Paolo Ziliani accusa la Juventus di aver inserito nel bilancio semestrale un utile fittizio da 16,9 milioni di euro, generato interamente dalla plusvalenza dell’operazione Douglas Luiz, che la UEFA ha già considerato irregolare. Il giornalista del Fatto Quotidiano, da sempre critico verso la gestione bianconera, ha pubblicato un post dettagliato su X, in cui sostiene che il club debba “far sparire” quei 17 milioni prima dell’approvazione ufficiale del bilancio prevista per il 19 settembre.
La transazione con l’Aston Villa ha coinvolto Iling Jr. e Barrenechea in uno scambio che secondo la UEFA non permette di generare plusvalenze, in base al principio contabile IAS 38. Proprio questa irregolarità avrebbe falsato il bilancio semestrale comunicato a febbraio dalla Juventus, generando un attivo giudicato “illegittimo” da Ziliani. Il rischio è concreto: se il CdA approvasse il bilancio includendo quella voce, la società potrebbe tornare sotto processo come recidiva, esponendosi a nuove sanzioni più gravi.
Nel 2023 la Juventus ha già pagato duramente per plusvalenze ritenute fittizie, con 10 punti di penalizzazione in campionato, l’esclusione dalle coppe europee e la squalifica di 8 anni per quattro dirigenti apicali. Secondo Ziliani, questa vicenda rappresenta una nuova puntata della “strategia contabile” che ha danneggiato la credibilità del club e che — se non corretta — rischia di avere ripercussioni pesanti anche nella stagione 2025/26.
L’inchiesta “Douglas Luiz” e il silenzio dei media: Ziliani solleva il caso
La presunta irregolarità della plusvalenza inserita a bilancio è stata confermata dalla UEFA, che ha già sanzionato l’Aston Villa per lo stesso motivo, riconoscendo l’operazione come un unico scambio di calciatori, non idoneo a generare profitti contabili. Ziliani sottolinea che l’intero utile semestrale della Juventus proviene da quell’operazione, e si dice curioso di capire come il CdA gestirà quella voce nei documenti ufficiali. Secondo il giornalista, non esistono margini di dubbio sulla natura “farlocca” della plusvalenza, e il rischio di una nuova penalizzazione è tutt’altro che remoto.
L’aspetto più inquietante, secondo Ziliani, è l’assoluto silenzio dei media italiani su questa vicenda, che sarebbe stata ignorata tanto il 28 febbraio — giorno della pubblicazione del bilancio semestrale — quanto oggi, dopo il pronunciamento ufficiale della UEFA. “Sarò l’unico a parlarne ora come allora,” ha concluso il giornalista, denunciando la mancanza di copertura mediatica su un tema che potrebbe avere conseguenze dirette sul futuro sportivo e finanziario della Juventus.
La scadenza del 19 settembre è cruciale, e il bilancio 2024/25 rischia di diventare un nuovo fronte giudiziario per i bianconeri se non verrà corretto prima dell’approvazione ufficiale.
