Quando Napoli-Roma era il “Derby del Sole”…

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C’era una volta il Derby del Sole”, sfida tra Roma e Napoli, le principali squadre dell’Italia centro-meridionale, che veniva vissuta da entrambe le tifoserie come una vera e propria festa.

Una sfida che vedeva due squadre di due città separate da poco più di 200 km di distanza (due ore e mezza d’auto) ma unite da uno storico gemellaggio, cementificato dalla voglia comune di contrastare lo stra-potere calcistico (e non solo) della grandi squadre del nord.

Una storia cominciata verso la fine degli anni ’20, quando il Napoli (fondato nel 1926) e la Roma (nata l’anno successivo dalla fusione tra Alba e Fortitudo con il Roman Football Club), furono le prime due squadre del centro-sud ad essere ammesse alla Lega Calcio. Le partite giocate in quel periodo furono contraddistinte da un’alternanza nelle vittorie delle due squadre e da un pareggio, il 10 novembre 1929, nel primo derby giocato nella Serie A a girone unico; pareggio che verrà ricordato per un gol non convalidato al Napoli, sull’1-0 per la Roma, dopo che l’arbitro non aveva visto che il potente tiro di Fenilli aveva bucato la rete.

Negli anni successivi, in particolare tra gli anni ’70 e gli anni ’80, la sfida venne vissuta da i tifosi di entrambi i sodalizi (uniti nel frattempo da un gemellaggio)  come una festa e proprio i quegli anni fu coniato il termine “Derby del Sole”.

Tutto cominciò a cambiare, però, con gli anni ’80, quando entrambe le compagini si “emanciparono”, diventando due delle realtà più forti del campionato italiano e arrivando a competere anche per lo scudetto. Da un lato, la Roma di Falcao che lo vinse nel 1983 e, dall’altra, il Napoli di Maradona che nella seconda metà del decennio vinse due volte il campionato, nel 1987 e nel 1990. Il “Derby del Sole” divenne, quindi, qualcosa di molto più importante e proprio in una di quelle gare giocate nel anni ’80 terminò il clima di amicizia e di festa che le aveva caratterizzate. Il 25 ottobre 1987, dopo un 1-1 tra partenopei e giallorossi, il calciatore del Napoli Salvatore Bagni, va sotto la curva dei sostenitori romanisti facendo un gestaccio. Un gestaccio che non venne gradito dalla tifoseria giallorossa e che fece addirittura rompere il gemellaggio con i napoletani.

Maradona e Falcao, in una delle tante prestigiose sfide tra Roma e Napoli.

Da quel momento in poi, Napoli-Roma (o Roma-Napoli) non fu più una festa, ma divenne simbolo di una delle rivalità più aspre del calcio italiano che ha avuto il suo culmine il 3 maggio 2014 quando, in occasione della finale di Coppa Italia a Roma tra Napoli e Fiorentina, il tifoso napoletano Ciro Esposito fu accoltellato fuori dallo stadio da un ultrà della Roma, morendo dopo quasi due mesi di agonia. E il sole tramontò per sempre tra due grandi tifoserie di due grandi squadre.

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