Lazio-Milan,Gattuso:”Mi piace la mentalitá della squadra. Sull’umore di Higuain …”

24 Novembre 2018 - 15:45 di

Copyright © 2018 - 2018 MondoCalcioNews.it - Riproduzione riservata

Domani il posticipo di Serie A sará Lazio-Milan. Il match dell’Olimpico è molto importante per la corsa alla Champions. I rossoneri sono ad un punto dai biancocelesti ,perciò con una vittoria raggiungerebbero il quarto posto. Numerosi gli acciaccati tra le file del Milan,che vorrá comunque i 3 punti. Ecco le parole dell’allenatore Gattuso:

Sul periodo di forma della squadra:

“Abbiamo lavorato con entusiasmo, mi è piaciuto lo spirito e sono soddisfatto. Abbiamo nove partite e sappiamo di avere tanti giocatori fuori ma questa non è una scusa, dobbiamo dare qualcosa in più. Dobbiamo stringere i denti tutti insieme”

Sull’assenza di Calhanoglu:

“Sta un po’ meglio. Tante sue prestazione negative sono state colpa mia e del mio staff, che lo abbiamo fatto giocare quando non era al top della condizione. Lui è sempre stato molto disponibile. Ha questo dolore al piede che gli impediva la conclusione e che lo frenava. In questo momento è un giocatore che ci serve al massimo per la qualità che ci dà”

Commenti sulle parole di Ibrahimovic:

“Dice di essere ancora legato al Milan? Non avevo bisogno delle sue parole per capire che il Milan è ancora una squadra ambita da tanti. E’ capitato nella gestione precedente di aver parlato con qualche giocatore. Chi viene qui è sempre gasato di vestire una maglia così gloriosa”

Sulle sconfitte contro le prime 3 del campionato:

“Penso che anche le squadre meno forti possono battere quelle più forti. La Juve in questo momento è al top in Europa ma la partita contro di loro non è stata tutta da buttare via, siamo stati penalizzati da alcuni episodi. Poi la differenza fra noi e loro c’è. Stesso discorso per l’Inter, che non ci ha messo alle corde. Abbiamo qualcosa in meno, ma quando affrontiamo queste squadre lo facciamo con la giusta cattiveria”

Parole riguardanti il gruppo a disposizione:

“Ho visto una squadra che ha voglia di stare in campo. Il gruppo ha capito il momento, ma noi abbiamo avuto sempre questo tipo di atteggiamento. Prima giocavamo bene ma non riuscivamo a raccogliere. Nelle ultime gare, invece, abbiamo fatto più fatica ma abbiamo raddrizzato la classifica. La mentalità deve essere questa”

Sul possibile arrivo di Ibra e sul malessere di Higuain:

“Non mi disturba che la gente ne parli. Mi è capitato che qualche giocatore sia venuto da me a dirmi di avere qualche problema, proprio come ha fatto Bonucci. Ma non è vero che Higuain non sta bene qui, non è mai venuto nel mio ufficio. E il fatto che si insinui il contrario mi suona strano. Con il rapporto che abbiamo, qualora avesse voglia di cambiare aria, me lo avrebbe detto”

Gattuso ha poi continuato parlando delle condizioni di Romagnoli ,Musacchio e degli altri infortunati:

“Possono tornare a disposizione fra tre settimane, ma questa è una mia idea. Il problema è che si sono fatti male tutti insieme, ma non è solo un problema al polpaccio. I giocatori si sono fatti male su tre campi diversi, Romagnoli a Coverciano, Biglia sul campo 3 e non scattando, Caldara sul campo 5 che è simile a San Siro. L’unico che si è fatto male scattando. Non lavoriamo in palestra, cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato ma negli altri anni è successo ancora peggio con gli infortuni”

Sul momento di Higuain

“Non è vero che non voleva vendicarsi. Sentiva la partita, ha sbagliato nell’episodio con l’arbitro, dove doveva gestirsi di più. Il rigore sentiva di poterlo calciare e ha fatto bene a farlo. Poi lo ha sbagliato, ma dagli undici metri sbagliava anche Maradona. Adesso deve isolarsi da quello che si dice fuori e riprendere a lavorare in modo sereno”

Su Cutrone

“Deve fare la sua partita, senza sentirsi sulle spalle una pressione maggiore rispetto a quella dei compagni. Deve sfruttare le sue caratteristiche negli ultimi 16 metri, dove può mettere in difficoltà qualunque difesa. Non deve caricarsi di responsabilità”

Su Simic

“Sì, può giocare. Anche domani. Perché oltre alla difesa a tre abbiamo provato anche la difesa a quattro”

Sulla Lazio
“Ha cambiato poco o nulla rispetto all’anno scorso. Hanno lo stesso modo di giocare, con cui portano tanti giocatori in zona offensiva. E poi hanno Immobile. Nessuno attacca la profondità come lui”

Sul suo anno da allenatore del Milan

“Ne è passato uno solo ma sembrano 10. Ho vissuto tutto questo con grande orgoglio, non sapevo nemmeno che ero terzo in classifica da quando sono arrivato. E’ un gruppo che riesce a stare bene insieme, ma dobbiamo migliorare ancora tanto e si può costruire con questi giocatori”