Il presidente del Napoli De Laurentiis coinvolge l'ex ds Giuntoli nell'inchiesta Osimhen

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis avrebbe coinvolto l'ex direttore sportivo Cristiano Giuntoli nell'inchiesta in corso sul trasferimento di Victor Osimhen al club. L'attaccante nigeriano è passato dal Lille al Napoli nel 2020, ma l'affare c'è ora viene esaminato poiché coinvolgeva un numero di giocatori che potrebbero aver visto i propri valori gonfiati come parte dell’accordo.

Il Fatto Quotidiano riferiscono che nel corso di un interrogatorio di due ore presso la Procura di Roma, nell'ambito di un'indagine in corso per mala gestione finanziaria, De Laurentiis ha preso le distanze da ogni coinvolgimento diretto nella trattativa, attribuendo l'intera operazione a Giuntoli. L'indagine è incentrata sul sospetto di valutazioni gonfiate dei giocatori nel trasferimento di Osimhen, un accordo che lo ha visto diventare una figura fondamentale nel successivo trionfo del Napoli in Serie A.

Secondo la Procura di Roma, che ha ereditato il caso da quella del Napoli, ci sarebbero indizi di sopravvalutazione nei confronti dei giovani calciatori Luigi Liguori, Claudio Manzi, Ciro Palmieri e del portiere Orestis Karnezis, compresi nell'affare Osimhen. Questa presunta sopravvalutazione avrebbe permesso al Napoli di registrare una “plusvalenza fittizia” di circa 20 milioni di euro.

De Laurentiis, rappresentato dagli avvocati Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, ha difeso l'inserimento dei quattro giovani, facendo valere il loro potenziale e l'interesse del club francese a coltivare giovani talenti. Ha anche evidenziato le offerte concorrenti per Osimhen, comprese offerte in contanti fino a 70 milioni di euro. De Laurentiis intende presentare le prove della sentenza della Federcalcio italiana, che ha assolto il Napoli e il suo management dall'illecito, sottolineando che le valutazioni di Transfermarkt.it, citate dagli inquirenti, non possono dettare le trattative tra club.

Si prevede che l'imminente presentazione di una memoria legale da parte dei legali di De Laurentiis farà luce sulla metodologia di valutazione applicata ai giovani giocatori, alcuni dei quali ritenuti molto promettenti, tra cui uno addirittura che ricopriva il ruolo di capitano delle giovanili. De Laurentiis ha ribadito la stabilità finanziaria del Napoli, affermando l'indipendenza del club dalla dipendenza dalle plusvalenze per pareggiare i propri conti.

Con il trasferimento delle indagini da Napoli a Roma e la conclusione delle indagini preliminari, la Procura attende di rivedere la difesa di De Laurentiis prima di decidere se proseguire le accuse o chiedere l'archiviazione.

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