Euro 2000, i 10 momenti più importanti della rassegna continentale

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Vent’anni fa l’ultimo amaro atto (per l’Italia) di Euro 2000

2 luglio 2000. Con la finale tra Francia Italia andava in scena l’ultimo atto di Euro 2000. La finale fu poi beffardamente persa dagli azzurri nei supplementari consegnando ai francesi l’accoppiata Mondiale-Europei. Riviviamo alcuni dei momenti più significativi della rassegna continentale che si svolse in Belgio Paesi Bassi.

10) La rovesciata di Conte contro la Turchia

Partiti a fari spenti, i nostri ragazzi guidati da Dino Zoff, cominciarono la loro avventura in Belgio e Paesi Bassi per Euro 2000 battendo 2-1 la Turchia l’11 giugno. Uomo copertina Antonio Conte autore di una splendida rovesciata per il primo gol azzurro nel torneo. L’inizio di crescendo rossiniano per la nostra Nazionale.

9) Il grande flop della Germania

Furono i tedeschi la grande delusione dell’Europeo. Dopo il pareggio 1-1 contro i romeni, arrivarono due sconfitte pesanti contro Inghilterra e PortogalloGermania  ultima e clamorosamente eliminata al primo turno. Amaro sipario per il capitano Lothar Matthäus, che a 37 anni concluderà la sua carriera qualche mese dopo.

8) L’ultima Nazionale Jugoslava

Euro 2000 fu anche l’ultima volta della Jugoslavia in una grande manifestazione calcistica. Gli slavi furono sorteggiati nel girone C con Spagna, Norvegia e la neonata Slovenia. La partita più attesa, neanche a dirlo, era quella con i cugini sloveni. In Slovenia era morto vent’anni prima il Maresciallo Josip Broz, al secolo Tito, che con le buone o le cattive, aveva tenuto unito quel complesso mosaico di etnie e religioni, diventato un’autentica polveriera nel cuore dell’Europa dopo la sua morte. Il derby slavo finì con un piro tecnico 3-3. La Jugoslavia andò ai quarti, ma venne spazzata dai Paesi Bassi con un perentorio 6-1.

7) I Paesi Bassi e l’indomita roccia Jaap Stam

L’Olanda era una delle squadre più attese di Euro 2000. I Paesi Bassi erano i padroni di casa insieme al Belgio. Il cammino degli Oranje fu abbastanza agevole nei gironi. La squadra di Frank Rijkard aveva tanta qualità, ma anche tanta sostanza. Sostanza rappresentata dal roccioso difensore Jaap Stam nella partita contro la Repubblica Ceca. L’ex Lazio e Milan subì una frattura al volto facendosi mettere i punti di sutura senza anestesia e rientrando in campo poco dopo come se nulla fosse. Un Cyborg.

6) La sorpresa Turchia

I Paesi Bassi e il Belgio erano già entrati nel destino della Turchia, sbarrandole la strada per Francia ’98. A Euro 2000, invece, i turchi furono una delle sorprese più belle. Primo gol nella fase finale di un Europeo segnato da Okan Buruk contro l’Italia. La squadra arrivò ai quarti e dovette arrendersi solo al Portogallo. Due anni dopo si ripeterà ai Mondiali nippo-coreani.

5)  La conferma della Romania

Se la Turchia fu una sorpresa, la Romania fu più una conferma. Il decennio d’oro del calcio romeno si aprì con gli ottavi di finale raggiunti a Italia-90, poi quarti di finale a Usa ’94 e ancora ottavi a Francia ’98. La squadra si ripeté anche a Euro 2000, venendo fermata solo dall’Italia ai quarti di finale, dopo aver superato un “girone della morte”.

4) La grande delusione per il Portogallo

Il Portogallo è stato sempre la grande incompiuta del calcio mondiale. A Euro 2000, però sembrava essere la volta buona per entrare nella storia. Dopo aver fatto en-plein in un girone proibitivo, i lusitani liquidarono la Turchia ai quarti. Il sogno si interruppe in semifinale contro la Francia. Un’ingenuo fallo di mano di Abel Xavier nei supplementari regala il Golden Goal su rigore a Zidane. Francesi in finale.

3) Olanda-Italia e la strenua resistenza azzurra con Toldo

Nel giorno in cui salutammo Vittorio Gassman, ci toccò una partita che sembrò l’Inferno della Divina Commedia spesso recitata dal grande attore romano. Olanda-Italia: una sofferenza infinita, due rigori contro nei tempi regolamentari, l’assedio dei Paesi Bassi e Toldo in versione Superman. Italia in finale, Paesi Bassi padroni di casa a casa.

2) “Mo’ je faccio er cucchiaio…”

Euro 2000 fu anche la consacrazione di Francesco Totti. Il romanista, al primo grande torneo con la Nazionale, si fece conoscere al mondo proprio nella gara contro gli olandesi. Quel cucchiaio rimane uno dei gesti più iconici della sua carriera. Un gesto in una partita dove mostrammo tutta la fierezza dell’essere italiani.

1) Quei maledetti 30 secondi…

L’ultimo momento significativo dell’avventura di Euro 2000 in Belgio e Paesi Bassi, è un ricordo amaro per l’Italia calcistica. Finale contro la Francia, siamo in vantaggio grazie al gol di Delvecchio al 10′ della ripresa. Mancano solo 30 secondi alla fine e già stiamo preparando le bandiere da sventolare per strada. La Francia tenta un lancio lungo con il portiere Barthez, il quale pesca Wiltord: rasoterra mortifero e 1-1. Ai supplementari il Golden Goal del futuro juventino Trezeguet ci darà una delle più grandi amarezze calcistiche.

FOTO: Wikipedia.org.

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