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Inzaghi smascherato dall’AD dell’Al Hilal: “Si era accordato con noi prima della finale di Champions”

Inzaghi smascherato dall’AD dell’Al Hilal: “Si era accordato con noi prima della finale di Champions”

Il passaggio di Simone Inzaghi all’Al Hilal non è stato affatto improvvisato, come inizialmente lasciato intendere. A smascherare la verità è stato Esteve Calzada, amministratore delegato del club saudita, che ai microfoni della BBC ha rivelato: “L’accordo con Inzaghi era già stato definito prima della finale di Champions League”.

Secondo quanto dichiarato, il tecnico italiano aveva già concordato ogni dettaglio contrattuale, dal compenso alla durata dell’accordo. Tuttavia, per rispetto nei confronti dell’Inter e della competizione, Inzaghi avrebbe chiesto di rimandare la firma ufficiale a dopo la finale.

Il tecnico ha quindi affrontato la sfida più importante della stagione sapendo già il proprio destino, sperando forse di chiudere il ciclo nerazzurro con un trionfo europeo. Ma la sconfitta ha reso l’addio ancora più amaro per i tifosi, che ora si sentono traditi da una scelta pianificata con largo anticipo.

Il racconto di Calzada conferma che il corteggiamento dell’Al Hilal è stato lungo e meticoloso, e che la firma è arrivata solo per una questione di tempistiche, non di incertezza.

Tifosi dell’Inter delusi: la scelta di Inzaghi era già scritta

La rivelazione dell’AD dell’Al Hilal ha scatenato la rabbia dei tifosi nerazzurri, che non hanno digerito l’addio di Inzaghi il giorno dopo la finale persa. Molti si sentono presi in giro, soprattutto alla luce delle smentite precedenti da parte dell’allenatore.

Il club saudita ha confermato di aver atteso pazientemente la firma, consapevole dell’importanza della finale per l’allenatore. “Può sembrare una decisione dell’ultimo minuto, ma è frutto di un lungo lavoro dietro le quinte”, ha spiegato Calzada.

L’obiettivo dell’Al Hilal è chiaro: tornare a vincere il titolo nazionale, dopo un secondo posto ritenuto deludente. E per farlo, la dirigenza ha puntato su un tecnico esperto e vincente come Inzaghi, che ora dovrà dimostrare di essere all’altezza delle aspettative.

Il tempismo della comunicazione e la gestione dell’addio all’Inter sono stati criticati anche da alcuni addetti ai lavori, che avrebbero preferito maggiore trasparenza. Tuttavia, la strategia di Inzaghi è stata lucida e calcolata, e ora il tecnico è pronto a iniziare una nuova avventura nel calcio saudita.

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Nuova squadra per Iličić a 36 anni: giocherà anche in Conference League

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Perché al Mondiale per club c’è la Juventus e non Napoli, Milan, Roma o Atalanta

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Josip Ilicic non appende ancora gli scarpini al chiodo: a 36 anni, l’ex fuoriclasse dell’Atalanta ha firmato con il Koper, club sloveno qualificato alla prossima edizione della Conference League. Dopo aver chiuso il ciclo con il Maribor, squadra con cui aveva scelto di tornare in patria nel 2022, Ilicic ha deciso di continuare la sua carriera in Slovenia, accettando la proposta del club di Capodistria.

Dal 1 Luglio sarà ufficialmente un nuovo giocatore del Koper, pronto a mettere la sua esperienza al servizio di una squadra ambiziosa. Il club ha chiuso il campionato sloveno al terzo posto, proprio alle spalle del Maribor, guadagnandosi così l’accesso ai preliminari della Conference League.

Il ritorno di Ilicic nelle competizioni europee rappresenta un evento simbolico, un ponte tra il passato glorioso con la Dea e un presente ancora ricco di motivazioni. Il fantasista sloveno è stato accolto con entusiasmo dai tifosi, che già lo chiamano “Il Professore”, riconoscendone la classe e il carisma.

Un nuovo capitolo per Iličić: esperienza, leadership e sogni europei

Il Koper punta su Ilicic come guida tecnica e mentale dello spogliatoio, affidandogli un ruolo da senatore in una rosa giovane e affamata. Dopo tre stagioni al Maribor, dove ha ritrovato serenità e continuità, il numero 72 ha scelto di restare in patria per vivere nuove notti europee, senza rinunciare alla passione per il calcio.

Il club sloveno affronterà presto i turni preliminari della Conference League, e Ilicic sarà il faro tecnico della squadra. La sua presenza in campo potrà fare la differenza, soprattutto nei momenti chiave delle sfide internazionali.

