Football-Story Inter: il biennio 1963-1964 e 1964-1965

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DIFFERENTEMENTE DAL CAMPIONATO E COPPA ITALIA LA STAGIONE 1963-1964 FU TRIONFALE IN CAMPO EUROPEO

Con la vittoria dello Scudetto (ottavo titolo) firmata nella Stagione precedente, i nerazzurri poterono accedere automaticamente alla Coppa dei Campioni dell’annata 1963-1964, i campioni in carica erano i concittadini del Milan. Angelo Moratti, allora Presidente continuò a dare fiducia al Mago Helenio Herrera confermandolo a guidare la panchina interista, nella rosa invece ci furono dei cambiamenti con l’inserimento di Sarti in porta,  Milani e Cappellini in attacco.

SECONDO POSTO IN CAMPIONATO E QUARTI DI FINALE IN COPPA ITALIA MA IL SUCCESSO ARRIVO’ IN AMBITO EUROPEO

Dopo una Stagione parecchio travagliata i nerazzurri caddero nel neutrale dell’Olimpico di Roma contro il Bologna, il match si disputò il 7 Giugno 1964 e gli emiliani trionfarono per 2-0 grazie all’Autogol di Facchetti al 75′ e il raddoppio di Nielsen all’84’. La Coppa Italia, invece, vide i nerazzurri di Herrera cedere ai Quarti di Finale contro il Torino che si impose con un netto 4-1, a segno per l’Inter Ciccolo al 57′.

DA LIVERPOOL A MADRID: LA PRIMA COPPA DEI CAMPIONI NERAZZURRA

Il cammino europeo dell’Inter partì da Liverpool dove ai Sedicesimi di Finale si affrontò l’Everton, dopo

Formazione Inter 1963-1964
Formazione dell’Inter 1963-1964 (Sarti; Burgnich, Guarneri, Facchetti; Jair, Mazzola, Tagnin, Luis Suarez, Corso; Milani). (Wikipedia)

un’andata equilibrata al ritorno fu decisivo Jair al 47′ a siglare il gol vittoria e successivo passaggio del turno. Successivamente i nerazzurri risolsero agevolmente le pratiche con Monaco e Partizan Belgrado, decisivi Mazzola, Suarez, Jair e Corso. In Semifinale poi, l’Inter dovette affrontare il Borussia Dortmund, dopo il 2-2 rimediato in Germania, Mazzola e Jair fecero esplodere San Siro, portando di fatto l’Inter in finale a Vienna contro il Real Madrid di Puskas, Gento e Di Stefano. La Finale fu totale festa nerazzurra, dopo il doppio vantaggio di Mazzola e Milani, Felo accorciò le distanze ma ancora Mazzola mise a segno la personale doppietta e 3-1 finale.

 

 

LA STAGIONE 1964-1965 SI APRI’ CON LA VITTORIA DELLA COPPA INTERCONTINENTALE

Con gli innesti di Domenghini, Peirò e Bedin (promosso dal vivaio) l’Inter di Moratti ed Herrera aveva tutte le intenzioni di continuare il ciclo vincente, non a caso, nel Settembre del 1964 arrivò il trionfo della Coppa Intercontinentale contro gli argentini dell’ Indipendiente. Dopo la sconfitta rimediata all’andata per 1-o i nerazzurri ribaltorono la gara nel retour match (2-0 a Milano grazie a Mazzola e Corso) che consentì la cosiddetta “bella” giocata a Madrid dove ancora Corso fu protagonista con il gol vittoria ai supplementari (110′), primo titolo mondiale per l’Fc Internazionale 1908.

IL CAMPIONATO 1964-195 IN TRE FASI: IL MILAN DI NIELS LIEDHOLM, LA TRASFERTA DI FOGGIA E LA VITTORIA CONTRO LA JUVENTUS NEL DERBY D’ITALIA

L’inizio della Stagione non fu affatto semplice per l’Inter di Herrera di fronte infatti vi era il Milan guidato da Niels Liedholm, i rossoneri terminarono la prima parte della Stagione con sette punti avanti e il derby cittadino vinto. Una delle prime trasferte di Febbraio per l’Inter fu Foggia dove i nerazzurri caddero ma successivamente inanellarono una serie di vittorie che portarono gli stessi a trionfare e alzare il tricolore. Una delle vittorie decisive fu il Derby d’Italia vinto contro la Juventus grazie alla rete decisiva di Sandro Mazzola, per avere la certezza matematica del titolo bastò un pareggio contro il Torino.

IL CAMMINO EUROPEO SI RIVELO’ ANCORA TRIONFALE

Dopo la vittoria della scorsa edizione della Coppa dei Campioni e successivo trionfo della Coppa Intercontinentale i

Inter Coppa dei Campioni 1964-1965
I giocatori nerazzurri festeggiano con il titolo dopo la vittoria contro il Benfica. (Wikipedia)

nerazzurri iniziarono il torneo con l’affrontare direttamente agli Ottavi di Finale (allora chi era detentrice del titolo aveva il privilegio di partire dagli Ottavi di Finale) la Dinamo Bucarest dove i nerazzurri passarono agevolmente il turno. Ai Quarti iniziarono le prime difficoltà con i Rangers di Glasgow (3-1 e 0-1 nel doppio scontro). In Semifinale poi l’Inter fu chiamata alla grande impresa dopo aver perso per 3-1 in casa del Liverpool, nulla spaventò Mazzola &Co autori di un leggendario 3-0 sotto gli occhi di un “Giuseppe Meazza” più che gremito. Sempre sotto gli occhi dello Stadio meneghino i nerazzurri alzarono lo Coppa dei Campioni contro i portoghesi del Benfica, bastò la rete di Jair.

 

IN COPPA ITALIA INVECE L’INTER CADDE PROPRIO IN FINALE

Dopo aver agevolmente eliminato Cagliari e Fiorentina i nerazzurri (nel mese di Agosto) dovettero cedere la Coppa Italia alla Juventus che in finale trionfò grazie alla rete di Menighelli, impedì cosi’ ai nerazzurri di alzare il trofeo.

LA COPPA INTERCONTINENTALE 1965 DISSE ANCORA INTER MA QUELLA TRASFERTA IN ARGENTINA…

Esattamente un’anno dopo quella gara vinta a Madrid contro gli argentini, Inter e Indipendiente si contesero ancora

Helenio Herrera con la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale
Helenio Herrera con la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale. (Wikipedia)

una volta il titolo, andata a Milano e ritorno ad Avellaneda (Buenos Aires). L’andata fu totalmente a senso nerazzurro con il vantaggio lampo di Peirò e successivo raddoppio di Sandro Mazzola. In Argentina l’atmosfera fu tutto purchè tranquilla, i giocatori interisti furono bersaglio da parte dei tifosi casalinghi di una sassaiola che provocò contusioni verso Peirò, Luis Suarez e il Tecnico Helenio Herrera. Nulla però fermò la determinazione e grinta degli uomini neroblu, dopo lo 0-0 rimediato al ritorno Armando Picchi alzò la Coppa.

 

 

 

 

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FONTE IMMAGINE IN EVIDENZA: Wikipedia

 

 

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