La Juventus ufficializza l’ingresso di François Modesto come nuovo direttore tecnico, una figura strategica scelta da Damien Comolli per guidare il progetto sportivo insieme a Igor Tudor. Il francese, classe 1978, ha maturato una carriera da dirigente iniziata nel 2016 e arricchita da esperienze in Grecia, Inghilterra e Italia. Comolli ha preferito Modesto rispetto ad altri candidati come Javier Ribalta e Marco Ottolini, puntando su un profilo con competenze trasversali e padronanza del data analysis. La nomina anticipa una profonda ristrutturazione dell’area tecnica, che vedrà presto anche la definizione del nuovo direttore sportivo.
Modesto sarà operativo dal raduno del 24 luglio e collaborerà direttamente con Tudor per costruire una Juventus competitiva e moderna, allineata con l’approccio analitico voluto da Comolli. Dopo l’esperienza dirigenziale al Monza, dove ha puntato su giovani talenti come Warren Bondo e Daniel Maldini, il dirigente corso arriva a Torino con l’obiettivo di portare efficienza, innovazione e un network internazionale di scouting. La sua conoscenza del calcio italiano — maturata anche da giocatore con il Cagliari — rappresenta un vantaggio per integrarsi rapidamente nel contesto bianconero.
Dal Bastia al Monza: il percorso dirigenziale di Modesto convince la Juventus
François Modesto ha iniziato la carriera da dirigente all’Olympiacos nel 2016, dopo aver chiuso la carriera da calciatore al Bastia, il club della sua città natale. In Grecia ha operato come direttore sportivo sotto la proprietà di Evangelos Marinakis, con cui ha poi collaborato anche al Nottingham Forest. Durante la sua permanenza in Inghilterra ha contribuito al ritorno del club in Premier League, rafforzando la sua reputazione internazionale.
Nel 2022 è stato chiamato da Adriano Galliani per ricoprire il ruolo di direttore sportivo al Monza, dove ha contribuito alla costruzione di una rosa ambiziosa e alla valorizzazione del settore giovanile. La sua conoscenza di cinque lingue e la capacità di operare in ambienti multiculturali lo rendono una figura ideale per un club come la Juventus, che punta ad accrescere la propria influenza sui mercati esteri.
Negli ultimi mesi era stato accostato a Roma e Milan, ma il progetto proposto da Comolli ha avuto la meglio, offrendo a Modesto un ruolo centrale nella riorganizzazione bianconera. Con l’ingresso del dirigente francese, la Juventus lancia un messaggio chiaro: volontà di cambiamento, fiducia nell’approccio scientifico al calcio e desiderio di tornare ai vertici del panorama europeo.
