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Il retroscena su Lookman: l’Atalanta dice no all’Inter, ma dietro potrebbe esserci il Napoli

Le parole di Giubilato accendono il caso: l’Atalanta rifiuta l’offerta dell’Inter per Lookman, ma il sospetto è che il Napoli stia manovrando dietro le quinte.

Il retroscena su Lookman: l’Atalanta dice no all’Inter, ma dietro potrebbe esserci il Napoli

Ademola Lookman è al centro di un intrigo di mercato che coinvolge Atalanta, Inter e Napoli, con un rifiuto che ha sollevato più di un sospetto. Secondo quanto dichiarato da David Giubilato, ex calciatore azzurro, dietro il “no” dell’Atalanta all’offerta dell’Inter ci sarebbe proprio il Napoli, pronto a inserirsi nella trattativa per l’esterno offensivo.

Il club bergamasco ha respinto la proposta nerazzurra, nonostante Lookman abbia manifestato interesse per il trasferimento. Giubilato, intervenuto a Radio Punto Zero, ha ipotizzato che l’Atalanta stia aspettando il Napoli, che avrebbe individuato nel giocatore il profilo ideale per rinforzare l’attacco. “Magari ha sentito qualche collega”, ha detto Giubilato, lasciando intendere che ci siano già contatti informali tra Lookman e l’ambiente partenopeo.

Il Napoli, secondo Giubilato, detta le regole del mercato, e potrebbe aver chiesto all’Atalanta di temporeggiare per evitare un’asta con l’Inter. Il club azzurro, forte della sua attrattiva e della mentalità imposta da Antonio Conte, potrebbe convincere Lookman a scegliere il progetto napoletano, rinunciando alla destinazione milanese.

La situazione è tesa, e il comportamento dell’Atalanta ha generato malumori anche tra i tifosi, che vedono nel rifiuto un segnale di trattativa parallela. Lookman, integro fisicamente e reduce da una stagione positiva, è considerato più affidabile di altri nomi come Federico Chiesa, e il Napoli potrebbe puntare su di lui per completare il reparto offensivo.

Il patto tra Lookman e Atalanta: Percassi chiarisce, ma il giocatore accusa il club di scorrettezza

L’amministratore delegato dell’Atalanta svela i termini dell’accordo con Lookman: cessione solo a club europei top e nessuna maglia italiana diversa da quella nerazzurra

Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, ha rotto il silenzio sulla vicenda Lookman, spiegando i motivi del rifiuto all’offerta dell’Inter. Secondo Percassi, il giocatore aveva stretto un patto con il club bergamasco, impegnandosi a non trasferirsi in Italia se non per restare all’Atalanta. La cessione sarebbe stata possibile solo verso un top club europeo, come il Paris Saint-Germain, che lo aveva cercato nella scorsa stagione.

Il patto era basato su una forma di riconoscenza reciproca, nata dopo il rifiuto dell’offerta francese. Percassi ha sottolineato che Lookman aveva promesso di non indossare altre maglie italiane, e che l’Atalanta ha agito nel rispetto di quell’intesa. Tuttavia, il giocatore ha accusato il club di comportamento scorretto, manifestando il suo disappunto anche sui social.

La rottura tra Lookman e l’Atalanta sembra ormai evidente, e il sospetto che il Napoli sia coinvolto indirettamente nella vicenda alimenta ulteriori tensioni. Il club partenopeo potrebbe aver sondato il terreno, spingendo l’Atalanta a bloccare la trattativa con l’Inter per attendere sviluppi favorevoli.

La posizione di Percassi è chiara, ma non tutti credono alla versione ufficiale. Il mercato è in piena evoluzione, e la pressione mediatica potrebbe costringere l’Atalanta a rivedere le proprie strategie, soprattutto se Lookman dovesse insistere per partire. Il Napoli resta alla finestra, pronto a colpire se le condizioni lo permetteranno.

