0 Commenta
0

L’arbitro Orsato si confessa: “Tifo esasperatamente la mia squadra del cuore”

L’arbitro Orsato si confessa: “Tifo esasperatamente la mia squadra del cuore”

Daniele Orsato, da poco eletto miglior arbitro al mondo 2020 per l’IFFHS, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TVA Vicenza, riportate da tuttomercatoweb.com. Orsato, arbitro dell’ultima finale di Champions League, ha ammesso di essere un tifoso sfegatato: “Seguo il Vicenza esasperatamente“, ha ammesso Orsato, “Ho guardato anche l’ultima partita e speravo arrivassero i benedetti tre punti. Vi seguo sempre, spingiamo questo Vicenza con tanto amore, spero che Di Carlo possa risollevare la squadre ed invertire la striscia di risultati ottenuti. In bocca al lupo e soprattutto al Vicenza, forza Vicenza!“. Queste le parole di Orsato che avrebbero sorpreso l’AIA. Per il fischietto italiano non ci dovrebbero essere richiami particolari, ma solo una lavata di testa e al massimo un periodo di riflessione. In passato dichiarazioni simili di altri direttori di gara non sono state considerate particolarmente gravi.

LEGGI ANCHE: Lazio, Immobile: Siamo nella storia del club. Orgogliosi di questo risultato importante”

LEGGI ANCHE: Juventus, McKennie: “Il goal di ieri frutto del legame particolare con Cuadrado”

Foto: profilo Twitter FC Inter 1908

Prev Post

Lazio, Immobile: “Siamo nella storia del club. Orgogliosi di questo risultato importante”

Next Post

Champions League, nuovo record di precocità: il Borussia Dortmund riscrive la storia

Lazio, Immobile: “Siamo nella storia del club. Orgogliosi di questo risultato importante”

Lazio, Immobile: “Siamo nella storia del club. Orgogliosi di questo risultato importante”

Di seguito le parole di Ciro Immobile dopo il passaggio del turno ottenuto con la sua Lazio nel match di ieri sera contro il Club Brugge

Siamo soddisfatti, orgogliosi e molto felici di aver ottenuto questo risultato, la Lazio non lo raggiungeva da ben 19 anni“. Ha commentato così nel post-partita, ai microfoni dell’UEFA, Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio è stato protagonista dell’ennesima grande prova coronata anche dal goal che ha permesso ai suoi di qualificarsi per gli ottavi di Champions League.

Sulla partita: “Avremmo anche potuto vincere la partita, ma alla fine quello che abbiamo messo in campo durante tutto il girone ci ha premiati con la qualificazione“. La squadra di Simone Inzaghi, dunque, continua a sorprendere. Dopo la qualificazione in Champions, arrivata dopo 13 anni, anche il passaggio del turno, che mancava ai biancocelesti da ben 19 anni.

LEGGI ANCHE: L’ultima telefonata di Maradona al fratello Hugo.

Foto: Profilo Twitter Lazio

Prev Post

Juventus, McKennie: “Il goal di ieri frutto del legame particolare con Cuadrado”

Next Post

L’arbitro Orsato si confessa: “Tifo esasperatamente la mia squadra del cuore”

Juventus, McKennie: “Il goal di ieri frutto del legame particolare con Cuadrado”

Juventus, McKennie: “Il goal di ieri frutto del legame particolare con Cuadrado”

Di seguito le parole del centrocampista della Juventus, Weston McKennie, intervistato ieri sera dalla UEFA  a fine gara 

Sono stato fortunato a realizzare un gol così bello, il mio secondo in Champions, proprio contro il Barça. È stato davvero speciale“. Weston McKennie, neo-acquisto della Juventus, ha commentato così il goal e la vittoria dei bianconeri sul Barcellona nella gara di Champions di ieri sera.

L’americano ha continuato così: “Avevo segnato già nell’ultima partita col Torino, nel derby, e anche questa volta è stato tutto merito del legame mentale che c’è tra me e Cuadrado“. Continua così il periodo d’oro dell’ex Schalke 04 che piano piano sta scalando le gerarchie di Andrea Pirlo. Era stato proprio il neo-allenatore della Juventus a spingere per il suo acquisto in estate e, dopo queste ultime prestazioni, ha sicuramente ripagato la sua fiducia.

LEGGI ANCHE: Juve senti Sconcerti: “Vittoria di Pirlo. Messi è stato a guardare Ronaldo”.

