Sebastien Frey ha preso le difese di Gianluigi Donnarumma dopo lo scontro con Musiala durante PSG-Bayern al Mondiale per Club, criticando duramente le dichiarazioni di Manuel Neuer. L’ex portiere di Fiorentina, Parma e Inter ha commentato l’episodio, sottolineando come l’intervento di Donnarumma fosse privo di cattiveria e assolutamente regolare. “Gigio ha cercato la palla, non poteva fermarsi. Non c’è stata alcuna intenzione di far male,” ha dichiarato Frey, aggiungendo che l’infortunio di Musiala è stato una tragica conseguenza di un’azione di gioco.
Frey ha poi puntato il dito contro Neuer, accusandolo di aver mancato di rispetto a un collega con le sue parole a caldo, rilasciate subito dopo l’eliminazione del Bayern. “Capisco la delusione, ma puntare il dito contro un altro portiere non è accettabile. Se lui accusa Gigio, io potrei ricordargli l’uscita su Higuain nella finale del Mondiale 2014,” ha affermato Frey, riferendosi al celebre episodio in cui Neuer colpì l’attaccante argentino con il ginocchio alla testa senza subire sanzioni.

Solidarietà tra portieri e dinamiche di gioco: Frey spiega perché Donnarumma non ha colpe
Secondo Frey, tra portieri dovrebbe esistere una forma di solidarietà professionale, soprattutto in situazioni delicate come quella accaduta a Musiala. “Non è stato un intervento pericoloso, ma un’uscita bassa in cui il portiere ha preso anche l’attaccante. Fa parte del gioco,” ha spiegato, ricordando anche un episodio personale in cui, durante un Parma-Milan, colpì involontariamente Tomasson causandogli la frattura di alcune costole.
L’ex portiere ha anche elogiato Thibaut Courtois per aver difeso pubblicamente Donnarumma, definendolo “il più forte al mondo tecnicamente” e lodando la sua classe nel prendere posizione. Frey ha ribadito che non esistono regole non scritte sulle uscite, ma solo il buonsenso e la consapevolezza che certi contatti sono inevitabili.
Infine, ha sottolineato come Donnarumma meriti un posto nella top 5 del Pallone d’Oro, pur riconoscendo che i portieri raramente vengono premiati. “Per me il favorito è Dembélé, ma Gigio ha fatto una stagione straordinaria,” ha concluso. Un’analisi lucida e appassionata, che rilancia il dibattito sul ruolo dei portieri e sulla correttezza tra colleghi.