Juventus-Roma – I veleni della stagione 1998/99.

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Juventus-Roma: le origini della rivalità.

Juventus-Roma (o Roma-Juventus) è diventata, con il passare del tempo, una delle partite più sentite e attese del nostro calcio. Una rivalità che contrappone il nord al centro Italia, la prima capitale dell’Italia unita (Torino) a quella attuale, il potere industriale e il potere politico. Una rivalità, che a differenza di altre del nostro calcio, si è inasprita in tempi abbastanza recenti a causa di due episodi che sono entrati nella storia della Serie A.

Juventus-Roma: il gol di Turone e quei millimetri che fecero la storia.

Il primo episodio risale a domenica 10 maggio 1981. La Juventus di Giovanni Trapattoni e la Roma di Nils Liedholm si giocano al “Comunale” di Torino lo scudetto con i bianconeri avanti di un punto. La partita è bloccata fino al 75′, quando il romanista Bruno Conti crossa in area di rigore per il bomber Roberto Pruzzo che prolunga di testa per l’accorrente Falcao, ma questi non riesce ad arrivare sul pallone. Ci arriva invece il difensore Maurizio Turone che colpisce di testa mandando il pallone in rete. Nemmeno il tempo di festeggiare che l’arbitro Lo Bello annulla il gol per fuorigioco. La partita finisce 0-0, consegnando, di fatto, il campionato alla Juve. Cominceranno, però, infinite polemiche, anni di discussioni e di moviole per capire se il difensore giallorosso fosse effettivamente in fuorigioco. Millimetri che, come dirà a caldo l’allora presidente della Roma Dino Viola, «hanno fatto la storia».

Juventus-Roma: 1998/99, la stagione dei veleni.

L’altro episodio, invece, avviene fuori dal campo. Agosto 1998: manca poco più di un mese all’inizio del campionato di Serie A 1998/99 e l’allenatore boemo della Roma Zdenek Zeman surriscalda il clima con alcune dichiarazioni alla stampa, nelle quali punta il dito contro la Juventus e contro il calcio in generale, reo secondo lui, di tollerare pratiche dopanti. In particolare, il boemo cita due giocatori della Juventus di allora, come Del Piero Vialli, affermando di essere stato «colpito dalle esplosioni muscolari» dei due calciatori.

Si apre un’altra stagione di polemiche e di veleni nell’ambito della rivalità Juventus-Roma che avrà anche strascichi in tribunale con la Juventus sotto processo per doping. Una situazione che si ripercuoterà anche sul campo. Il primo scontro tra Juve e Roma dopo la bufera di agosto, avviene il 15 novembre 1998 all’Olimpico: la Roma s’impose con un netto 2-0 sulla Juve di Marcello Lippi. Era la nona giornata d’andata e a decidere l’incontro furono i gol di Paulo Sergio al 45′ e Candela all’ 87′.

Al ritorno allo stadio “Delle Alpi” di Torino, Zeman fu accolto da striscioni e da cori non proprio lusinghieri da parte dei tifosi juventini. Era il 21′ marzo 1999 e si giocava la 26° giornata, la Juve da poco più di un mese all’ex gloria romanista Carlo Ancelotti, dopo le dimissioni di Lippi. Le due squadre sono entrambe tagliate fuori dai grandi giochi del campionato e la partita risulta molto tesa. Finirà con un pareggio 1-1 con i gol di Delvecchio per la Roma al 7′ del secondo tempo; il pareggio juventino arriverà al 27′ del secondo tempo con il difensore Mark Iuliano. Ma la rivalità Juventus-Roma continuerà con altre pagine roventi.

 

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