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Lookman, caos tra Atalanta ed entourage: il patto non era chiaro, l’Inter vuole trasparenza

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Perché il PSG è costretto a trattare con la Juve per Kolo Muani nonostante ci siano offerte più vantaggiose

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  1. MA COME? PERCASSI DICE CHE LOOKMAN LO VENDE SOLO AL’ESTERO, E NO’ IN ITALIA, QUESTO PERCASSI INSIEME AL’ATALANTA MI SEMBRANO DELLE PERSONE SENZA PAROLA, PERCHE PRIMA DICONO UNA PAROLA E DOPO SI CANBIA , MA ALLORA PERCHE PRIMA VALUTATE L’ORFFETTA CHE HA FATTO L’INTER, E DITE CHE 45M SONO POCHI, E POI DITE CHE LOOKMAN LO VENDETE SOLO AL’ESTERO, , MA CHE SERIETA E QUESTA?


  2. Dí Nigeriani a Napoli non li vogliamo più, uno già ha rotto i coglioni, altri no !! Grazie.


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Lookman, caos tra Atalanta ed entourage: il patto non era chiaro, l’Inter vuole trasparenza

Il retroscena sul gentlemen agreement tra Atalanta e Lookman complica il mercato: divergenze sulla validità della promessa e tensioni con l’Inter.

Lookman, caos tra Atalanta ed entourage: il patto non era chiaro, l’Inter vuole trasparenza

La telenovela Lookman si arricchisce di un nuovo capitolo, e stavolta il protagonista è un clamoroso fraintendimento tra l’Atalanta e l’entourage del giocatore. Secondo quanto riportato da Sport Mediaset, il club bergamasco riteneva scontato che il gentlemen agreement stipulato dodici mesi fa valesse solo per offerte provenienti dall’estero, sulla scia del rifiuto al Paris Saint-Germain. Tuttavia, dal fronte Lookman arriva una smentita netta: nessuno avrebbe mai comunicato ufficialmente questa limitazione, e quindi l’accordo sarebbe valido anche per proposte dalla Serie A.

Questo equivoco ha creato un vero e proprio caso diplomatico, con l’Inter che ora pretende chiarezza. Il club nerazzurro, interessato al giocatore, vuole sapere se esiste davvero una corsia preferenziale per l’Atalanta o se il mercato italiano è ancora aperto per Lookman. La situazione è delicata, perché il calciatore è considerato un profilo strategico per il progetto tecnico di Inzaghi, e ogni dettaglio può fare la differenza.

Percassi, presidente dell’Atalanta, mantiene una posizione ambigua, evitando dichiarazioni ufficiali e lasciando spazio a interpretazioni. Questo atteggiamento alimenta le tensioni, soprattutto perché l’entourage del giocatore si sente tradito da una promessa non rispettata. Il rischio è che la trattativa si complichi ulteriormente, con possibili ripercussioni anche sul rapporto tra le due società.

Il mercato entra nella sua fase cruciale, e Lookman potrebbe diventare il protagonista di uno scontro tra club e agenti. L’Inter osserva, pronta a muoversi se le condizioni lo permetteranno.

L’Inter vuole trasparenza: Lookman resta un obiettivo, ma serve chiarezza sul patto con l’Atalanta

L’interesse dell’Inter per Ademola Lookman non è mai svanito, ma la situazione attuale impone cautela. Il club nerazzurro, dopo aver sondato il terreno, ha chiesto esplicitamente trasparenza all’Atalanta, per capire se esistano vincoli che impediscano una trattativa diretta. Il nodo è il famoso gentlemen agreement, che secondo l’Atalanta limiterebbe le cessioni al solo mercato estero.

Il problema è che questa clausola non è mai stata formalizzata, e l’entourage del giocatore sostiene che la promessa fatta valga anche per l’Italia. Questo punto è cruciale, perché l’Inter ha già avviato contatti informali con l’agente di Lookman, ma non può procedere senza una conferma ufficiale da parte del club bergamasco.

La posizione dell’Atalanta è strategica, perché un’apertura al mercato italiano potrebbe scatenare una vera asta per il giocatore. Lookman ha dimostrato grande continuità e versatilità, e il suo profilo è ideale per il modulo di Inzaghi, che cerca un attaccante esterno capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.