Il contratto firmato con il Koper rappresenta una scommessa reciproca: da un lato, il club si assicura un giocatore di altissimo livello; dall’altro, Ilicic ha l’opportunità di chiudere la carriera da protagonista, in un contesto che conosce e che lo rispetta.

Il ritorno in Europa è anche un messaggio di resilienza, dopo i momenti difficili vissuti negli ultimi anni. Ora, con la maglia del Koper, Ilicic è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia calcistica.

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Gasperini rivela: “Vi spiego perché ho detto no alla Juventus ed ho scelto la Roma”

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Inzaghi smascherato dall’AD dell’Al Hilal: “Si era accordato con noi prima della finale di Champions”

Gasperini rivela: “Vi spiego perché ho detto no alla Juventus ed ho scelto la Roma”

Gasperini rivela: “Vi spiego perché ho detto no alla Juventus ed ho scelto la Roma”

Nel giorno della sua presentazione ufficiale, Gian Piero Gasperini ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a scegliere la Roma, rifiutando l’offerta della Juventus. Dopo nove anni alla guida dell’Atalanta, il tecnico piemontese ha deciso di iniziare una nuova avventura nella Capitale, convinto dal progetto illustrato da Claudio Ranieri e dalla famiglia Friedkin.

Mi hanno detto che hanno individuato in me la persona giusta per costruire qualcosa di forte”, ha dichiarato Gasperini, sottolineando l’entusiasmo e la dedizione della proprietà americana. Nonostante le difficoltà legate al Fair Play Finanziario, il tecnico ha accettato la sfida, attratto dalla possibilità di incidere profondamente sul futuro del club.

Sull’interesse della Juventus, Gasperini ha confermato i contatti, ma ha spiegato di aver percepito nella Roma la scelta più stimolante: “Ho avuto la sensazione che fosse la strada giusta, fantastica da percorrere”.

Il nuovo allenatore giallorosso ha poi fissato l’obiettivo stagionale: qualificarsi alla prossima Champions League, pur non escludendo sorprese. “Lo scudetto? Non credo, ma nel calcio non si sa mai”, ha aggiunto con realismo.

Mercato e ambizioni: Gasperini punta su crescita interna e nuovi innesti mirati

Gasperini ha chiarito che non ci sarà una rivoluzione, ma un miglioramento graduale della rosa. “Nella Roma c’è tanto, e da lì si parte”, ha affermato, indicando la volontà di valorizzare i giocatori già presenti e inserire profili emergenti.

Il tecnico vuole creare uno zoccolo duro, puntando su calciatori motivati a vivere la miglior stagione della loro carriera. “Non è il momento di accontentarsi”, ha ribadito, lanciando un messaggio chiaro allo spogliatoio.

Il mercato in entrata sarà mirato, con l’obiettivo di alzare il livello tecnico senza stravolgere l’identità della squadra. “Pochissime società possono permettersi giocatori già affermati, bisogna puntare su chi ha fame e margini di crescita”, ha spiegato.

Gasperini ha anche sottolineato l’importanza di vendere bene, trasformando eventuali cessioni in opportunità per rafforzare il gruppo. La sua filosofia è chiara: costruire una squadra competitiva attraverso lavoro, identità e sostenibilità.

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Gattuso nuovo CT dell’Italia, Zazzaroni perplesso: tutti i dubbi del giornalista

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Gattuso nuovo CT dell’Italia, Zazzaroni perplesso: tutti i dubbi del giornalista

Gattuso nuovo CT dell’Italia, Zazzaroni perplesso: tutti i dubbi del giornalista

La nomina di Gennaro Gattuso come nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana ha acceso un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Tra le voci più critiche spicca quella di Ivan Zazzaroni, che nel suo editoriale sul Corriere dello Sport ha espresso forti perplessità sulla scelta della FIGC.

Secondo il giornalista, non è chiaro se Gattuso rappresenti davvero la miglior opzione disponibile, ma ciò che lo preoccupa maggiormente è l’approccio strategico adottato dalla Federazione. “Mi sfugge il motivo per cui Gravina abbia parlato di progetto prima ancora di scegliere il candidato”, scrive Zazzaroni, sottolineando che l’unico vero obiettivo è la qualificazione ai Mondiali.

Il contesto è estremamente delicato, con pochi mesi a disposizione per cambiare rotta e un margine d’errore ridottissimo. “Abbiamo un piano per otto mesi e pochissimo riso da piantare”, afferma citando Confucio, per evidenziare l’urgenza e la fragilità del momento azzurro.