Foto: Profilo Twitter Juventus

Prev Post

L’ultima telefonata di Maradona al fratello Hugo

Next Post

Lazio, Immobile: “Siamo nella storia del club. Orgogliosi di questo risultato importante”

L’ultima telefonata di Maradona al fratello Hugo

L’ultima telefonata di Maradona al fratello Hugo

Hugo Maradona e l’ultima telefonata con il fratello Diego

Hugo Maradona ha parlato della morte del suo fratello Diego in una intervista al Corriere della Sera. Hugo, che vive a Napoli, si è soffermato in particolare sull’ultimo colloquio telefonico avuto con il fratello:«Ha chiesto come stavo e se avessi bisogno di qualcosa. Mi ha tenuto sveglio per quasi mezz’ora per farsi raccontare le partite di calcio che non aveva visto. ‘Mi manca il calcio’, ha detto. Tempo qualche giorno, mi rimetto in forma e torno alla mia vita.». Sempre stando al racconto di Hugo, Diego avrebbe detto che forse per Natale sarebbe voluto tornare in Italia.

“Se fosse morto non per cause naturali sarebbe dolore ancora più grande”

L’argomento caldo però è stato quanto successo il 25 novembre nella casa di Maradona a Buenos Aires. Ecco cosa ha detto Hugo:« La verità sulle ultime settimane della sua vita, la conosce soltanto lui. Se si trattasse di morte naturale sarebbe un dolore ancor più forte. Credo nella giustizia, se c’è un colpevole dovrà pagare. Mio fratello non lo meritava. Ha aiutato tutti senza chiedere nulla in cambio e in tanti hanno approfittato. Ha commesso errori sicuramente, senza però mai nascondersi. Ha pagato per questo un prezzo altissimo, mettendoci tutte le volte la faccia. Da solo».

FOTO: FutbolPR Twitter.

Prev Post

Juve senti Sconcerti: “Vittoria di Pirlo. Messi è stato a guardare Ronaldo”

Next Post

Juventus, McKennie: “Il goal di ieri frutto del legame particolare con Cuadrado”

Juve senti Sconcerti: “Vittoria di Pirlo. Messi è stato a guardare Ronaldo”

Juve senti Sconcerti: “Vittoria di Pirlo. Messi è stato a guardare Ronaldo”

Di seguito le parole di Mario Sconcerti sulla vittoria della Juve contro il Barcellona nel match di ieri sera in Champions League

Il risultato netto è il primo posto nel girone e una squadra che è apparsa di colpo come non era mai stata: equilibrata, attenta, piena di idee e qualità. È una vittoria da mettere quasi completamente sulle spalle di Pirlo“. Queste le parole di Mario Sconcerti che ha commentato così la vittoria della Juventus sul Corriere della Sera: “La vittoria di Pirlo, rovesciando le vecchie scelte ha moltiplicato il gioco. è andato su un 4-4-2 classico ma con due centrocampisti flessibili ai lati, Cuadrado e Ramsey, sempre disponibili a giocare all’interno e mettere in superiorità numerica McKennie e Arthur nel lavoro di copertura e impostazione. È bastato accorciare la larghezza del campo per dare più respiro alla qualità del gioco“.

Sul duello Messi-Ronaldo: “Il Barcellona è sempre stato a guardare, direi come Messi ha guardato Ronaldo. Messi gioca ormai con la calma infastidita di chi non ha più voglia di fare la stessa cosa da vent’anni. Compatisce se stesso e sembra annoiarsi. È rassegnato a qualcosa che non capisce e che forse è solo un inizio d’impotenza. Non ha la cattiveria di Ronaldo, il suo senso egoista della vita. La forza di Ronaldo è giocare per sé, inseguire i suoi numeri che sono il vero prodotto della sua azienda. Questo lo motiva. Non è di nessuna squadra, non ha geografia, appartiene a se stesso. Questo lo tiene sempre vivo. Messi è come stanco dell’eternità, di dover sempre compiere un’impresa“.

LEGGI ANCHE: Mistero Suarez, ancora dubbi sull’esame dell’uruguaiano.

Foto: Profilo Twitter Juventus

Prev Post

Caso Suarez, le rivelazioni del Mattino: “Mi chiamo Luis Suarez e gioco alla Playstation”

Next Post

L’ultima telefonata di Maradona al fratello Hugo