Il tempo stringe, e ogni giorno che passa aumenta la pressione su Percassi. L’Inter non vuole perdere terreno, ma non intende entrare in una trattativa opaca, soprattutto dopo le tensioni emerse con altri club in passato. La chiarezza è fondamentale, e la dirigenza nerazzurra è pronta a fare un passo indietro se non arriveranno risposte convincenti.

Lookman resta nel mirino, ma la sua situazione è il simbolo di un mercato sempre più complesso, dove le promesse non scritte possono trasformarsi in ostacoli insormontabili.

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Il Fenerbahce rilancia per Calhanoglu: Mourinho insiste, ma l’Inter non apre

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Il retroscena su Lookman: l’Atalanta dice no all’Inter, ma dietro potrebbe esserci il Napoli

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Il Fenerbahce rilancia per Calhanoglu: Mourinho insiste, ma l’Inter non apre

Il club turco prepara un nuovo assalto per il centrocampista nerazzurro, ma la strada è complicata: l’alternativa resta Douglas Luiz, in rotta con la Juventus.

Il Fenerbahce rilancia per Calhanoglu: Mourinho insiste, ma l’Inter non apre

Il Fenerbahce non rinuncia all’idea di riportare Hakan Calhanoglu in Turchia, e secondo quanto riportato da Orazio Accomando, José Mourinho starebbe preparando un nuovo tentativo per convincere il centrocampista dell’Inter. Dopo il flirt estivo con il Galatasaray, che ha poi virato su Victor Osimhen, ora è il club rivale a insistere per il numero 20 nerazzurro.

Calhanoglu è stato al centro di numerose voci di mercato, soprattutto dopo le dichiarazioni di Marotta e Lautaro Martinez in seguito alla delusione del Mondiale per Club. In quel periodo, il giocatore sembrava vicino all’addio, ma alla ripresa degli allenamenti alla Pinetina, sia lui che la dirigenza hanno escluso una separazione, raffreddando le ipotesi di trasferimento.

Il Fenerbahce, però, non si arrende, consapevole che la trattativa è complessa. Il club turco punta sull’effetto Mourinho e sulla possibilità di offrire a Calhanoglu un ruolo centrale nel progetto tecnico. Tuttavia, l’Inter non ha intenzione di privarsi del suo regista, considerato fondamentale per il sistema di gioco di Simone Inzaghi.

La situazione resta fluida, e con meno di un mese alla chiusura del mercato, ogni scenario è ancora possibile. Il Fenerbahce è pronto a rilanciare, ma dovrà superare la resistenza dell’Inter e la volontà del giocatore, che al momento non sembra intenzionato a lasciare Milano.

Douglas Luiz è il piano B del Fenerbahce: il brasiliano vuole la Premier, ma la rottura con la Juve apre nuovi scenari

Nel caso in cui il tentativo per Calhanoglu dovesse fallire, il Fenerbahce ha già pronta l’alternativa: Douglas Luiz, centrocampista brasiliano arrivato alla Juventus solo dodici mesi fa. Il giocatore è ai ferri corti con il club bianconero, soprattutto dopo la mancata presentazione al raduno pre-ritiro, e la sua partenza è considerata praticamente certa.

Douglas Luiz preferirebbe tornare in Premier League, dove ha brillato con la maglia dell’Aston Villa. Su di lui ci sono già Nottingham Forest ed Everton, ma il Fenerbahce potrebbe inserirsi nella corsa se Calhanoglu dovesse restare all’Inter. Il club turco è pronto a investire, e il brasiliano rappresenta un profilo tecnico compatibile con le esigenze di Mourinho.

La Juventus valuta la cessione come una soluzione necessaria, sia per ragioni tecniche che economiche. Il centrocampista non rientra nei piani di Conte, e il club è disposto ad ascoltare offerte concrete. Il Fenerbahce, forte della volontà di rafforzare il centrocampo, potrebbe approfittare della situazione per chiudere un colpo importante.

