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Il Milan Futuro rischia la retrocessione in Serie D: cosa dice il regolamento

Il Milan Futuro rischia la retrocessione in Serie D: cosa dice il regolamento

Il Milan Futuro, squadra Under 23 dei rossoneri, sta vivendo una stagione estremamente complicata nel Girone B della Serie C 2024/25. Con soli 23 punti raccolti e un andamento altalenante che comprende 1 vittoria, 4 pareggi e 7 sconfitte nel 2025, il team allenato da Massimo Oddo si trova attualmente in ultima posizione, a pari punti con Sestri Levante e Legnago Salus. La retrocessione in Serie D è un rischio concreto, con una distanza di 5 punti dalla quintultima posizione a sole sette giornate dal termine.

La Nuova Regola della Retrocessione delle Squadre B

Una novità introdotta quest’anno dalla FIGC riguarda proprio il futuro delle squadre B. A partire dalla stagione 2024/25, le squadre Under 23 possono retrocedere in Serie D senza essere costrette a richiedere il ripescaggio o un nuovo iter di iscrizione. Questa modifica normativa è stata pensata per garantire continuità ai progetti dedicati allo sviluppo dei giovani talenti, anche in caso di retrocessione.

La retrocessione diretta in Serie D avverrà nel caso in cui il distacco dalla quintultima posizione superi i 9 punti, anche se la squadra dovesse concludere il campionato al penultimo posto. Per il Milan Futuro, questo rappresenta un pericolo imminente che potrebbe cambiare significativamente le dinamiche del progetto.

Le Implicazioni per il Progetto Milan Futuro

Il Milan Futuro è stato concepito con l’obiettivo di creare una sinergia tra la prima squadra e la formazione Under 23, fornendo un terreno fertile per lo sviluppo di giovani promesse. Il progetto, avviato con un investimento di circa 15 milioni di euro, mira a formare giocatori capaci di affrontare sfide di alto livello, inclusa la Serie A e le competizioni europee.

In caso di retrocessione in Serie D nella stagione 2025/26, il progetto non dovrebbe subire cancellazioni, ma alcune dinamiche potrebbero cambiare:

  • Aspetti burocratici: Sebbene la Serie D sia considerata un campionato dilettantistico, i contratti dei giocatori, registrati come professionisti presso la Lega Serie A, non creerebbero particolari problematiche amministrative.
  • Gestione del progetto: Via Aldo Rossi ha già chiarito che un anno difficile non metterà in discussione la validità del Milan Futuro. Tuttavia, potrebbero esserci adeguamenti strategici per ottimizzare i risultati e prevenire situazioni simili in futuro.

Le Prossime Sette Giornate: Una Lotta per la Salvezza

Con sette partite ancora da giocare, ogni punto diventa cruciale per la squadra di Oddo. Il calendario è fitto di scontri diretti e gare difficili, ma i “piccoli diavoli” devono concentrarsi sull’obiettivo di ridurre il distacco dalla quintultima posizione per evitare la retrocessione diretta.

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La recente sfida di Champions League tra l’Inter e il Feyenoord ha portato alla ribalta un nuovo tema di discussione sulla gestione arbitrale e sull’uso della tecnologia in campo. Le decisioni controverse sui falli di Taremi e Theo Hernandez hanno scatenato un’ondata di critiche da parte dei tifosi, che chiedono maggiore chiarezza e uniformità.

Gli Episodi Contestati: Taremi e Theo, Stesso Stadio, Giudizi Diversi

Durante la partita, l’atterramento in area di Mehdi Taremi ha portato alla concessione di un rigore a favore dell’Inter. Molti tifosi si sono interrogati sulla correttezza della decisione, evidenziando una dinamica sospetta che ha lasciato dubbi su un possibile contatto cercato dall’attaccante. Al contrario, nell’incontro che ha eliminato il Milan, il fallo di Theo Hernandez è stato valutato con estrema severità, portando a un’espulsione diretta.

Le due decisioni, prese in situazioni simili e nello stesso stadio, hanno alimentato il dibattito sull’incoerenza arbitrale, con i tifosi che accusano i varisti di mancanza di uniformità e chiedono trasparenza nelle valutazioni.

