Ademola Lookman è pronto a interrompere il contratto con l’Atalanta, spingendo per il trasferimento all’Inter dopo settimane di tensione. Disertare gli allenamenti e rendersi irreperibile sono segnali evidenti della sua strategia di rottura, ma la società bergamasca non è disposta a subire passivamente. Come spiega l’avvocato Felice Raimondo, l’Atalanta ha facoltà di chiedere risarcimento sia al giocatore che al club che lo ingaggia, nel caso in cui il contratto venga interrotto senza giusta causa.
La sentenza Diarra non autorizza la libera circolazione dei cartellini senza conseguenze, ma stabilisce che un giocatore può liberarsi pagando una penale. Tuttavia, il club cedente ha diritto di rivolgersi al Tribunale FIFA e al TAS, chiedendo danni anche alla nuova società. Questo significa che, in caso di rottura unilaterale da parte di Lookman, l’Inter potrebbe trovarsi coinvolta in una controversia legale, pur avendo raggiunto l’accordo economico con l’entourage.
La situazione è complessa perché le regole FIFA e le clausole contrattuali tutelano poco le società, mentre i calciatori, in caso di rottura, rischiano solo una svalutazione. L’Atalanta potrebbe agire per tutelare il proprio patrimonio, appellandosi all’accordo morale infranto da Lookman e alla mancata osservanza degli impegni siglati nella scorsa stagione.
Il rischio per l’Inter è duplice: dover pagare una penale elevata e affrontare il peso di una battaglia giudiziaria, che potrebbe rallentare i tempi del trasferimento e aumentare i costi complessivi dell’operazione.
La Dea valuta l’azione legale e si prepara a difendersi: il caso Lookman mette alla prova la tenuta dei contratti sportivi
L’Atalanta non è disposta a rinunciare al proprio valore contrattuale, e nel caso di rottura unilaterale da parte di Lookman sta valutando l’azione legale, coinvolgendo FIFA e CAS. Come evidenziato da Fanpage, le norme FIFA autorizzano il trasferimento anche dopo una rescissione senza giusta causa, ma il club può ottenere risarcimenti per la perdita del cartellino.
La dirigenza bergamasca non vuole cedere sotto pressione, nonostante la fuga del calciatore e l’accordo con l’Inter. Il patto morale stipulato nella scorsa stagione, che prevedeva una cessione solo all’estero e verso un top club europeo, è stato disatteso, e Percassi lo considera una violazione della fiducia reciproca. Questa condizione potrebbe rafforzare la posizione dell’Atalanta in sede legale.
Secondo Raimondo, il vero problema è che i contratti nel calcio tutelano più i giocatori che i club, e questo squilibrio porta spesso le società a dover accettare compromessi economici inferiori al reale valore del cartellino. In questo caso, l’Atalanta punta a far valere anche i danni morali e d’immagine.
La Serie A osserva con attenzione il caso Lookman, che potrebbe aprire la strada a nuovi modelli contrattuali e a riforme in materia di trasferimenti. L’Atalanta potrebbe spingere per clausole più vincolanti e meccanismi di tutela più forti, soprattutto dopo casi simili avvenuti in altri campionati.
La questione non è solo tecnica, ma anche simbolica, perché il braccio di ferro mette in discussione la tenuta delle regole e l’equilibrio tra società e calciatori. Se il trasferimento dovesse concludersi con una causa, l’esito potrebbe segnare un precedente storico per il mercato italiano.