Ignazio La Russa è tornato a incendiare il dibattito calcistico, commentando l’episodio che ha deciso Inter‑Juventus: l’espulsione di Pierre Kalulu dopo il contatto con Alessandro Bastoni. Secondo molti tifosi e analisti, il difensore nerazzurro avrebbe accentuato la caduta, inducendo l’arbitro La Penna a estrarre il secondo giallo. Ma La Russa, noto tifoso interista, ha difeso il giocatore con dichiarazioni destinate a far discutere.
“Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave”, ha affermato, sostenendo che l’Inter sarebbe “in credito” dopo anni di episodi arbitrali sfavorevoli contro la Juventus. Una frase che ha immediatamente acceso i social, alimentando un clima già teso dopo una partita decisa da episodi controversi.
Il presidente del Senato ha poi aggiunto che, a suo avviso, l’Inter avrebbe vinto comunque in undici contro undici, ricordando i due pali colpiti dopo l’1‑1. Ha definito “leggero” il contatto tra Kalulu e Bastoni, ma ha negato qualsiasi simulazione, sostenendo che il difensore nerazzurro “ha solo esagerato la caduta, come fanno tutti”.
Le accuse alla Juventus e il riferimento a Calciopoli
Le parole di La Russa non si sono fermate all’episodio della partita. Il politico ha attaccato duramente la Juventus, ricordando presunti torti arbitrali subiti dall’Inter negli anni. Ha citato anche Calciopoli, affermando che “lo scudetto fu tolto alla Juve perché rubava” e che l’Inter fu giudicata estranea ai fatti.
Queste dichiarazioni hanno immediatamente scatenato reazioni indignate da parte dell’ambiente bianconero, che ha accusato La Russa di alimentare tensioni inutili e di sfruttare il suo ruolo istituzionale per fare propaganda calcistica. Anche alcuni opinionisti hanno criticato il tono delle sue parole, ritenendolo eccessivo e divisivo.
Nel frattempo, la Juventus ha protestato ufficialmente per l’espulsione di Kalulu, con Chiellini e Comolli che, secondo La Russa, avrebbero “aggredito verbalmente l’arbitro” nell’intervallo. Un dettaglio che aggiunge ulteriore benzina sul fuoco di una partita già segnata da polemiche.
L’episodio ha riaperto il dibattito sulla simulazione, sull’uso del VAR e sulla gestione dei cartellini. La Penna è finito nuovamente sotto osservazione, mentre Bastoni continua a essere al centro di un vortice mediatico che difficilmente si spegnerà presto.