Zazzaroni mette in guardia anche sulle conseguenze di un eventuale fallimento: la mancata qualificazione porterebbe all’azzeramento delle cariche federali, rendendo la scelta del CT ancora più cruciale.

Cannavaro dimenticato e Montolivo attaccato: le altre critiche di Zazzaroni

Nel suo intervento, Zazzaroni punta il dito anche contro l’esclusione di Fabio Cannavaro, Pallone d’Oro 2006 e figura centrale dell’“Operazione Legend”. Il giornalista si chiede provocatoriamente: “Una Under non si nega a nessuno: non sarà che Cannavaro fa paura? E, se sì, a chi e perché?”.

L’assenza di Cannavaro nel nuovo corso azzurro appare inspiegabile, soprattutto alla luce del coinvolgimento di altri ex campioni nel progetto federale. Zazzaroni lascia intendere che ci siano dinamiche interne poco trasparenti, che avrebbero escluso l’ex capitano della Nazionale per motivi non tecnici.

Infine, il giornalista difende con forza Riccardo Montolivo, travolto da una “vergognosa shitstorm” per aver espresso un’opinione personale su Gattuso. “L’offesa all’autore è la meno civile e la più schifosa delle reazioni”, scrive, condannando l’intolleranza verso il dissenso e la libertà di pensiero.

Il nuovo corso della Nazionale parte quindi tra entusiasmo e scetticismo, con Gattuso chiamato a dimostrare di essere l’uomo giusto per guidare l’Italia in un momento di grande pressione e aspettative.

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Buffon scrive una lettera a Spalletti dopo l’esonero da CT dell’Italia: il suo messaggio

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Buffon scrive una lettera a Spalletti dopo l’esonero da CT dell’Italia: il suo messaggio

Buffon scrive una lettera a Spalletti dopo l’esonero da CT dell’Italia: il suo messaggio

Dopo l’ufficializzazione di Gennaro Gattuso come nuovo CT della Nazionale Italiana, arriva il messaggio di commiato di Gianluigi Buffon a Luciano Spalletti, esonerato dopo quasi due anni alla guida degli Azzurri. Il capo delegazione della Nazionale ha scelto Instagram per esprimere gratitudine e rispetto, sottolineando il valore umano e professionale dell’ex allenatore di Napoli e Roma.

Hai affrontato questa sfida con passione, competenza e grande senso di responsabilità”, ha scritto Buffon, aggiungendo che Spalletti ha saputo mantenere la sua visione anche nei momenti più delicati. Il messaggio, pubblicato a qualche giorno di distanza dall’esonero, è stato pensato per evitare reazioni a caldo, e si chiude con un augurio sincero per il futuro dell’ex CT.

L’esonero di Spalletti rappresenta un evento raro nella storia recente della Nazionale, che negli ultimi quarant’anni aveva cambiato guida tecnica durante le qualificazioni solo una volta, con le dimissioni di Sacchi nel 1997.

Il bilancio di Spalletti alla guida dell’Italia si chiude con 12 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte in 24 partite, tra cui la partecipazione agli Europei 2024, terminati con l’eliminazione agli ottavi contro la Svizzera.

Gattuso nuovo CT, ma Buffon rende omaggio a Spalletti: “Una maglia che rappresenta l’Italia”

La nomina di Gattuso segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Nazionale, ma Buffon ha voluto chiudere il precedente con parole di grande rispetto. “Abbiamo condiviso momenti belli e altri più difficili, ma sempre con il massimo rispetto”, ha scritto, ricordando che indossare la maglia azzurra significa servire una missione che va oltre il campo.

Il ruolo di Buffon come capo delegazione si conferma centrale nelle dinamiche della FIGC, non solo per la scelta del nuovo allenatore, ma anche per il modo in cui ha gestito la transizione. Il suo messaggio ha ricevuto ampio consenso sui social, dove tifosi e addetti ai lavori hanno apprezzato il tono istituzionale e umano.

Spalletti, dal canto suo, ha rinunciato a qualsiasi indennizzo economico, sottolineando che la Nazionale “non è come l’Inter”, in riferimento alla sua precedente esperienza. Un gesto che ha rafforzato l’immagine di un tecnico coerente e legato ai valori dello sport.

Con Gattuso pronto all’esordio contro l’Estonia il 5 settembre, l’Italia si prepara a voltare pagina. Ma il saluto di Buffon a Spalletti resta un passaggio simbolico importante, che testimonia quanto il rispetto e la gratitudine siano ancora valori fondamentali nel calcio italiano.

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Tenta di aggredire l’arbitro al Mondiale per Club dopo l’espulsione: il video dell’accaduto

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