I 60 anni di Pierluigi Collina:”Rischiai di non arbitrare più per i miei capelli…”

Il Maradona degli arbitri compie sessant’anni: auguri a Pierluigi Collina

Pierluigi Collina compie sessant’anni. Quello che è universalmente considerato uno dei migliori arbitri della storia, nasceva a Bologna 13 febbraio 1959. Una carriera culminata con l’arbitraggio di una finale di Champions League nell’edizione 1998/99 e la finale dei Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone. Tanti episodi che lo hanno reso celebre, nel bene e nel male, come quel famoso nubifragio in un Perugia-Juventus del campionato di Serie A 1999/2000. Una carriera che ha rischiato di interrompersi anzitempo per un problema assai curioso.

Pierluigi Collina:”Ho rischiato di non arbitrare per la calvizie”

Come rivelato dallo stesso ex arbitro ai microfoni di Sky Sport, infatti, Collina rischio di non arbitrare più da giovane per un problema decisamente particolare. Ovvero, quella calvizie che diventerà uno dei suoi segni particolari. Un problema che si presentò già in gioventù (ad appena 24 anni), tanto che i vertici dell’AIA lo fermarono per due mesi, fino a fargli arbitrare una gara dell’allora Interregionale:«Fu una sorta di test per capire come la gente avrebbe reagito ad un arbitro senza capelli. Era un Latina-Spes e lo stadio conteneva circa 6 mila spettatori. Quella partita la ricordo meglio di alcune gare di Champions. pensare che il mio futuro dipendesse non dalle mie qualità, ma dai miei capelli mi sembrava assurdo. Ma devo ancora ringraziare il pubblico di Latina per essersi più interessato ai miei fischi che al mio aspetto.»

Un’icona pop dei fischietti

Questo accadde ad un giovane Pierluigi Collina che, anche grazie a questo suo difetto, è diventato una vera e propria icona popolare. Le sue numerose apparizioni in spot, videogiochi di calcio e perfino videoclip musicali (“Shoot the Dog” di George Michael) lo hanno trasformato in un vero e proprio personaggio, al di là della sua dimensione di arbitro.

FOTO: FIFA World Cup Twitter.