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Gomitata di Bastoni a Duda, spunta un particolare: cosa si sono detti al VAR

Gomitata di Bastoni a Duda, spunta un particolare: cosa si sono detti al VAR

Gomitata di Bastoni a Duda, pesanti ombre sul gol che ha deciso Inter-Verona: la moviola

La partita tra Inter e Verona è stata caratterizzata da un finale pirotecnico e controverso che ha suscitato feroci proteste da parte degli scaligeri. Al centro delle polemiche c’è la rete del 2-1 segnata da Frattesi al 94° minuto, preceduta da un presunto fallo di Bastoni su Duda in area dell’Inter.

Dopo il gol del pareggio di Henry, l’Inter ha cercato la vittoria in extremis, e Frattesi ha trovato la rete decisiva nel recupero. Tuttavia, il Verona ha sollevato proteste veementi per un contatto precedente tra Bastoni e Duda nell’area nerazzurra. Gli scaligeri hanno contestato una presunta gomitata di Bastoni al collo di Duda, ma l’arbitro Fabbri non ha fischiato immediatamente.

Gomitata di Bastoni a Duda, pesanti ombre sul gol che ha deciso Inter-Verona: la moviola

Il VAR è intervenuto successivamente per un check sulla situazione controversa. Le immagini mostravano il contatto tra Bastoni e Duda, con il gomito del difensore dell’Inter all’altezza del collo dell’avversario, che è poi caduto a terra. Tuttavia, la rete è stata convalidata, provocando l’ira dei giocatori del Verona. La decisione di convalidare il gol ha generato dubbi e polemiche, poiché molti ritengono che il gesto di Bastoni avrebbe dovuto essere sanzionato. Nonostante le feroci proteste degli ospiti, l’Inter ha conquistato i tre punti, mentre il Verona ha giocato gli ultimi istanti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Lazovic.

Le controversie legate a questa partita promettono di perdurare nei giorni successivi, alimentando il dibattito sul ruolo del VAR e sull’interpretazione delle azioni in campo da parte degli arbitri.

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Henry minacciato di morte sui social per il rigore sbagliato contro l’Inter: il suo messaggio contro gli haters

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Henry minacciato di morte sui social per il rigore sbagliato contro l’Inter: il suo messaggio contro gli haters

Henry minacciato di morte sui social per il rigore sbagliato contro l’Inter: il suo messaggio contro gli haters

La posizione di Sommer mentre Henry batte il calcio di rigore.

Il calciatore dell’Hellas Verona, Thomas Henry, ha subito una serie di violente minacce e insulti sui social media dopo l’errore dal dischetto che ha compromesso il pareggio contro l’Inter a San Siro. Henry, autore del gol del momentaneo pareggio, ha condiviso un messaggio su Instagram in risposta agli odiatori che hanno attaccato sia lui che la sua famiglia.

Nel post, Henry denuncia le offese gravi e le minacce di morte rivolte a lui e alla sua famiglia da parte di persone che presumibilmente ritengono di conoscere il calcio meglio di chiunque altro. Il calciatore esprime il suo disappunto nei confronti di coloro che hanno travalicato ogni limite nel criticare un errore sportivo, sottolineando che gli errori fanno parte dello sport e che continuerà a lavorare per migliorare.

Il messaggio riflette anche l’orgoglio e la determinazione di Henry nel fronteggiare le critiche, evidenziando la sua crescita come calciatore, nonostante le difficoltà iniziali e le sfide affrontate durante la sua carriera. Infine, l’atleta si dice orgoglioso di segnare un gol a San Siro dopo una rottura dei legamenti e dopo aver iniziato a giocare a calcio all’età di 15 anni nell’ultima divisione francese, sottolineando il suo percorso di resilienza e determinazione.

Il post di Henry è un messaggio di sfida e resilienza, sottolineando che, nonostante le avversità e le critiche, continuerà a mantenere la testa alta e a lavorare duramente per raggiungere i suoi obiettivi nel mondo del calcio.

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Gol di Frattesi da annullare: cosa dice il regolamento

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Gol di Frattesi da annullare: cosa dice il regolamento

Gol di Frattesi da annullare: cosa dice il regolamento

L'Inter segna il gol della vittoria sul Verona con un avversario a terra: cosa dice il regolamento

La partita tra Inter e Verona continua a far discutere, principalmente a causa di alcuni episodi controversi. Uno di questi è il gol di Frattesi, suscitando polemiche per il mancato fischio dell’arbitro Fabbri riguardo all’infortunio di Duda rimasto a terra in area prima del gol. Molti tifosi si sono chiesti perché l’azione non sia stata interrotta per prestare soccorso al giocatore del Verona.

La risposta risiede nel regolamento, specificamente nella Regola 5 che tratta i calciatori infortunati. Secondo il regolamento, l’arbitro deve lasciare proseguire il gioco fino alla prima interruzione se un calciatore è solo lievemente infortunato. Nel caso di Duda, sebbene fosse a terra dopo un contatto con Bastoni, l’arbitro Fabbri ha ritenuto che l’infortunio non fosse così grave da richiedere un’immediata interruzione del gioco.

