La FIFPro accusa la FIFA di mettere a rischio la salute dei calciatori con un torneo “autoritario e disconnesso dalla realtà”, attaccando duramente Gianni Infantino per aver organizzato il Mondiale per Club senza dialogo né tutela. In una nota ufficiale dal titolo “L’uomo che pensa di essere Dio”, il sindacato mondiale dei giocatori definisce l’evento “una messa in scena magniloquente, simile al panem et circenses della Roma di Nerone”, dove lo spettacolo nasconde precarietà, disuguaglianze e mancata protezione per gli atleti.
Secondo FIFPro, il torneo è stato disputato in condizioni climatiche inaccettabili, con partite giocate sotto temperature estreme e in orari che hanno messo a serio rischio l’incolumità fisica dei protagonisti. “Non possiamo più giocare con la salute dei calciatori per alimentare una campagna di marketing”, si legge nel comunicato. L’associazione denuncia anche la totale esclusione dai dialoghi organizzativi e l’assenza di rappresentanza durante l’incontro della FIFA a New York, dove invece sono state accolte altre associazioni calcistiche per discutere i diritti dei giocatori.
Sovraffollamento del calendario e disuguaglianze: la FIFA nel mirino del sindacato globale
La FIFPro punta il dito contro il calendario sovraccarico imposto dalla FIFA, che non garantisce periodi di riposo sufficienti ai giocatori e ignora le esigenze di stabilità contrattuale e sanitaria. “La maggior parte dei calciatori non riceve lo stipendio completo, gioca pochi mesi e lo fa senza garanzie di tutela” – un grido d’allarme che sottolinea la distanza tra l’élite del calcio mondiale e la massa dei professionisti dimenticati.
Il sindacato rivendica una politica inclusiva, centrata sulla dignità degli atleti e basata su dialogo e sostenibilità umana, contrapposta al modello di business attuale della FIFA, giudicato “unilaterale e basato esclusivamente sulla logica del profitto”. La richiesta di riforma strutturale è chiara: inserire tutele minime come 72 ore tra le partite e almeno 21 giorni di vacanza a fine stagione, elementi ritenuti irrinunciabili per salvaguardare l’integrità fisica e mentale dei giocatori.
FIFPro ribadisce il proprio impegno a difendere ogni diritto e denunciare ogni abuso, con l’obiettivo di porre finalmente al centro del sistema calcistico coloro che lo rendono possibile: i calciatori.