La FIGC verso la querela contro Roberto Mancini: ecco la motivazione

Mondiali, Mancini in apprensione: sfortuna per l'Italia

Il caso delle dimissioni di Roberto Mancini dalla carica di CT della Nazionale italiana continua ad essere al centro dell’attenzione. Mancini ha fornito la sua versione dei fatti, evidenziando la mancanza di fiducia da parte della Federazione calcistica italiana (FIGC) e del presidente Gabriele Gravina, nonché il cambiamento del suo staff come motivazioni principali. Tuttavia, ci sono aspetti che sembrano ancora poco chiari.

L’8 agosto, la moglie e legale di Mancini, Silvia Fortini, ha inviato un messaggio a Gravina chiedendo la modifica del contratto per eliminare la clausola di risoluzione in caso di mancata qualificazione all’Europeo. Il termine “staff” non è menzionato nel messaggio, ma viene fatto riferimento alle novità avvenute nell’ultimo mese, tra cui la nomina di Mancini a coordinatore unico delle Nazionali Under 21 e Under 20.

Foto: screenshot video canale YouTube FIGC Vivo Azzurro

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Quello che appare chiaro è che nel messaggio viene menzionata la clausola che prevede la rescissione del contratto del tecnico nel caso in cui l’Italia non si qualificasse per EURO 2024, una questione centrale per Mancini. Si ipotizza che dietro a questa richiesta così significativa che ha portato alle sue improvvise dimissioni possa esserci il desiderio di proteggersi nel caso in cui l’avventura con la squadra nazionale finisse prima ancora di iniziare.

Gravina aveva inizialmente dato fiducia a Mancini dopo il fallimento della qualificazione al Qatar 2022, ma aveva deciso che se l’Italia avesse mancato nuovamente l’obiettivo di qualificazione, il CT sarebbe stato sostituito. Togliere ora la clausola non aveva senso per il presidente, anche perché la situazione della Nazionale sarebbe stata più chiara a breve.

Foto: Twitter FIGC

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La FIGC sta valutando la possibilità di intraprendere azioni legali contro Mancini, poiché il contratto firmato con la Federazione non contempla clausole o modalità per una liberazione senza costi, contrariamente a quanto dichiarato da alcune fonti. Inizialmente, era stata esclusa la possibilità di una causa legale contro l’ex CT, anche in virtù degli anni trascorsi insieme, ma ora questa opzione sembra essere seriamente considerata.