La casistica del regolamento stabilisce che il gioco deve essere interrotto solo se il calciatore è gravemente infortunato. Pertanto, secondo l’interpretazione dell’arbitro, Duda non era in una condizione tale da giustificare la sospensione immediata del gioco. Questa decisione ha contribuito a mantenere regolare l’azione che ha portato al gol di Frattesi, alimentando però il dibattito e le polemiche tra i tifosi delle due squadre.

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Dimarco non si sente un infame per l’esultanza in faccia a Henry: le sue parole su Instagram

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Dimarco non si sente un infame per l’esultanza in faccia a Henry: le sue parole su Instagram

Dimarco non si sente un infame per l’esultanza in faccia a Henry: le sue parole su Instagram

Dopo l’esultanza controversa di Federico Dimarco e Francesco Acerbi in faccia a Henry del Verona, il giocatore dell’Inter ha deciso di difendersi dalle critiche attraverso un messaggio condiviso su Instagram. Dimarco ha chiarito che l’esultanza è stata un gesto d’impulso nel tumulto delle emozioni e ha risposto ai moralisti invitandoli a guardare l’intero contesto della partita.

Nel messaggio, Dimarco ha spiegato di aver esultato senza insultare nessuno e senza gesti maleducati, sottolineando che si trattava di gioia per la vittoria e il pericolo scampato. Ha riconosciuto che l’esultanza davanti a Henry poteva non essere la cosa più bella, ma ha sottolineato la natura severa e crudele dello sport. Ha anche menzionato di essersi poi recato ad abbracciare Henry sia al fischio finale che negli spogliatoi, dimostrando rispetto per l’avversario. Dimarco ha affrontato direttamente le critiche dei moralisti, invitandoli a guardare tutto ciò che accade in campo, non solo ciò che fa comodo. Ha concluso il messaggio con un saluto ai “grandi” moralisti. Di seguito le sue parole.

Ho esultato? Sì ho esultato e anche tanto. Senza insultare nessuno, senza gesti maleducati, ho gioito tanto per la vittoria, per lo ‘spavento’ e per il pericolo scampato. È sport ed è bello anche per questo. Purtroppo è anche severo e crudele nei confronti di chi sta dall’altra parte. E mi spiace se tutta questa gioia mi sia esplosa istintivamente davanti a Henry che aveva appena sbagliato il rigore e io abbia esultato davanti a lui. Di pancia, sono sincero.

Qualcuno dirà che non è una cosa bellissima e probabilmente ha ragione, ma non volevo offendere nessuno tanto è vero che al fischio finale, ancora prima di festeggiare coi miei compagni, sono andato ad abbracciarlo. E la stessa cosa ho fatto negli spogliatoi dopo la partita con i miei ex compagni. Perché questo è lo sport. Si vince, si perde, si esulta, si piange e alla fine ci si abbraccia. Ai moralisti dico: criticatemi pure ma guardate tutto quello che accade in campo non solo quello che vi fa comodo, grazie. Ciao grandi.

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Rigore sbagliato da Henry da ripetere: ecco cosa dice il regolamento

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Rigore sbagliato da Henry da ripetere: ecco cosa dice il regolamento

Rigore sbagliato da Henry da ripetere: ecco cosa dice il regolamento

La posizione di Sommer mentre Henry batte il calcio di rigore.

Durante la partita tra l’Inter e il Verona, è scoppiata la controversia sull’assegnazione di un calcio di rigore al Verona nei confronti dell’Inter. La decisione di concedere il rigore è stata oggetto di analisi e critiche, con dibattiti sulla possibile necessità di ripetere il tiro.

La situazione si è verificata quando l’arbitro Fabbri, con l’ausilio del Var, ha concesso il rigore per un fallo commesso da Darmian su Magnani. Tuttavia, la controversia ha riguardato la posizione di Sommer, il portiere dell’Inter, durante l’esecuzione del tiro. Alcuni fermo-immagine hanno sollevato dubbi sulla corretta esecuzione del calcio di rigore, ma il regolamento ha specificato che non vi erano i presupposti per ripetere il tiro.

La posizione di Sommer mentre Henry batte il calcio di rigore.

Secondo l’articolo 14.2 delle regole dell’IFAB (International Football Association Board) sulle infrazioni commesse durante i tiri dal dischetto, il tiro viene ripetuto solo se l’azione del portiere si ripercuote chiaramente sul tiro. Nel caso specifico, Sommer non ha fatto nulla per inficiare l’esecuzione del penalty, e quindi, non c’erano gli estremi per accordare la ripetizione del tiro.

Ulteriori critiche sono state rivolte al Var per non essere intervenuto in altri frangenti della partita, come una possibile gomitata di Bastoni su Duda prima del gol del Verona. Alcuni sostengono che il Var avrebbe dovuto intervenire in situazioni di gioco scorrette. La controversia ha alimentato la discussione sulla corretta applicazione delle regole e sulla necessità di migliorare l’intervento del Var per evitare situazioni simili in futuro.

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