l’addio dei romani hanno giustamente spazientito una piazza intera. Se domani Totti decidesse di raccontare la sua verità, con la sincerità e la schiettezza che lo hanno sempre contraddistinto, potrebbe essere definitiva la spaccatura tra la tifoseria e l’attuale dirigenza. Facendo così passare in secondo piano tutto il resto, compreso il mercato..

CAPITOLO PORTIERE

La Roma ha bisogno di un portiere e questo è un dato di fatto. Al di là della possibilità di lasciare o meno la titolarità all’ottimo Mirante visto nel finale di campionato, i giallorossi si dovranno liberare di Olsen. Il portiere svedese, dopo un discreto inizio, si è reso protagonista di errori grossolani e continui. Ormai ai margini, l’ex Copenaghen, non sembra avere grosso mercato: la speranza, salvo inserimento in qualche scambio, è che il Watford manifesti nuovamente interesse come accaduto a Gennaio. I nomi circolati per sostituirlo sono molti: il primo obiettivo è Alessio Cragno. Il portiere del Cagliari è reduce da un grande campionato ma inevitabilmente, rinnovo firmato alla mano, ha un costo proibitivo per le casse giallorosse. Piace anche Salvatore Sirigu, altro grande protagonista nell’ultima serie A, ma qui entrano in ballo i rapporti non idilliaci tra Roma e Torino dopo il caso Petrachi. Da non scartare neanche l’ipotesi Perin, non entusiasta di fare un altro anno da secondo alla Juve. L’ex Genoa è un profilo che piace ma il timore è che la Juve pretenda l’inserimento di qualche pedina nella trattativa. Anche le condizioni fisiche di Perin sono tuttavia da valutare.

Le tre piste italiane non sono le uniche, visto che negli ultimi giorni sono stati sondati anche diversi portieri stranieri. E’ balzato in pole lo spagnolo del Betis Pau Lopez ma il costo è molto alto. Si vocifera che gli spagnoli abbiano rifiutato una prima avance della Roma di 20 milioni. Anche per quanto riguarda l’olandese Cilessen, in uscita dal Barcellona, il problema principale è il prezzo del cartellino, che tocca i 30 milioni. Potrebbe essere più economico arrivare al portoghese Anthony Lopes. I tifosi della Roma lo ricorderanno per le continue e irritanti perdite di tempo negli ottavi di Europa League di 3 anni fa. Ma il numero 1 del Lione è un estremo difensore affidabile e, cosa più importante, ha un solo anno di contratto. Per questo, dopo ben 16 anni nelle file del Lione, potrebbe non essere impossibile portarlo in Italia.

CAPITOLO DIFESA

Tutto o quasi ruota attorno a Kostas Manolas e a Kolarov. Qualora i due big della retroguardia giallorossa decidessero di salutare, l’intervento nel reparto sarebbe assai più consistente. Il greco ha una clausola rescissoria abbordabile visto il suo valore (36 milioni) e ha riscosso l’interesse di tante squadre. Soprattutto il Napoli è il club che nelle ultime ore si è più avvicinato al calciatore, trovando anche un accordo economico sulla base di 4 milioni.  Il tecnico Fonseca, nella riunione tecnica andata in scena a Londra, ha espressamente affermato alla società di voler fare un tentativo di convincere il giocatore a rimanere a Roma. Considerato indispensabile per le sue qualità, la sua forza fisica e la sua velocità, Manolas sarebbe difficilissimo da sostituire. Nel caso, difficile, in cui Fonseca riuscisse a convincerlo a rimanere, si andrebbe alla ricerca del compagno di reparto e non del sostituto. Tanti i nomi che girano: sembra abbastanza vicino il brasiliano Verissimo, un pupillo di Petrachi, pronto a salutare il Santos al fronte di circa 8 milioni di euro.

Come per Sirigu, anche nel caso dei vari Nkolou, Izzo e Lyanko sarà molto difficile riuscire a convincere il presidente del Toro Cairo a intavolare una trattativa. Da tenere a mente anche il nome dello slovacco Vavro, esperto e arcigno centrale in forza al Copenaghen. E’ valutato circa 12 milioni, cifra che potrebbe essere attenuata dall’inserimento nella trattativa di Olsen. Il tecnico Fonseca, invece, ha indicato un suo connazionale portoghese: Domingos Duarte del Deportivo La Coruna. In questo caso basterebbero 7 milioni per portarlo a Roma. Sempre da Fonseca arriva anche l’indicazione per l’eventuale sostituto di Kolarov. Se il serbo finisse all’Inter o al Fenerbahce, il preferito sarebbe Ismaily: il brasiliano milita nell’ex squadra del tecnico, lo Shackhtar, e viene valutato circa 20 milioni. Peraltro, negli ultimi giorni, il giocatore ha iniziato a seguire i vari profili della Roma sui social, a testimonianza della sua ben nota felicità  nel raggiungere l’Italia.

