La vittoria dell’Inter in Coppa Italia non ha solo assegnato un trofeo: ha scatenato un terremoto nella corsa Champions. La situazione, già intricata, ora è diventata un groviglio quasi ingestibile, con cinque squadre racchiuse in appena cinque punti e scenari che cambiano a ogni partita.
Il successo dei nerazzurri contro la Lazio ha infatti liberato uno slot europeo, ma ha anche complicato la vita a chi sperava in un finale più lineare. La Roma, per esempio, è aritmeticamente fuori dalla Conference League ma certa dell’Europa League. Un paradosso che racconta perfettamente il caos di questa stagione.
La vera battaglia, però, è per la Champions. Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como sono tutte ancora dentro, ma con margini sottilissimi e incastri che sfiorano l’assurdo. Basterebbero due vittorie per blindare il posto a Napoli, Juve e Milan, mentre Roma e Como dipendono dai risultati altrui. Una corsa che non premia chi gioca meglio, ma chi sbaglia meno nel momento decisivo.
Il calendario non aiuta: sfide dirette, incroci pericolosi e partite in contemporanea che promettono un finale da infarto. Cinque squadre possono arrivare a 71 punti, ma non tutte avrebbero accesso alla Champions. In alcuni scenari, Roma e Como resterebbero fuori nonostante una stagione sopra le aspettative.
E poi c’è il capitolo più discusso: la classifica avulsa. Un labirinto di scontri diretti, differenze reti e combinazioni che rischia di trasformare l’ultima giornata in una lotteria. La Roma, in particolare, paga pesantemente gli scontri diretti sfavorevoli,