Gattuso e la missione azzurra
Dopo due assenze consecutive dalle fasi finali dei Mondiali (Russia 2018 e Qatar 2022), l’Italia si prepara a un autunno decisivo con il nuovo CT Rino Gattuso al timone. Le prime gare di settembre, con le vittorie su Estonia (5-0) e Israele (5-4), hanno messo in mostra un gruppo capace di reagire anche nelle partite più complicate. La rete decisiva di Tonali al 91’ contro Israele ha regalato non solo tre punti, ma anche un vantaggio psicologico in un girone che vede la Norvegia in testa a quota 15 punti (con una partita in più) e l’Italia a -6 con ancora quattro sfide da disputare.
Il primo obiettivo è chiaro: il primo posto vale la qualificazione diretta, mentre il secondo costringe ai playoff. In questo contesto, Gattuso ha sottolineato la necessità di mantenere la concentrazione su ogni singola partita, massimizzare le reti fatte e ridurre al minimo quelle subite, perché anche la differenza reti potrebbe risultare decisiva nella corsa allo spareggio finale.
Il calendario decisivo
Le prossime gare mettono gli Azzurri di fronte a trasferte delicate e sfide casalinghe fondamentali. Ecco il percorso:
- Estonia-Italia, 11 ottobre 2025, Tallinn (A. Le Coq Arena)
- Italia-Israele, 14 ottobre 2025, Udine (Bluenergy Stadium)
- Moldavia-Italia, 13 novembre 2025, Chișinău (Stadionul Zimbru)
- Italia-Norvegia, 16 novembre 2025, Milano (San Siro)
Tallinn e Chișinău rappresentano test impegnativi: il primo con il clima rigido e la tradizione di squadra organizzata, il secondo con stadio raccolto e atmosfera intensa che può complicare la gestione dei momenti chiave, in entrambi i casi però l’Italia è data come favorita da tutti i siti sportivi e bookmaker https://casino.netbet.it/promozioni. Udine fungerà da ponte verso lo scontro finale di Milano contro la Norvegia, che potrebbe decidere il primo posto.
Qualificazione diretta o playoff: come funziona
Per la fase finale dei Mondiali 2026, l’Europa dispone di 16 posti. Le 12 squadre vincitrici dei gironi di qualificazione si qualificano direttamente, mentre le 4 posizioni rimanenti vengono decise tramite i playoff. A partecipare sono le 12 seconde classificate dei gironi e le 4 migliori vincitrici dei gironi della Nations League 2024/25 che non abbiano già ottenuto la qualificazione diretta.
I playoff sono strutturati in quattro percorsi distinti, ciascuno con semifinale e finale a gara secca. Le squadre con il miglior ranking giocano le semifinali in casa, un vantaggio non da poco in una sfida a eliminazione diretta. In caso di parità di punti nei gironi, i criteri di classifica stabiliti sono: differenza reti generale, gol fatti, punti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, gol segnati negli scontri diretti e gol in trasferta negli scontri diretti. Le quattro vincitrici dei percorsi dei playoff ottengono l’accesso al Mondiale 2026, completando così il quadro delle rappresentanti europee.
Probabili avversarie nei playoff
Se gli Azzurri dovessero chiudere secondi, i playoff potrebbero metterli di fronte a squadre già note e altre insidie: Irlanda del Nord, Macedonia del Nord, Moldavia, Svezia, Romania, Galles, San Marino e Germania. Alcune di queste, come Svezia e Macedonia, sono state precedenti “incubi” per l’Italia negli spareggi passati, rendendo la posta in gioco ancora più alta.
In generale, più le top europee vincono i propri gironi, più gli Azzurri riducono la probabilità di affrontare squadre di alto livello nei playoff. Un elemento strategico che rende importanti non solo le vittorie proprie, ma anche il monitoraggio dei risultati degli altri gironi.
Gattuso: le sue dichiarazioni
Il CT cerca di suonare la carica per le prossime partite, nelle recenti interviste rilasciate si è sempre notata la sua positività e la sua voglia di riportare l’Italia dove merita: “Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza. So che il compito non è facile ma di facile nella vita non c’è nulla. Io e io mio staff sappiamo che c’è tanto da lavorare, ma c’è la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro. C’è da lavorare, da andare in giro e parlare coi giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c’è talento, ma io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale”.