La prima volta degli sponsor sulle maglie in Serie A

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Serie A, quarant’anni dopo la prima volta degli sponsor sulle maglie

Il campionato di Serie A sta per cominciare in questo weekend. Una stagione che si preannuncia epocale, dopo i recenti colpi di mercato con Ribery alla Fiorentina, de Ligt alla Juventus e il ritorno di Nainggolan al Cagliari. Una stagione epocale come quella del 1979/80, segnata dall’introduzione degli sponsor sulle maglie delle nostre squadre.

Stagione 1979/80: un Ponte aprì la strada agli sponsor sulle maglie da calcio

Estate 1979. L’inizio del campionato è ormai alle porte e gli italiani seguono sulle spiagge l’evolversi del calciomercato. L’ultimo prima della riapertura delle frontiere nella stagione seguente. Tra i tanti colpi di mercato, ci fu quello del Perugia che, il 26 agosto, si assicurò un certo Paolo Rossi, attaccante del Lanerossi Vicenza. Rossi arrivò in prestito con un’escamotage piuttosto curioso: il club umbro aveva stipulato un accordo con il locale pastificio Ponte che prevedeva una sponsorizzazione da 400 milioni di lire. Il trucco del Presidente Franco D’Attoma fu nel camuffare lo sponsor in fornitura tecnica per le maglie, allora consentita.

L’opposizione della FIGC e la riforma del marketing sportivo

La Federcalcio, però, scoprì l’escamotage e multò il Perugia per 20 milioni. Ormai però la società umbra aveva già incassato i soldi della sponsorizzazione, riuscendo a pareggiare il bilancio e addirittura a pagarsi il prestito di Pablito dal Vicenza. Nel frattempo lo squalificato D’Attoma aveva creato il maglificio Ponte Sportswear, attraverso il quale continuò ad apporre lo sponsor sulle maglie, sulle tute e perfino sul manto erboso dello stadio “Renato Curi” di Perugia. Dopo una lunga battaglia burocratica, la FIGC aprì agli sponsor sulle maglie di Serie A e l’esordio ufficiale avvenne il 23 marzo 1980, altra data storica per il campionato di Serie A. Ma questa è un’altra storia, purtroppo.

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