La Proposta dei Tifosi: Il VAR a Chiamata

Molti appassionati invocano l’introduzione del Football Video Support (FVS), un sistema ispirato al VAR ma con una dinamica a chiamata, che permetterebbe alle squadre di richiedere una revisione arbitrale in caso di episodi controversi. Questa proposta, già considerata per la Serie C e la Serie A Femminile, consentirebbe un miglior controllo su episodi come quelli visti a San Siro.

L’FVS prevede che l’arbitro possa rivedere determinati episodi tramite un monitor a bordo campo, ma con un massimo di due richieste per squadra. Se una chiamata porta a una revisione favorevole, la squadra mantiene la possibilità di ulteriori challenge. Questo sistema potrebbe garantire maggiore giustizia, soprattutto nei casi in cui il VAR non è utilizzato o non interviene correttamente.

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Evelina Christillin attacca Lapo Elkann: “Mi mise contro i tifosi della Juve, ho avuto la scorta per tre mesi”

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Foto: sito ufficiale UEFA

Evelina Christillin, figura di spicco dello sport e della cultura italiana, si prepara a concludere il suo mandato come membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio FIFA il prossimo 4 aprile. La sua decisione di non ricandidarsi segna un momento significativo per una donna che ha avuto un ruolo cruciale nel panorama sportivo internazionale e che ora guarda al futuro con un passo più lento, ma sempre incisivo.

Le Ragioni Dietro l’Addio

Intervistata dal Corriere della Sera, Christillin ha spiegato che la scelta di non ricandidarsi è stata influenzata da motivi personali e professionali. “Ho avuto un tumore alla tiroide, che mi ha spinto a rallentare,” ha rivelato con sincerità. Tuttavia, non nasconde che la sua decisione sia stata anche legata alle tensioni sorte con la famiglia Agnelli, soprattutto in relazione al progetto Superlega, un’iniziativa che lei stessa ha definito “molto dolorosa” da affrontare.

Polemiche e Critiche: L’Attacco di Lapo Elkann

Uno degli episodi più significativi che hanno segnato il suo percorso è stato l’attacco pubblico ricevuto da Lapo Elkann, che la definì “grottesca, senz’anima e senza dignità.” Queste parole hanno avuto un impatto profondo, portando Christillin a richiedere una scorta per tre mesi e ad allontanarsi temporaneamente dallo stadio. “Non potevo più mettere piede allo stadio,” ha dichiarato, aggiungendo che l’episodio ha lasciato un segno indelebile nei suoi ricordi.

Ricordi e Legami Importanti

Nonostante le difficoltà, Christillin ha condiviso aneddoti significativi del suo rapporto con la famiglia Agnelli, ricordando con affetto l’Avvocato Gianni Agnelli come un mentore e amico. “Molto di quello che sono riuscita a fare nel mondo dello sport è merito suo,” ha affermato. Tra le curiosità, Christillin ha menzionato la sua passione per Michel Platini, definendolo “il miglior calciatore di sempre della Juventus.”

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Anche la Turris esclusa dalla Serie C dopo il Taranto: il motivo e la nuova classifica del girone C aggiornata

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Il Tribunale Federale Nazionale (TFN) ha preso una decisione severa che stravolge la Serie C Girone C. La Turris Calcio è stata esclusa dall’attuale campionato per una serie di violazioni amministrative, a cui si aggiunge una penalizzazione di 3 punti da scontare nella prossima stagione. Questo provvedimento segue da vicino l’esclusione del Taranto per motivi simili, con un impatto profondo sulla classifica e sul destino delle squadre coinvolte.

Le Violazioni Amministrative: Deferimenti e Sanzioni

La Turris era già stata deferita lo scorso 5 marzo dalla Covisoc per irregolarità di natura amministrativa, situazione che ha portato all’intervento del TFN. Questa esclusione segue uno schema preoccupante nella gestione finanziaria di alcune società calcistiche italiane, che trovano difficoltà nel rispettare i requisiti richiesti dalla Federazione.

