Scania Cup: un trofeo nella bacheca della Nazionale Italiana…

 

Nel palmares della Nazionale Italiana di calcio compaiono 4 Mondiali, un europeo, due coppe Internazionali, un’Olimpiade e…una Scania Cup! 

LA SCANIA CUP 1991

Perfino ricercando su Google la parola Scania Cup 1991 escono fuori ben pochi risultati. La stragrande maggioranza dei tifosi della nostra Nazionale probabilmente non sa nemmeno dell’esistenza di questo trofeo. Il quale, si svolse in un’unica edizione, per l’appunto nel 1991 e fu vinta dall‘Italia.  Questa particolare Coppa era stata organizzata dalla Scania AB, produttrice svedese di veicoli industriali, per festeggiare il proprio centenario. Disputandosi nel mese di Giugno, andava a sostituire, in tutto e per tutto, le abituali amichevoli delle Nazionali in quel periodo. Vi presero parte 4 squadre: la prima era quella dei padroni di casa della Svezia. Poi vi era un’altra scandinava, la Danimarca e, infine, due inviti “esterni”. La forte Unione Sovietica e la nostra Nazionale, l’Italia.

Gli azzurri, peraltro, dopo le notti magiche di Italia 90, non stavano attraversando assolutamente un buon periodo. Da lì a poco, sarebbero stati eliminati definitivamente dalla corsa per Euro 92. Il CT Vicini era ormai ad un passo dall’addio e sarebbe stato sostituito, nei mesi seguenti, da Arrigo Sacchi. L’ex allenatore del Milan, avrebbe ampiamente rivoluzionato un gruppo che, invece, con Vicini si continuava a mantenere molto tradizionale. In vista della Scania Cup, infatti, il CT limitò al minimo gli esperimenti, affidandosi al gruppo base che ormai coltivava da 5 anni. Nelle file azzurre, peraltro, era presente anche l’attuale Commissario Tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, che era il trequartista della squadra.

La formula del torneo, inoltre, era molto semplice. La Scania Cup si sarebbe svolta con due semplici semifinali che avrebbero poi determinato le due squadre meritevoli di giocarsi la coppa in una finale secca. L’Italia era stata sorteggiata, per la prima partita, contro la Danimarca. Non un impegno facile, vista la forza degli scandinavi, che l’anno seguente si laurearono, a grande sorpresa, vincitori del Campionato Europeo. Curiosamente, usando un termine caro agli appassionati di tennis, la Danimarca fu la prima e unica Lucky Looser a vincere la competizione. I danesi, infatti, furono ripescati dieci giorni prima dell’inizio della manifestazione al posto della Yugoslavia, squalificata per via della guerra dei Balcani.

LA SEMIFINALE

Il 12 Giugno del 1991, alle ore 19, allo stadio di Malmoe, l’Italia di Azeglio Vicini faceva il suo esordio nella Scania Cup. Il Ct Azzurro si schierava con la seguente formazione, contrapposta a quella della Danimarca:

ITALIA: Zenga, Bergomi, Maldini, Baresi, Vierchowod, Berti, Lentini, Ruotolo (61’Crippa), Schillaci (74’Rizzitelli), Giannini, Mancini (46’Vialli). A disposizione: Pagliuca, De Agostini, Eranio, Ferrara. All: Vicini

DANIMARCA: Schmeichel; Christiansen (72’Rieper), Olsen, K.Nielsen, B.Nielsen, Bruun, Viltort, Molby (97’B.Jensen), Christensen, J.Jensen, Pedersen (57’Molnar). All: Moller/Nielsen

La gara della Scania Cup si svolge tra mille polemiche. La situazione politica italiana, infatti, non è delle più serene. Le coste dell’Adriatico sono prese d’assalto dagli immigrati balcani che scappano dalla guerra. Proprio poche ora prima dell’inizio della partita, la crisi è sfociata in tragedia. Durante i tentativi di respingimento delle barche di immigrati, due di essi vengono uccisi perchè rifiutano di indentificarsi. Inoltre, anche l’Italia inizia a fare i conti con un virus maledetto, chiamato AIDS. Solo un paio di giorni dopo, verranno dichiarati sieropositivi almeno 9 mila italiani.

