Il Monza sta per diventare statunitense: quando ci sarà la firma e la cessione della società

Il Monza sta per diventare statunitense: quando ci sarà la firma e la cessione della società

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Il Monza si appresta a vivere una rivoluzione societaria storica con il passaggio della maggioranza a un fondo statunitense, ponendo ufficialmente fine all’era Fininvest. La giornata odierna, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dovrebbe sancire il “signing” formale per la cessione del 75-80% del club alla cordata americana Beckett Layne Ventures, con sede a Larchmont, New York. Si tratta di un’operazione valutata circa 30 milioni di euro, con l’obiettivo, entro dodici mesi, di arrivare al controllo completo del club brianzolo.

Tra gli investitori coinvolti spicca il nome di Brandon Berger, ex capo del marketing del Chelsea, segnale della volontà di imprimere un’impronta internazionale e commerciale al nuovo progetto Monza. La fase successiva sarà quella del “closing”, ma già da ora partirà una transizione in cui l’attuale management, con in testa Adriano Galliani, lavorerà in sinergia con la nuova proprietà. Galliani resterà centrale nel breve periodo, affiancando anche il futuro direttore sportivo che sostituirà Mauro Bianchessi e partecipando alla pianificazione del mercato estivo.

Strategie future e ipotesi in panchina: prende forma il nuovo Monza americano

La nuova proprietà punta a una transizione “morbida”, ma con idee chiare e strutture da rinnovare, a partire dai vertici societari. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella che porta a Mauro Baldissoni come prossimo amministratore delegato, mentre Nicolas Burdisso potrebbe assumere la direzione sportiva, affiancato da Francesco Vallone nel ruolo di capo scout. Si parla anche di Alex Menta, attuale general manager della Triestina ed ex Venezia, come possibile figura da inserire nell’area tecnica, in virtù dei suoi legami con la cordata americana.

Sul fronte panchina, nonostante la scelta di Paolo Bianco da parte della vecchia proprietà, si fanno insistenti le voci su un possibile cambiamento. Il nome caldo rimane quello di Daniele De Rossi, il cui ingaggio da 3 milioni annui fino al 2027 rappresenta però un ostacolo importante. Anche la Sampdoria si è raffreddata sul profilo dell’ex capitano della Roma per motivi analoghi.

La nuova era Monza si preannuncia ambiziosa, con capitali esteri e know-how manageriale pronti a plasmare un club dal volto rinnovato, pur mantenendo una continuità tattica e gestionale nel breve periodo. L’obiettivo è chiaro: strutturarsi per competere e attrarre visibilità globale, anche al di fuori dei confini della Serie A.

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Redazione Mondocalcionews.it

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