La scoppiettante 26° giornata della Serie A 2001/2002

Amarcord della domenica: 26° giornata di Serie A 2001/2002

Con il campionato fermo, non ci resta che lasciare la nostra mente abbandonarsi ai ricordi e alla nostalgia. In questa domenica torneremo indietro alla 26° giornata della Serie A 2001/2002, forse la più scoppiettante di una delle stagioni più belle degli ultimi vent’anni. E scopriremo ora perché

26° giornata Serie A 2001/2002, la lotta scudetto si decise tra Milano e Roma.

Il ventiseiesimo turno di Serie A cominciò subito con un match di grande fascino. Sabato 9 marzo 2002 andò in scena la sfida tra l’Inter di Hector Raul Cuper e la Juventus di Marcello Lippi. San Siro era una bolgia e la partita renderà meglio il contesto. Dopo appena sei minuti, furono i padroni di casa a passare in vantaggio con Clarence Seedorf che raccolse una respinta difettosa della difesa avversaria, calciando dal limite dell’area un siluro di controbalzo per l’1-0. La Juve reagì subito e trovò il pari al 13′ con David Trezeguet di testa. Dopo, un primo tempo senza un attimo di respiro, la ripresa sembrava molto nervosa e spezzettata. Quando però, la partita sembrava destinata al pareggio, al 37′ arrivò il perfetto stacco di Tudor che ribaltò il risultato a favore dei bianconeri. Ma non era ancora finita. Nel primo minuto di recupero, in un San Siro ammutolito, ancora Seedorf recupera un pallone sulla tre quarti e scarica un altro bolide che finisce sotto l’incrocio dei pali. Finì 2-2.

26° giornata, Serie A 2001/2002: lo show di Montella nel derby della Capitale

Le emozioni non erano ancora finite. La sera successiva (domenica 10 marzo) era in programma il posticipo tra la Lazio di Alberto Zaccheroni e la Roma di Fabio Capello. I giallorossi contendevano lo scudetto a Juve e Inter e la partita, a differenza di quella di Milano, non ebbe storia ma passò alla storia. Campioni d’Italia già in vantaggio di tre gol a fine primo tempo con la tripletta dell’aeroplanino Vincenzo Montella al 12′, al 29′ e al 36′. I laziali provarono a rientrare in partita all’8′ della ripresa con Stanković, ma Montella decise di entrare nella storia del derby capitolino segnando il suo quarto gol personale dieci minuti dopo. L’apoteosi arrivò otto minuti dopo con Francesco Totti che beffò Peruzzi con un meraviglioso pallonetto dal limite e con tanto di dedica alla sua futura moglie Ilary Blasi. Quel weekend gettò le basi per il clamoroso epilogo del 5 maggio con la Juve che la spuntò all’ultima giornata sulle dirette avversarie Inter e Roma.

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