Inghilterra-Italia del 2002 e quel tenore inglese che sbagliò l’Inno di Mameli…

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La gaffe di Sergio Sylvestre sull’Inno di Mameli e un precedente curioso in un Inghilterra-Italia del 2002

Ha fatto discutere molto l’esibizione del cantante statunitense Sergio Sylvestre che si è bloccato mentre cantava l’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia di mercoledì tra il Napoli e la Juventus. Eppure, quella del cantante americano, non è l’unica volta in cui il nostro inno nazionale viene travisato. C’è un curioso precedente risalente ad un Inghilterra-Italia, incontro amichevole del 27 marzo 2002.

Inghilterra-Italia del 2002 e il tenore inglese che sbagliò clamorosamente le parole dell’Inno di Mameli

In quell’occasione gli azzurri e gli inglesi si affrontarono a Leeds in un’amichevole in vista dei Mondiali del 2002. L’incontro vide la vittoria in rimonta dai nostri grazie alla doppietta di Vincenzo Montella che rispose al vantaggio inglese al 18′ della ripresa con Fowler. Quella partita passò alla storia per l’esordio azzurro di Massimo Maccarone, ma soprattutto per un episodio curioso. L’esecuzione dell’Inno di Mameli, il nostro inno nazionale, venne affidata ad uno sconosciuto tenore inglese che sbagliò incredibilmente le parole del Canto degli Italiani. Un episodio che suscitò all’epoca molta ilarità, tanto che  il giorno seguente anche “Striscia la notizia” parlò di quell’Inghilterra-Italia e di quella clamorosa gaffe.

Le polemiche che accompagnano l’Inno di Mameli durante le partite della Nazionale

Come si può leggere in alcuni articoli dell’epoca, in quel momento c’era una forte polemica sui calciatori della nostra Nazionale che non cantavano l’inno. In quell’occasione, però, la polemica passò momentaneamente in secondo piano per la sciagurata esibizione del tenore britannico. I pochi giocatori che cantarono l’Inno di Mameli in quell’Inghilterra-Italia del 2002, rimasero letteralmente confusi da quelle parole inventate. Addirittura, l’esibizione si concluse con un delirante «Stringiamoci a coorte, VOGLIAMO LA MORTE l’Italia chiamò!». Chissà cosa sarebbe successo se già allora ci fossero stati i social networks…

FOTO: FIGC Vivo Azzurro YouTube.

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