Il gol con cui Ruggiero Rizzitelli sblocca la semifinale contro la Danimarca

L’Italia, sul campo, incontra diverse difficoltà per scardinare il muro messo su dai danesi e la partita si trascina fino ai tempi supplementari. Un dispendio di energie del quale il CT Vicini avrebbe volentieri fatto a meno. Nel corso dell’extra time, però, gli Azzurri mostrano di avere più forze degli avversari e sbloccano la gara con il subentrato Ruggiero Rizzitelli. L’attaccante della Roma è bravissimo a coordinarsi in mezza rovesciata, sfruttando una palla che si era impennata, e a battere il fortissimo portiere Schmeichel.

Il gol scatenerà alcune proteste dei danesi per una presunta posizione di partenza irregolare dell’attaccante azzurro. A quel punto, sotto di un gol nei supplementari, la Danimarca si butta a capofitto in attacco, prestando però il fianco alle micidiali ripartenze azzurre. Neanche due minuti dopo la rete di Rizzitelli, l’Italia imbastisce un contropiede da manuale e Giannini serve a Vialli un pallone soltanto da spingere in porta. Con il definitivo 2-0, l’Italia accede alla finalissima della Scania Cup.

LA FINALE DELLA SCANIA CUP

Anche nell’altra semifinale c’è stato bisogno di ricorrere ai tempi supplementari. Gol e spettacolo nella bellissima sfida tra l’URSS e la Svezia, padrona di casa. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, nella seguente mezzora la partita si impenna e vengon fuori altre tre reti. Alla fine è un 3-2 a favore dei sovietici, che quindi raggiungono l’Italia in finale, seppur con un giorno in meno di riposo. La Svezia, invece, si aggiudica la finalina per il terzo posto, strapazzando 4-0 la Danimarca. Il 16 Giugno del 1991, a Stoccolma, si disputa la finalissima. Ecco le due formazioni:

ITALIA: Zenga (46’Pagliuca), Ferrara, Maldini, Baresi, Vierchowod, Berti, Lentini, Eranio, Vialli (67’Rizzitelli), Giannini (46’De Agostini), Mancini. A disposizione: Bergomi, Crippa, Lombardo, Schillaci. All: Vicini

URSS: Cherchesov: Chernishov, Kulkov, Zveiba (15′ Mostovoj), Galjamin (33’Ivanov), Shalimov, Kanchelskis, Alejnikov, Juran (79′ Sergeev),Kuznetsov (cap.), Korneev.  A disposizione: Uvarov, Tatarchuk, Tsymbalar. All: Bishovets

Neanche il tempo di iniziare che la nostra Nazionale si ritrova subito in vantaggio. Bastano soltanto due giri di lancette ai sovietici per sbloccare la gara con Korneev con un grande sinistro da fuori area. Gli azzurri, però non demordono e prima dell’intervallo trovano il pari con una magica giocata su punizione. Mancini, infatti, si avvicina repentinamente al punto di battuta ma, anzichè toccare la sfera per Vialli (pronto al tiro) scucchiaia sopra la barriera per l’inserimento di Giannini. Il capitano della Roma si coordina e con un tiro al volo ristabilisce il pari. La gara rimane equilibrata, le due squadre sono costrette a disputare nuovamente i supplementari per poi giungere ai calci di rigore.

I RIGORI

I tiri dal dischetto sorridono ai colori azzurri. Per l’Italia, infatti, sbaglia soltanto l’interista Nicola Berti, che si fa parare il tiro da Cherchesov (attuale CT della Russia). Al fronte del suo errore, invece, vanno in gol Baresi, De Agostini e Pietro Vierchowod. Ben meno fortunata, invece l’URSS, che registra addirittura tre errori. Shalimov (che conosceremo in Italia) coglie l’incrocio dei pali sulla prima conclusione. Kulkov si fa ipnotizzare da Pagliuca mentre il talentuoso Mostovoj regala il trofeo agli Azzurri calciando fuori. Inutile, quindi, l’unica trasformazione sovietica, realizzata dal futuro giocatore di Fiorentina e Milan, Kanchelskis. L’Italia vince la Scania Cup, mettendo in bacheca un trofeo che non si disputerà più per il calcio, mentre è tutt’ora in vigore per quanto riguarda il Basket…

Credits: Soccer Nostalgia