La decisione arriva in un momento cruciale della stagione, con la Regular Season che si avvicina alla conclusione. L’annullamento dei risultati delle squadre escluse, come Turris e Taranto, porta a una nuova ridefinizione della classifica, incidendo pesantemente sulle dinamiche del campionato.

La Nuova Classifica del Girone C

A seguito delle esclusioni, ecco come si presenta la nuova classifica, che segna un ulteriore scossone al torneo:

  • Audace Cerignola: 55 punti (-6)
  • Avellino: 54 punti (-4)
  • Monopoli: 46 punti (-6)
  • Benevento: 44 punti (-3)
  • Crotone: 43 punti (-3)
  • Potenza: 41 punti (-4)
  • Catania: 40 punti (-1)
  • Giugliano: 35 punti (-3)
  • Picerno: 36 punti (-3)
  • Trapani: 32 punti (-6)
  • Juventus NG: 32 punti (-1)
  • Sorrento: 31 punti (-4)
  • Cavese: 31 punti (-3)
  • Team Altamura: 31 punti (-1)
  • Foggia: 30 punti (-3)
  • Latina: 24 punti (-3)
  • Casertana: 19 punti (-4)
  • ACR Messina: 12 punti (-3)
  • Turris: 0 punti
  • Taranto: 0 punti

L’evoluzione della classifica riflette il caos amministrativo e il vuoto lasciato dalle esclusioni di due club storici, che adesso pongono interrogativi sull’integrità e sulla gestione delle competizioni nelle serie minori.

Prossimi Scenari e Impatto sui Playout

Con Turris e Taranto fuori dai giochi, resta da decretare una sola squadra retrocessa attraverso lo spareggio playout, attualmente previsto tra ACR Messina e Casertana. Questa situazione aggiunge ulteriore tensione alle squadre coinvolte, che lottano per la salvezza in un contesto completamente ridefinito.

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Milan, Furlani valuta l’inserimento di un Head of Football: i nomi in ballo

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Milan, Furlani valuta l’inserimento di un Head of Football: i nomi in ballo

Il futuro dirigenziale del Milan si prepara a un profondo rinnovamento sotto la guida dell’attuale CEO, Giorgio Furlani. Secondo le ultime indiscrezioni, sono in corso valutazioni per introdurre una nuova figura dirigenziale: un Head of Football, ruolo pensato per integrare le dinamiche di campo con quelle strategiche all’interno delle istituzioni calcistiche.

Un Nuovo Capitolo per il Management Rossonero

La ristrutturazione del management del Milan avrà inizio ufficialmente il 20 marzo 2025, con una serie di incontri decisivi per selezionare il nuovo direttore sportivo. Tuttavia, la potenziale introduzione di un Head of Football segna un cambiamento significativo nella struttura organizzativa. Questa figura non sostituirà il direttore sportivo, ma avrà un ruolo complementare, con il compito di armonizzare il lavoro sul campo con la gestione istituzionale.

Le Candidature in Corsa

Tra i nomi più discussi per ricoprire questo incarico emergono figure legate a doppio filo con il mondo del calcio. Demetrio Albertini, attuale presidente del settore tecnico della FIGC, risponde perfettamente all’identikit cercato dal Milan: una figura autorevole con una solida esperienza calcistica e istituzionale. Un’altra suggestione è rappresentata da Massimo Ambrosini, storico capitano rossonero, verso il quale il club nutre grande stima.

La decisione finale dipenderà dalla volontà di Giorgio Furlani e dal supporto del patron Gerry Cardinale, insieme al fondo statunitense RedBird, che gestisce il club.

Il Ritorno di Zlatan Ibrahimovic nel Futuro Dirigenziale

Un ruolo sempre più influente sembra essere riservato a Zlatan Ibrahimovic, il cui coinvolgimento nelle ultime riunioni a Casa Milan ha destato grande interesse. Ibrahimovic potrebbe assumere una posizione manageriale all’interno del club, favorendo la creazione di un ponte tra il campo e i vertici dirigenziali.

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