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I giocatori dell’Italia lo vogliono come nuovo CT: Gravina in difficoltà

I giocatori dell’Italia lo vogliono come nuovo CT: Gravina in difficoltà

Dopo l’esonero di Luciano Spalletti, la FIGC è alla ricerca di un nuovo Commissario Tecnico per la Nazionale Italiana. Secondo un sondaggio interno allo spogliatoio azzurro, i senatori della squadra avrebbero espresso la loro preferenza per Roberto Mancini, ma il ritorno dell’ex CT sembra impraticabile a causa dei rapporti tesi con la Federazione.

Mancini, Il Nome Che Unisce Lo Spogliatoio

Dopo il fallimento del Piano A, B e C rappresentato da Claudio Ranieri, che ha rifiutato l’incarico per restare alla Roma, la FIGC ha sondato diverse alternative. Stefano Pioli, di ritorno dall’Arabia Saudita, ha già dato la sua parola alla Fiorentina, mentre Gattuso è in pole position per la panchina azzurra.

Secondo Repubblica, nello spogliatoio azzurro è stato fatto un sondaggio tra i senatori della squadra per capire chi preferissero come nuovo CT. La risposta unanime è stata Roberto Mancini, il tecnico che ha guidato l’Italia alla vittoria di Euro 2021 e che ha lasciato la Nazionale nell’agosto 2023 per accasarsi sulla panchina dell’Arabia Saudita.

Tuttavia, il ritorno di Mancini è praticamente impossibile. I rapporti con la FIGC e con Gravina sono rimasti tesi dopo le dimissioni improvvise, e la Federazione non sembra intenzionata a riaprire le porte all’ex CT.

Gattuso in Pole Position: La Scelta della FIGC

Con Mancini fuori dai giochi, la FIGC sta valutando i campioni del mondo del 2006, ovvero Gattuso, De Rossi e Cannavaro. Tra questi, Gattuso sembra il favorito, grazie alla sua esperienza internazionale e alla sua forte personalità.

La scelta di Gattuso rappresenterebbe un ritorno ai valori di appartenenza alla maglia azzurra, con la speranza di risollevare un movimento calcistico in difficoltà. La decisione finale sarà presa nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire alla Nazionale una guida solida per le qualificazioni ai Mondiali 2026.

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Oppini svela il grave episodio accaduto nella Juve: “Thiago Motta e Danilo sono arrivati alle mani”

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La stagione della Juventus è stata segnata da tensioni interne e scontri nello spogliatoio. Francesco Oppini ha rivelato un episodio clamoroso, raccontando di una rissa tra Thiago Motta e Danilo, che ha contribuito al clima di instabilità che ha portato all’esonero del tecnico italo-brasiliano.

Lo Scontro tra Thiago Motta e Danilo: Un Episodio Gravissimo

Secondo quanto riportato da Oppini, la situazione nello spogliatoio della Juventus era fuori controllo. Thiago Motta e Danilo non si sono limitati a un diverbio verbale, ma sono arrivati alle mani, un evento che ha evidenziato la frattura tra il tecnico e alcuni giocatori chiave.

Oppini ha raccontato l’episodio durante il podcast “Centrocampo”, sottolineando come il clima fosse già teso da mesi. “Si sono scazzati, si sono scannati… ma altro che scanno, mani!”, ha dichiarato, riportando il messaggio ricevuto da una fonte interna alla Juventus.

Il giornalista ha anche criticato Cristiano Giuntoli, ritenendolo responsabile della gestione fallimentare della squadra. “Se prendi Thiago Motta, sei tu responsabile. Se questo fa quello che vuole, devi allontanarlo”, ha affermato, evidenziando la mancanza di intervento da parte della dirigenza.

Le Conseguenze della Rissa e il Futuro della Juventus

Dopo l’episodio, la Juventus ha deciso di esonerare Thiago Motta a marzo, sostituendolo con Igor Tudor. Danilo, invece, ha lasciato il club con un lungo messaggio di addio, tornando in Brasile dopo aver criticato il progetto tecnico della squadra.

La rivelazione di Oppini ha scatenato polemiche tra i tifosi, che si interrogano sulla gestione interna del club. La Juventus deve ora ricostruire un ambiente più stabile, evitando ulteriori tensioni che possano compromettere la prossima stagione.

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Gravina si difende dalle critiche: “Non capisco perché dovrei dimettermi, il 99% è dalla mia parte”

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Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha ribadito la sua volontà di non lasciare il proprio incarico, nonostante le pressioni e le polemiche che hanno accompagnato la sua gestione. Durante il festival della Serie A a Parma, Gravina ha dichiarato di avere il sostegno del 99% degli addetti ai lavori, sottolineando la fiducia ricevuta dai delegati che lo hanno rieletto solo pochi mesi fa.

Gravina e la Difesa del Suo Operato

Nel corso del suo intervento, Gravina ha affrontato le critiche ricevute, definendole strumentali e inutili. Secondo il presidente FIGC, gli attacchi contro di lui rappresentano l’emblema di un immobilismo, mirato a ostacolare il suo operato senza proporre soluzioni concrete.

