L’inchiesta sugli arbitri si allarga dopo l’esposto presentato da Guido Alfonsi, presidente della Sezione AIA dell’Aquila, che segnala gravi anomalie nelle designazioni dell’ultima giornata di Serie A. Al centro del caso c’è il voto assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputi, giudicato insufficiente e ritenuto da Alfonsi “indotto dall’alto”, con effetti diretti sulla classifica arbitrale.
Secondo l’esposto, il cambio improvviso dell’osservatore arbitrale tra Lazio–Pisa e Napoli–Udinese avrebbe alterato la valutazione finale della direttrice di gara, facendola scivolare fuori dalla top 20. Questo ha generato un effetto domino che ha portato alla dismissione dell’arbitro Dionisi, rimasto tra gli ultimi in graduatoria.
La Procura FIGC ha già aperto un fascicolo e il procuratore federale Chinè ascolterà tutti gli interessati per valutare un eventuale deferimento. Sotto osservazione anche il designatore ad interim Dino Tommasi, che ha preso il posto di Rocchi dopo l’indagine per concorso in frode sportiva.
Il caso riaccende il dibattito sulla trasparenza del sistema arbitrale, mentre l’inchiesta milanese continua ad allargarsi con nuovi testimoni e documenti.