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Juventus, Nedved prova a spegnere le voci: “Ronaldo è intoccabile, Pirlo con noi anche l’anno prossimo”

Juventus, Nedved prova a spegnere le voci: “Ronaldo è intoccabile, Pirlo con noi anche l’anno prossimo”

Foto: profilo Twitter Juventus

In un’intervista rilasciata a DAZN, il vice-presidente della Juventus ha provato a spegnere qualsiasi voce riguardo un addio di Andrea Pirlo e di Cristiano Ronaldo per la prossima stagione.

Pavel Nedved prova a gettare acqua sul fuoco di casa Juventus. Infatti, in un’intervista rilasciata a DAZN, il vice-presidente dei bianconeri ha ribadito con forza la volontà di trattenere le due figure di rilievo dell’organico, ossia Cristiano Ronaldo e il tecnico Andrea Pirlo. Questo un breve stralcio riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano.

“Cristiano Ronaldo è intoccabile, rimarrà alla Juventus. Non solo, Andrea Pirlo sarà il nostro allenatore anche per la prossima stagione”.

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Intervistato dal quotidiano portoghese Ojogo, il terzino in prestito al Milan ha ribadito l’importanza per la squadra di tornare in Champions League.

Il terzino portoghese in prestito al Milan Diogo Dalot ha rilasciato un’intervista al quotidiano portoghese Ojogo, in cui ha parlato dell’importanza di ottenere la qualificazione in Champions League per i rossoneri. Queste le sue parole.

“Siamo una squadra giovane e questo è il progetto del Milan per i prossimi anni. Se riusciremo a fare qualcosa di concreto in questa stagione, come portare il club in Champions League, penso che sarà un ottimo passo, il primo passo per riportare il Milan ai livelli che merita. Penso che già la partita col Manchester sia un po’ l’immagine di questo, credo che abbiamo lasciato un’immagine positiva. Sicuramente si sta costruendo qualcosa di buono”.

Fonte dichiarazioni: MilanNews.it.

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Inter, Bonolis a Tuttosport: “Conte sempre stato interista, non è una banderuola. Al gol di Gaich ho esultato”

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Inter, Bonolis a Tuttosport: “Conte sempre stato interista, non è una banderuola. Al gol di Gaich ho esultato”

Inter, Bonolis a Tuttosport: “Conte sempre stato interista, non è una banderuola. Al gol di Gaich ho esultato”

Intervistato dal quotidiano torinese, il conduttore e tifoso dell’Inter ha parlato dell’inseguimento dei nerazzurri allo scudetto.

Il conduttore e noto tifoso dell’Inter Paolo Bonolis ha rilasciato un’intervista al quotidiano Tuttosport, in cui ha parlato del percorso dei nerazzurri verso lo scudetto, sempre più vicino. Queste le sue dichiarazioni.

Chi deve temere l’Inter? “L’Inter deve temere l’Inter. Ossia un possibile calo di attenzione e di concentrazione. Certo, se vincessimo col Sassuolo, 9 punti sul Milan, che poi sono 10, e 13, o 10, sulla Juventus, qualora i bianconeri battessero il Napoli, sono un bel vantaggio. Ma si deve sempre fare attenzione”.

Il gol di Gaich non vi ha consegnato lo scudetto quindi: “Io ovviamente ho esultato, è normale. Ma fin quando la matematica non dà sicurezza, tutto è ancora aperto, mancano un mucchio di partite. Lo so che è un luogo comune e che viene ripetuto costantemente sin da quando ero ragazzino, ma è così. Dobbiamo giocare contro un Napoli che quando ha tutti gli effettivi a disposizione è una vera rogna. C’è lo scontro diretto con la Juventus e la sfida contro la Roma. Non dimentichiamo poi le altre partite con squadre fastidiose, son partitacce. Sarebbe sbagliato credere possa essere una passeggiata solo perché ora si è davanti”.

L’Inter deve mantenere il vantaggio: “Il discorso assume delle traiettorie di banalità. Una squadra come quella nerazzurra quando entra in campo – e vale lo stesso per Milan, Juventus, Atalanta e così via – deve giocare per vincere, non può avere altri obiettivi. Poi che ci riescano o meno è un altro conto. Se sei primo in classifica è tutto nelle tue mani, anche per un mero discorso matematico, il meccanismo è talmente semplice che non se ne esce”.

Chi le piace più dell’Inter attuale? “Barella per il contributo che dà a centrocampo. Ma anche l’ultimo Brozovic, che galoppa come una grazia di Dio. La quadratura difensiva di De Vrij mi affascina, ma apprezzo anche il ritrovato Skriniar, oltre a questa splendida novità ormai sbocciata che rappresenta Bastoni. La coppia d’attacco è semplicemente eccellente, si completano: uno fa un lavoro di movimento, l’altro è argine e distribuzione del pallone. Poi c’è Eriksen che è finalmente arrivato in Italia”.

In che senso Eriksen è arrivato in Italia? “Anche Zidane e Platini ebbero problemi di ambientamento. Ora Eriksen è davvero in Italia e si vede in campo. Prima era straniero in terra straniera, a disagio. Ma è normale. Come se dall’oggi al domani trasferissero me e lei in Danimarca. Avremmo qualche problema lavorativo, o mi sbaglio?”.

Conte è interista? “Lo è sempre stato, almeno da quando ha firmato il contratto. Parliamo di un professionista, non di una banderuola. Svolge al meglio la sua professione e ci mancherebbe altro che ora non fosse interista”.

Fonte dichiarazioni: Tuttosport.

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Vieri sulla Juve: “Se vinci 9 scudetti di fila, prima o poi uno lo perdi. Questa Inter è più forte e ha fame di vincere”

Bobo Vieri, intervistato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ha espresso la propria opinione sull’andamento della Juventus in campionato:

Io parto da più lontano rispetto alla sconfitta col Benevento: se vinci nove scudetti di fila, prima o poi uno lo perdi. Poteva essere l’anno scorso o l’anno prossimo, ma doveva succedere. Ed è successo a Pirlo. Ci sta: il Liverpool dominava, e ad un certo punto sembrava allo sbando. Ci sta anche se hai Ronaldo, ci sta perché questa Inter è più forte e ha più fame di vincere”.

FONTE: www.alfredopedulla.com

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Linus: “È stato un errore fare all-in con Ronaldo. Pirlo è l’anello più debole della Juve”

Linus: “È stato un errore fare all-in con Ronaldo. Pirlo è l’anello più debole della Juve”

Il conduttore radiofonico e tifoso juventino, Linus, durante un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato così delle scelte compiute dalla dirigenza bianconera in queste stagioni:

L’errore principale, ma comprensibile, è stato quello della discontinuità: invece di continuare a crescere in modo progressivo, fare all-in con Cristiano, che è un totem incontestabile, ma anche inamovibile e ciò ha condizionato tutto. Ci vorrebbe una sana autocritica e il pragmatismo del passato. Forse l’anello più debole è proprio Pirlo e lo dico con grande dispiacere”. 

FONTE: www.tuttojuve.com

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