Derby d’Italia – Il ritorno dell’Inter a Torino dopo la partita della discordia.

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Derby d’Italia.  La partita delle partite, due delle squadre più titolate e tifate del nostro campionato, la storia e la tradizione di due città industriali e dinamiche d’Italia a fare da sfondo alla rivalità per eccellenza del calcio italiano.

Una rivalità che affonda le sue radici in alcune delle pagine che hanno segnato la storia del calcio e del nostro Paese. Dalla partita del 1961 vinta 9-1 dalla Juve con l’Inter che schierò i giocatori della Primavera per proteste contro una decisione avversa della giustizia sportiva, fino alle polemiche (ancora vivaci) del post Calciopoli, passando per la partita del famigerato contatto tra Ronaldo Iuliano .

Una partita ed un contatto galeotto che fanno ancora discutere a distanza di vent’anni. Quel 26 aprile 1998 allo stadio “Delle Alpi” di Torino fu scritta una delle pagine più controverse nella storia del calcio e s’inasprì definitivamente la principale rivalità tra due squadre italiane, la Juventus e Inter che si sfidano in quello che il grande Gianni Brera definì “Derby d’Italia”.

Da quel momento in poi, la sfida tra bianconeri e nerazzurri, visse di sfide mai banali e sempre avvelenate. Accadde così anche il 25 ottobre 1998. Quella domenica sera l’Inter di Gigi Simoni (guidata dalla stella di Ronaldo) tornava al “Delle Alpi”  a sei mesi esatti da quella infuocata partita scudetto, sfidando in una “rivincita” la Juventus di Marcello Lippi (trascinata dal talento di Del Piero e  Zidane) per la sesta giornata d’andata della Serie A 1998/99.

La gara fu fin da subito molto tirata. La Vecchia Signora fece subito capire agli avversari di non essere Campione d’Italia in carica per caso, attaccando fin dai minuti iniziali. L’Inter, dal canto suo, incassava stoicamente reggendo l’urto delle sfuriate bianconere. Ma non era un Derby d’Italia come un altro e lo si capiva con il passare del tempo.

La tensione si accese all’inizio della seconda frazione di gioco, quando Zidane entrò in maniera scomposta a metà campo sull’ex juventino Paulo Sousa; per l’arbitro Domenico Messina di Bergamo era cartellino rosso e il fantasista transalpino fu costretto a guardare il resto del match negli spogliatoi.

La reazione juventina fu rabbiosa e, dopo tante occasioni, arrivò l’episodio che decise la disputa. All’ 87′ l’interista Taribo West perdeva palla a centrocampo, lo juventino Deschamps rubava palla e innescava Pippo Inzaghi con un lancio lungo. Interveniva il difensore Galante spingendo platealmente in area di rigore l’attaccante bianconero. I dubbi erano pochi ma le polemiche da parte interista ci furono. L’arbitro fu deciso come il suo collega Ceccarini qualche mese prima. Dal dischetto Del Piero si fece ipnotizzare dal portiere avversario Pagliuca, riuscendo a segnare sulla ribattuta. Finì 1-0 per la Juve, ma fu solo un altro capitolo nella sfida infinita del Derby d’Italia.h

https://www.youtube.com/watch?v=0Sepu80ToPQ
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