Il mercato entra nella sua fase decisiva, e i movimenti tra Italia e Turchia potrebbero intensificarsi. Calhanoglu resta il sogno, Douglas Luiz l’alternativa concreta. In entrambi i casi, la Serie A rischia di perdere un protagonista, mentre il Fenerbahce si prepara a rilanciare con decisione.

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Capuano accusa Marotta e Ausilio: “Caso Lookman gestito male, l’Atalanta rischia di perdere credibilità”

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Capuano accusa Marotta e Ausilio: “Caso Lookman gestito male, l’Atalanta rischia di perdere credibilità”

Il giornalista solleva dubbi sulla gestione del caso Lookman e mette in discussione la trasparenza degli accordi tra club e calciatori.

Capuano accusa Marotta e Ausilio: “Caso Lookman gestito male, l’Atalanta rischia di perdere credibilità”

Giovanni Capuano ha criticato duramente la gestione del caso Lookman, puntando il dito contro Marotta e Ausilio per aver sottovalutato la trattativa. Secondo il giornalista, l’Inter avrebbe potuto chiudere l’operazione in pochi giorni, ma l’errore è stato ignorare i rapporti tra gli agenti del giocatore e l’Atalanta, complicando una trattativa che sembrava semplice.

“Il giocatore è stato offerto all’Inter a condizioni irripetibili,” ha dichiarato Capuano, evidenziando come il mancato tempismo abbia fatto lievitare il prezzo. Ora, se l’Inter decidesse di acquistare Lookman, lo farebbe a cifre ben più alte di quelle inizialmente previste. Se invece rinunciasse, lascierebbe i tifosi con la sensazione di essere stati beffati, alimentando malumori e critiche.

Capuano ha anche sollevato dubbi sulla credibilità dell’Atalanta, che per il secondo anno consecutivo si trova a gestire un caso simile, dopo quello di Koopmeiners. In entrambi i casi, i giocatori lamentano il mancato rispetto di accordi verbali, i cosiddetti gentleman’s agreement, che non hanno valore legale ma sono comuni nel mondo del calcio.

“A Bergamo sembrano avere difficoltà nel rispettare gli accordi non scritti,” ha aggiunto il giornalista, ipotizzando che in futuro le stelle della Dea potrebbero pretendere clausole di rescissione chiare e vincolanti. Questo potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui l’Atalanta gestisce il mercato e i rapporti con i suoi giocatori.

Gentleman’s agreement e tensioni di mercato: il caso Lookman mette in crisi il modello Atalanta

Il caso Lookman sta diventando emblematico di una crisi di fiducia tra club e calciatori, soprattutto quando gli accordi non sono formalizzati. Capuano sottolinea come la pratica del gentleman’s agreement, pur diffusa, richieda un alto livello di fiducia reciproca, che sembra vacillare nel caso dell’Atalanta.

Il club bergamasco rischia di compromettere la sua reputazione, soprattutto tra i procuratori e i giocatori di alto profilo. Se le promesse non vengono mantenute, anche in assenza di clausole scritte, la percezione esterna può cambiare radicalmente, rendendo più difficile attrarre talenti in futuro.

Capuano evidenzia che la gestione del caso Lookman è stata poco lungimirante, sia da parte dell’Atalanta che dell’Inter. Il club nerazzurro, secondo il giornalista, ha perso un’occasione importante per chiudere un affare vantaggioso, mentre l’Atalanta ha mostrato limiti nella comunicazione e nella gestione delle aspettative del giocatore.

Il rischio è che altri calciatori seguano l’esempio di Lookman e Koopmeiners, chiedendo garanzie scritte per evitare situazioni simili. Questo potrebbe portare a una trasformazione del mercato italiano, dove la trasparenza e la formalizzazione degli accordi diventerebbero imprescindibili.

Il caso Lookman è quindi più di una semplice trattativa fallita: è il sintomo di un sistema che deve evolversi per evitare tensioni e malintesi. Capuano lancia un monito ai dirigenti: “Comunque vada, non sarà un successo. Per nessuno.”

