La nuova legge anti pezzotto è una stronz*ta: ecco come aggirarla

Ieri è stato approvato il decreto legge sulla pirateria online, ma è una stronz*ta pazzesca: ecco come aggirarlo.

La nuova legge sulla pirateria online è fatta. Le principali novità introdotte dal decreto riguardano soprattutto i tempi di intervento sulla linea pirata. L’autorità garante per le comunicazioniu (AGCOM) ha ora il potere di ordinare di disabilitare l’accesso al sito che trasmette il segnale illegale entro mezz’ora, avvalendosi dell’eventuale supporto di provvedimenti cautelari ed urgenti.

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Foto: sito ufficiale FIGC

La legge non è stata fatta solo per diminuire i tempi di intervento. Il decreto ha inasprito anche le sanzioni: fino a tre anni di reclusione e 15 mila euro di multa per chi crea dei siti pirata, mentre chi usufruisce del servizio avrà fino a 5 mila euro di multa. Basterà la nuova legge a fermare le organizzazioni pirata? Assolutamente no, e vi spieghiamo il perché.

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Foto: profilo Twitter FIGC

NUOVA LEGGE PIRATERIA ONLINE, IL PEZZOTTO NON SVANIRA’: BASTA UNA VPN

Chi crea queste leggi, evidentemente, non è un informatico e non sa nulla di codici online. La rete internet è un mondo pressoché infinito e le strade per evitare di essere bannati ce ne sono a bizzeffe. Basti pensare al “pezzotto”, la famosa lista di canali in cui sono inseriti anche DAZN e Sky per chi guarda le partite dei massimi campionati nazionali.

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Foto: logo DAZN

Per gli utenti che usufruiscono del servizio basterebbe che utilizzassero, in contemporanea, una VPN ed il gioco è fatto. In questo modo il ban non avverrà mai perché l’indirizzo IP può essere deviato fuori dal territorio nazionale, luogo su cui l’AGCOM non può intervenire. Chi fa queste leggi è veramente un genio (frase ironica).

A parlare della nuova legge per fermare la pirateria online è anche un utente (che rimarrà anonimo) che usa proprio il pezzotto e di mestiere è un informatico ad alto livello: “E’ tecnologia contro tecnologia, e la tecnologia illegale è sempre più veloce di quella legale. In qualche modo, una soluzione per portare avanti le trasmissioni pirata, entro l’inizio del prossimo campionato, la trovano. Non esiste un sistema inattaccabile, bisogna solo cambiare strada”.