Scirea, quella fatale domenica di settembre in Polonia

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3 settembre 1989: muore Gaetano Scirea

Domenica 3 settembre 1989. Dopo una giornata di sport, gli italiani si preparano a vedere i gol del secondo turno della Serie A alla “Domenica Sportiva”, quando il “treno” dei servizi s’interrompe improvvisamente, lasciando attoniti milioni di spettatori davanti alla TV. Appare il volto del conduttore Sandro Ciotti, il quale sta per annunciare una notizia terribile con queste parole:«Interrompiamo i servizi con le partite […] per una ragione veramente terribile. È morto Gaetano Scirea. […] Inutile spendere parole per un uomo che si è illustrato da  solo su tutti i campi del mondo, che ha conquistato un titolo mondiale con pieno merito e che era un campione non soltanto di sport, ma soprattutto di civiltà.»

La trasferta in Polonia e il tragico incidente

La notizia della morte di Scirea arriva in tarda serata. L’ex difensore della Juventus era morto nel pomeriggio in Polonia, dove si era recato per visionare una partita del  Górnik Zabrze, avversaria dei bianconeri qualche giorno dopo in Coppa Uefa. Gaetano era partito da Torino il giorno prima, salutando la moglie Mariella con un intenso abbraccio, quasi come avesse un fosco presagio. In serata l’arrivo in Slesia e il trasferimento a Łódź, dove assistette alla partita dei “minatori” di Zabrze, contro la squadra locale. La domenica, colazione e partenza per Varsavia, da dove sarebbe ripartito per Torino alle 16, 20. Intorno alle 12,50, la FIAT 125 su cui viaggiava con l’autista, un dirigente del Górnik e una interprete tentò un sorpasso azzardato, scontrandosi con un furgone.

 Un libero nell’universo che lasciò un vuoto incolmabile

L’incidente è inevitabile, ma la sfortuna volle che, nella Polonia in cui stava per cadere il regime comunista, per evitare code nei distributori, nelle macchine si usava portare taniche di benzina per non rimanere a secco. Anche la FIAT 125 del Górnik era piena di taniche nel cofano. L’impatto fece il resto e per Scirea e gli altri passeggeri (tranne il dirigente polacco che riuscì ad uscire dall’abitacolo) non ci fu niente da fare. Il beffardo destino volle che quella sera, alla “Domenica Sportiva” era ospite Marco Tardelli, amico e compagno di mille avventure con Gaetano. Davanti alla TV, invece, c’era Riccardo, il figlioletto di Gaetano e Mariella che seppe della morte di suo padre in televisione. Mariella, invece, era con la moglie di Dino Zoff. Così si consumò la tragedia di Gaetano Scirea, il Capitano.

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