Il giornalista, attraverso le colonne de La Stampa, si è soffermato sul successo della Juventus in terra svedese nella prima giornata della fase a gironi di Champions.
La firma de La Stampa Gigi Garanzini, attraverso le colonne del quotidiano, ha parlato del successo della Juventus contro il Malmö, nella prima giornata della fase a gironi di Champions League. Queste le sue considerazioni a riguardo.
“Steso un pietoso velo sulla difesa del Malmoe, non c’è dubbio che l’aria d’Europa abbia rigenerato la Juve. Prima ancora che i presunti corazzieri della retroguardia svedese cominciassero a combinarne di tutti i colori, già si erano intravisti tutt’altro ordine e tutt’altro piglio. Rispetto delle distanze, compattezza di manovra, e ricerca ragionata, stavolta, della profondità: e tutt’altre individualità, aspettando Chiesa, ad interpretare il genere di calcio che Allegri ha in testa per la stagione. Qualche disagio residuo a far ripartire l’azione dal basso, questo sì: ma non nella misura che fior di guai aveva creato nelle prime tre di campionato. E comunque, per dirne uno, se hai Cuadrado a puntare l’uomo sulla destra dell’area, qualcosa ne vien fuori”.
Fonte dichiarazioni: Tuttojuve.com.
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