Tiberio Ancora, storico personal trainer e nutrizionista voluto da Antonio Conte al Napoli, ha ufficializzato il suo addio al club. Lo ha fatto con un post su Instagram, spiegando che la decisione è arrivata “improvvisa e inaspettata”, frutto di una scelta personale e non legata a motivi tecnici. Il messaggio ha colpito profondamente i tifosi, che lo consideravano parte integrante dello staff e della rinascita azzurra.
“Mi vedo costretto a non rinnovare il contratto presentatomi”, ha scritto Ancora, ringraziando la società, lo staff e i tifosi per l’affetto ricevuto. Le sue parole hanno generato una valanga di commenti, tra cui quello di un sostenitore che ha sottolineato quanto fosse importante la sua presenza per la preparazione fisica di Kevin De Bruyne.
Il post ha lasciato spazio a molte interpretazioni. Alcuni ipotizzano tensioni interne o episodi che lo avrebbero spinto a prendere le distanze, ma Ancora non ha fornito dettagli. In un precedente messaggio, aveva chiarito che alcune critiche ricevute riguardavano la sua sfera privata e non il lavoro svolto con il Napoli. “Vorrei chiarire che il mio ultimo post non aveva nulla a che fare con il club”, aveva scritto, cercando di spegnere le polemiche.
Il suo addio arriva in un momento delicato, con la squadra in piena fase di preparazione. La sua figura era considerata fondamentale per la gestione atletica e alimentare dei giocatori, e la sua uscita rappresenta una perdita significativa per lo staff tecnico.
Dietro le quinte dell’addio: tensioni, critiche e un ambiente diventato ostile
La decisione di Tiberio Ancora sembra maturata in seguito a un clima diventato difficile da gestire. In passato, aveva già denunciato pubblicamente l’ostilità di alcuni “pseudo personaggi” che cercavano di sminuire il suo lavoro. Questa volta, però, ha tracciato una linea netta, scegliendo di lasciare il Napoli nonostante il successo del progetto tecnico.
Il suo ruolo non era solo quello di curare l’alimentazione e la forma fisica dei calciatori: Ancora era un punto di riferimento umano e professionale, capace di creare un legame diretto con lo spogliatoio. Il suo addio ha sorpreso anche i più vicini al club, dato che nulla lasciava presagire una rottura così repentina.
Il messaggio condiviso sui social è stato letto come un segnale di disagio, ma anche come un atto di dignità. “Quando arrivano certi momenti, devi avere il coraggio di accettarli e decidere il da farsi”, ha scritto, lasciando intendere che la scelta fosse inevitabile. Il tono è quello di chi ha dato tutto e ora sente il bisogno di voltare pagina.
I tifosi hanno reagito con affetto e dispiacere, riconoscendo il contributo di Ancora alla crescita del Napoli. Alcuni commenti parlano di “perdita pesante” e di “momento sbagliato per lasciar andare una figura così importante”. Il suo lavoro con De Bruyne, già visibile nei primi allenamenti, è stato citato come esempio di professionalità e impatto immediato.
L’addio di Ancora segna la fine di una collaborazione intensa, ma anche l’inizio di nuove riflessioni sul clima interno al club e sulla gestione dello staff.
Si è rotto il caz di parrucca
Sta finendo la luna di miele
Ancora con ste cazzate
Si è rotto il cazzo
QUANDO LA PUZZA E TROPPA E NON RESISTI +