Nel suo editoriale per TMW, il giornalista Enzo Bucchioni ha parlato anche del mercato della Juventus, tra la ricerca di un centravanti e le situazioni legate a Dybala e de Ligt: “Sembrava in discesa la strada destinata a portare Mauro Icardi alla Juventus in prestito per sei mesi con diritto di riscatto, quando d’improvviso le cose si sono complicate. A sollevare dubbi è stato lo stesso Pochettino, alle prese anche con l’infortunio di Neymar, così come la stessa Wanda Nara. Gli Icardi vorrebbero trasferirsi a titolo definitivo per avere maggiori sicurezze sul proprio futuro, cosa che il prestito alla Juventus non darebbe. La situazione è complicata per Icardi ma non solo. Martial si è promesso al Siviglia, la richiesta biennale a 5 milioni a stagione di Cavani è considerata eccessiva vista l’età e l’unica alternativa rimasta sembrerebbe Aubameyang. Il gabonese però andrà in Coppa d’Africa ed ha un ingaggio elevatissimo. La caccia in avanti continua mentre in uscita Ramsey resta il principale indiziato a partire, mentre Arthur alla fine potrebbe restare, riabilitato da Allegri. Le spine vere però sono altre e si chiamano Dybala e de Ligt. C’è la probabilità che Dybala non sia completamente soddisfatto della Juve e sa che andando via a zero e offrendosi a squadre importanti (Barca?) potrebbe ottenere un contratto più vantaggioso rispetto ai circa dieci milioni, tra parte fissa e bonus, offerti dalla Juventus. E magari vincere. Forse anche la stessa società bianconera, visto il rendimento e i continui infortuni del giocatore, sta riflettendo sull’operazione. Magari un accordo si troverà, ma i dubbi e gli interrogativi crescono ogni giorno che passa. Da ottobre si parla di un accordo pressoché raggiunto, perché non si chiude? L’allarme vero riguarda Matthijs de Ligt, alla luce delle parole di Raiola che lo vedrebbe lontano dalla Juve, in club più importanti. Non a caso è spuntata una clausola rescissoria da 150 milioni attiva dal luglio prossimo. Una cifra enorme per un difensore ma se Raiola ha deciso e convinto il suo assistito a lasciare la Juve sarà difficile tenerlo. E con questa Juve senza programmazione per il futuro è anche complicato, oltre ai soldi, mettere sul tavolo argomenti solidi per convincere il ragazzo a restare“.
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