CAPITOLO CENTROCAMPO

A meno di eclatanti offerte, Nicolò Zaniolo e Lorenzo Pellegrini rimarranno a Roma nel prossimo campionato. Entrambi saranno molto importanti nel 4-2-3-1 che Fonseca ha in mente. A loro sarà affiancato un giocatore di qualità, un regista capace di far partire l’azione del basso, una figura che alla Roma è spesso mancata, ancor di più dopo l’addio a De Rossi. Il francese Nzonzi si gioca le residue chance di rimanere in giallorosso ma al fronte di una buona offerta il suo destino sarebbe segnato. Il nome preferito da Fonseca e forse da tutta la piazza, è quello di Fred, giocatore brasiliano dello United. Ex Shackhtar, in Inghilterra ha però deluso nonostante i 60 milioni del costo. Difficile immaginare che la Roma possa prenderlo a titolo definitivo, più possibile una pista che porta al prestito oneroso, magari con durata biennale. Se la trattativa per Fred sembra molto complicata, nelle ultime ore invece si parla di un ottimo stato dell’affare Veretout. Il francese era ad un passo dal Milan ma i giallorossi hanno messo il turbo e sono balzati in pole, pronti a offrire 25 milioni.

Altro possibile rinforzo è il giovane brasiliano Marcos Antonio, che seguirebbe Fonseca dall’Ucraina. Valutato circa 5 milioni, il ventenne sarebbe più un colpo in prospettiva viste le pochissime presenze stagionali accumulate. Il mediano del Benfica Florentino è un altro nome sul taccuino di Petrachi. Definito da alcuni addetti ai lavori il Kantè portoghese (pur avendo altre caratteristiche), alcuni giorni fa sembrava addirittura già acquistato. La pista si è un pò raffreddata, probabilmente sia per una  questione di costi che di età, volendo regalare a Fonseca un giocatore più pronto nel ruolo. Impossibile, invece, arrivare a Nicolò Barella, ormai in ottica Inter e inaccessibile per costi.

CAPITOLO ATTACCO

Sugli esterni la Roma sembra stare abbastanza bene e i giocatori a disposizione sono graditi a Fonseca. Potrebbe arrivare un pupillo del tecnico come Tyson, peraltro già in ottica Roma in passato. Ben più complicato il discorso inerente al centravanti. Tutto o quasi ruota attorno a Edin Dzeko e non potrebbe essere altrimenti. Il gigante bosniaco, infastidito dai fischi dell’ultimo periodo, dall’addio del grande amico De Rossi e dalla stagione pessima appena trascorsa, vorrebbe cambiare aria. E’ ben noto l’interessamento dell’Inter nei suoi confronti, con Conte suo grande estimatore. Tuttavia, mentre Dzeko ha trovato un accordo con i nerazzurri, la trattativa con la Roma è ancora in alto mare. L’Inter prova a giocare al ribasso ed è lontanissima dalla valutazione di 25 milioni che la Roma dà al giocatore. L’inserimento di qualche pedina potrebbe sbloccare l’affare. Difficile ipotizzare, invece, una cucitura dello strappo da Dzeko e la società, anche se Fonseca proverà a fare un tentativo. Il tecnico portoghese è consapevole come il bosniaco sia l’ideale per i suoi schemi e il suo addio potrebbe essere drammatico, soprattutto per ciò che concerne la sostituzione.

Anche qualora la Roma incassasse i 25 milioni richiesti, sarebbe quasi impossibile arrivare ad un calciatore di pari livello con quella cifra. Resta viva, seppur molto difficile, l’idea Higuain in un possibile scambio con Manolas. Ma l’argentino ha costi molto alti ed è reduce da due stagioni decisamente negative. Quasi utopistica la pista che porta a Icardi: il calciatore argentino dell’Inter, oltre al prezzo altissimo del cartellino, è in guerra con i nerazzurri nel tentativo di svincolarsi. In quel caso, quasi sicuramente, sarebbe la Juventus ad accoglierlo. Valutate le piste italiane che portano a Pavoletti del Cagliari e a Petagna della Spal: nomi che certamente non calmerebbero la piazza. Da valutare la posizione di Schick. Si è parlato di un possibile scambio con il Milan per arrivare ad Andrè Silva o di voci di interessamento dalla Germania. L’eventuale sostituto potrebbe essere Onuachu, gigante nigeriano del Midtylland, seguito anche dal Bologna.

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