Gravina ha sottolineato che la sua decisione di non dimettersi è basata sulla fiducia ricevuta dai delegati. “Sono convinto e lo sono quasi il 99% degli addetti ai lavori, dei delegati che mi ha dato fiducia solo qualche mese fa”, ha dichiarato. Questa fiducia è il pilastro su cui Gravina basa la sua scelta di restare alla guida della FIGC, nonostante le difficoltà e le pressioni esterne.

Le Prospettive per il Futuro della FIGC

Oltre a difendere il proprio operato, Gravina ha ribadito il no alla Serie B a 22 squadre, annunciando invece una Serie A a 18. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sulla struttura del calcio italiano, con possibili ripercussioni sulle squadre coinvolte nella lotta per la promozione e la retrocessione.

La sua determinazione a non mollare in questo momento delicato appare chiara e decisa. Il futuro della FIGC dipenderà dalle prossime mosse di Gravina, che dovrà gestire le tensioni interne e le richieste di cambiamento provenienti da diversi settori del calcio italiano.

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Theo Hernandez dice addio al Milan: accordo raggiunto, cosa manca per chiudere e la sua nuova squadra

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Il futuro di Theo Hernandez sembra sempre più lontano dal Milan, con il terzino francese che ha già trovato un accordo economico con l’Atletico Madrid. Dopo aver rifiutato l’offerta dell’Al Hilal, il giocatore ha deciso di tornare in Liga, ma la trattativa tra i due club è ancora in fase di definizione.

Theo Hernandez Dice No all’Al Hilal: Vuole Solo l’Atletico Madrid

Negli ultimi giorni, Theo Hernandez ha ribadito il suo rifiuto all’offerta dell’Al Hilal, nonostante la proposta fosse estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico. Il club saudita aveva messo sul piatto un contratto triennale da 18 milioni di euro netti a stagione, ma il giocatore ha preferito puntare su un progetto più competitivo in Europa.

Dopo il no definitivo all’Al Hilal, l’Atletico Madrid si è mosso rapidamente per chiudere l’affare. L’accordo tra il club spagnolo e gli agenti di Theo Hernandez è stato raggiunto in tempi brevi, con il giocatore entusiasta di tornare a giocare in Spagna. Ora resta da trovare l’intesa con il Milan, che non ha ancora accettato le condizioni proposte dai Colchoneros.

La Trattativa con il Milan: Serve un Accordo Economico

Il Milan e l’Atletico Madrid sono in contatto per definire il trasferimento di Theo Hernandez, ma le parti sono ancora lontane. Il club spagnolo ha inizialmente proposto una contropartita tecnica, individuata in Nahuel Molina dell’Udinese, ma il Milan ha rifiutato.

Successivamente, l’Atletico ha avanzato una prima offerta da 17 milioni di euro, ma il Milan continua a chiedere almeno 30 milioni per lasciar partire il giocatore. Le trattative proseguiranno nelle prossime ore, con la speranza di trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti.

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Inter su Donnarumma: quante possibilità ci sono di portare Gigio in nerazzurro

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Si aprono degli spiragli inattesi per l'ipotetico trasferimento del portiere del PSG Gianluigi Donnarumma alla Juventus.

Il futuro di Gigio Donnarumma è ancora incerto, con il Paris Saint-Germain che punta al rinnovo ma con diversi club europei pronti a inserirsi nella trattativa. L’Inter ha mostrato interesse per il portiere italiano, ma la situazione economica e le strategie di mercato potrebbero rendere l’operazione complessa.

Donnarumma e il PSG: Rinnovo o Addio?

Il Paris Saint-Germain sta lavorando per blindare Donnarumma, il cui contratto scadrà tra un anno. Il club francese vuole evitare di perderlo a parametro zero, ma il rinnovo non è ancora stato definito.

Il portiere percepisce 12 milioni di euro a stagione, una cifra che limita il numero di squadre in grado di sostenere un’operazione di tale portata. Il PSG valuta il suo cartellino circa 40 milioni di euro, e senza un accordo per il rinnovo, la sua cessione potrebbe diventare inevitabile.

Nel frattempo, il Manchester City osserva la situazione con interesse. Pep Guardiola apprezza le qualità di Donnarumma, ma il club inglese preferisce portieri con caratteristiche specifiche nella costruzione del gioco. Al momento non ci sono trattative concrete, ma il mercato estivo potrebbe riservare sorprese.

Inter e Serie A: Un Ritorno Possibile?

Sul fronte italiano, le possibilità di rivedere Donnarumma in Serie A sembrano ridotte. L’Inter ha sondato il terreno, ma il club nerazzurro sembra più orientato su Josep Martinez.

Anche il Milan ha valutato alternative, con Suzuki e Svilar nel mirino. L’unica eccezione potrebbe essere il Napoli, nel caso in cui non si arrivasse al rinnovo di Meret. Tuttavia, senza significativi sconti sul cartellino e sull’ingaggio, un ritorno in Italia resta complicato.

Se il PSG non riuscisse a trovare un accordo per il rinnovo, la situazione potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Donnarumma potrebbe diventare un’opportunità di mercato per diversi club, con l’Inter che potrebbe tornare alla carica se le condizioni economiche fossero favorevoli.

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