In casa Juventus il clima è sempre più teso. La convivenza tra Luciano Spalletti e Damien Comolli resta complicata, nonostante la decisione di proseguire insieme. Le divergenze accumulate negli ultimi mesi hanno lasciato strascichi profondi e ora il club è costretto a ridefinire ruoli e competenze.
A riaccendere le tensioni è stata la parola “fallimento”, usata da Comolli per descrivere la stagione bianconera. Un termine che Spalletti non ha gradito, soprattutto dopo averlo criticato pubblicamente pochi giorni prima. Il tecnico ritiene che la valutazione sia eccessiva e che rischi di minare ulteriormente la serenità dell’ambiente.
Sul tavolo restano anche questioni di mercato irrisolte: Spalletti avrebbe chiesto un nuovo centravanti, la permanenza di Vlahović e l’arrivo di Alisson Becker, ma le trattative si sono complicate. La Juventus valuta alternative come De Gea e Nübel, mentre il tecnico attende risposte chiare.
Il confronto diretto tra Spalletti e Comolli, previsto nei prossimi giorni, sarà decisivo per gli equilibri interni e per il futuro della panchina bianconera.