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Quando la questione dei curdi toccò il mondo del calcio…

Di Mattia Di Battista - il 11 Ottobre 2019

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La Turchia e i curdi: un popolo e una nazione uniti dalla stessa terra, divisi da motivi etnici e dal petrolio

Sta facendo discutere in questi giorni l’operazione militare intrapresa dalla Turchia al confine della Siria, nei confronti dei miliziani curdi che hanno combattuto l’ISIS nel conflitto siriano. Una popolazione che rappresenta una minoranza etnica nella stessa Turchia, in Iran, Iraq e in Siria. Una minoranza che mira a diventare, una nazione autonoma e da decenni è vittima di brutali repressioni in questi quattro Stati.

Quando il conflitto tra turchi e curdi toccò il mondo del calcio

In particolare, il conflitto tra turchi e curdi si trascina da diversi decenni e, qualche anno fa, interessò addirittura il calcio. Tutto cominciò nel novembre del 1998, quando il leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Abdullah Öcalan, ricercato dalle autorità turche per terrorismo, iniziò un lungo pellegrinaggio in giro per il mondo alla ricerca di una nazione disposta a concedergli asilo politico. Il 12 novembre, Öcalan arrivò in Italia, accompagnato da Ramon Mantovani, esponente di Rifondazione Comunista. Il governo italiano di Centrosinistra (guidato da Massimo D’Alema), però, non concesse subito asilo al leader curdo, per motivi di opportunità politica.

Galatasaray-Juventus: le tensioni dei giorni precedenti

Proprio in quei giorni, il Galatasaray avrebbe dovuto ospitare la Juventus in una gara valida per la fase a gironi della Champions League. Nel frattempo, in Italia, la sorte di Öcalan divenne un caso diplomatico. Il leader dei curdi non poteva essere estradato (secondo la nostra Costituzione) in Turchia perché condannato a morte. Il 25 novembre era in programma la partita Galatasaray-Juventus, in un clima di crescente ostilità turca nei confronti dell’Italia. La Juve chiese invano di giocare la partita altrove, ma la sua richiesta fu inascoltata e la gara si giocò sempre a Istambul, ma fu spostata al mercoledì successivo (2 dicembre).

Galatasaray-Juventus: la partita

Partita blindatissima: venti mila poliziotti schierati nella zona dello stadio; i Ministri Fassino e Melandri in trasferta non riuscirono ad incontrare nessun esponente del governo turco. L’incontro si disputò e fu molto tirato: la Juventus passò in vantaggio a pochi minuti dalla fine con Nicola Amoruso, ma venne rimontata dai turchi con il gol di Suat in mischia. Fortunatamente non ci fu nessun momento di vera tensione, e i bianconeri tornarono a Torino in fretta e furia, qualificandosi insieme al Galatasaray. Öcalan fu catturato in Kenya nel febbraio successivo e la sua condanna a morte fu tramutata in ergastolo nel 2002, dopo che la pena capitale fu abolita in Turchia.

Foto: Galatasaray YouTube.

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