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Kolo Muani alla Juventus: accordo vicino, Vlahovic verso il Milan

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Kolo Muani alla Juventus: accordo vicino, Vlahovic verso il Milan

La Juve accelera per l’attaccante francese mentre il Milan prepara l’offerta decisiva per Vlahovic: incastri di mercato e strategie in evoluzione.

Kolo Muani alla Juventus: accordo vicino, Vlahovic verso il Milan

La Juventus è pronta a chiudere l’operazione Kolo Muani, con una formula che accontenta tutte le parti coinvolte. Dopo mesi di trattative, il club bianconero ha trovato l’intesa con il giocatore e con il Paris Saint-Germain, sulla base di un prestito oneroso da 10-15 milioni con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni. Il francese ha sempre manifestato il desiderio di tornare a Torino, rifiutando le avances di Tottenham e Manchester United.

Il trasferimento è legato alle uscite in casa Juve, con Weah diretto al Marsiglia e Douglas Luiz conteso tra Nottingham Forest ed Everton. Ma il nodo principale resta Dusan Vlahovic, il cui futuro è sempre più vicino al Milan. Il club rossonero, dopo aver atteso per settimane, ha deciso di tornare alla carica, consapevole che il prezzo del serbo potrebbe calare.

Il Milan ha messo sul piatto 15 milioni (bonus inclusi), mentre la Juventus ne chiede almeno 17 per liberarsi dell’ingaggio pesante del centravanti. L’accordo verbale tra Vlahovic e la dirigenza juventina prevede un addio sereno, senza tensioni, appena arriverà l’offerta giusta. Questo scenario apre la strada all’arrivo di Kolo Muani, atteso alla Continassa per l’11 agosto.

Igor Tudor, tecnico della Juve, conta di avere il francese a disposizione per l’esordio in campionato contro il Parma, e i prossimi sette giorni saranno decisivi per chiudere l’affare. Il PSG vuole evitare di svendere il giocatore a fine mercato, e la Juve è pronta a sfruttare l’occasione.

Vlahovic-Milan: trattativa in corso, l’addio alla Juve sblocca l’arrivo di Kolo Muani

Il futuro di Dusan Vlahovic è sempre più rossonero, con il Milan che ha intensificato i contatti con la Juventus per definire l’operazione. Il club milanese ha atteso strategicamente, valutando alternative come Nunez e Hojlund, ma con il passare delle settimane ha capito che Vlahovic rappresenta l’opzione più concreta e sostenibile.

L’ingaggio del serbo pesa 10.5 milioni, e ad agosto incide a bilancio per 17 milioni, cifra che la Juve spera di recuperare dalla sua cessione. Il Milan, consapevole della situazione, ha formulato un’offerta da 15 milioni, bonus compresi, e punta a chiudere entro metà agosto. La distanza tra domanda e offerta è minima, e le parti sono fiduciose di trovare un’intesa definitiva.

La cessione di Vlahovic è fondamentale per sbloccare l’arrivo di Kolo Muani, che rappresenta il vero obiettivo di Tudor per rinforzare l’attacco. Il francese è considerato il profilo ideale per il gioco del tecnico croato, e la Juve ha già pianificato il suo inserimento nella rosa. Il prestito con obbligo di riscatto consente al club di dilazionare l’investimento, rispettando i vincoli di bilancio.

Il PSG ha fretta di chiudere, e la Juve vuole evitare di perdere l’occasione. I prossimi giorni saranno cruciali, con il mercato in uscita che potrebbe finalmente sbloccarsi. L’incastro tra Vlahovic e Kolo Muani è il perno su cui ruota l’intera strategia bianconera, e la dirigenza è pronta a dare l’accelerata decisiva.

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Sabatini sicuro su Lookman: “Vale almeno 50 milioni, l’Inter non rischia”

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Capuano accusa Marotta e Ausilio: “Caso Lookman gestito male, l’Atalanta rischia di perdere credibilità”

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