Derby della Mole: il trionfo del “tremendismo granata” negli anni ’70.

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Derby della Mole: la storia.

Il derby della Mole, è una delle stracittadine più importanti del nostro calcio, nella quale si affrontano le due squadre di Torino, ovvero la Juventus e il Torino.

Due squadre che rappresentano due anime contrapposte della città sabauda: da un lato, la Juventus, nata inizialmente come la squadra della buona borghesia torinese e diventata con il passare del tempo la “fidanzata d’Italia”. Dall’altro il Torino che ha rappresentato la parte operaia della città, almeno fino all’avvento della famiglia Agnelli alla presidenza della Juventus.

Un derby che ha visto le due protagoniste alternarsi nel predominio calcistico della città, tra fortune alterne, in particolare per il Toro che spesso si è trovato ad affrontare i “cugini” in momenti delicati della sua storia.

Derby della Mole: Il dominio granata negli anni ’70.

Negli anni ’70 accadde qualcosa di irripetibile e indimenticabile per i tifosi granata. Quegli anni furono caratterizzati, infatti, dal dominio del Torino che, dopo lungo periodo avaro di soddisfazioni seguito alla Tragedia di Superga, tornò ad avere la meglio sui rivali bianconeri vincendo per sei anni consecutivi la stracittadina torinese.

I Derby della Mole del 1975/76 e lo scudetto del Toro.

Derby della mole che però rimarranno più nel cuore dei tifosi granata sono le due sfide della stagione 1975/76, una stagione che vedrà il Torino di nuovo Campione d’Italia dopo quasi trent’anni dai fasti del Grande Torino che, tra il 1945 e il 1949 vinse quattro scudetti di fila, prima di essere vinto dal fato in quel tragico 4 maggio del ’49 in una sciagura aerea.

Il Torino della stagione 1975/76 era una squadra sapientemente guidata in panchina dal giovane Gigi Radice, fautore della “zona mista” e del pressing. Una squadra trascinata dai “gemelli del gol” Paolo Pulici e Ciccio Graziani e dal talento di Claudio Sala. 

Il Derby della Mole vinto a tavolino e il finale di campionato thriller.

Un campionato combattutissimo e deciso soltanto all’ultima giornata, dopo che la Juve aveva avuto lo scudetto in mano fino a febbraio. Poi, però, per i bianconeri arrivò un periodo negativo culminato con tre sconfitte di fila, tra cui il 1-2 nel derby della Mole del 28 marzo (diventato 2-0 a tavolino per un petardo che colpì il portiere torinista Castellini). Il finale di campionato fu da thriller con i granata che primi alla penultima giornata con un solo punto di vantaggio dalla Juve. Nell’ultimo atto, la squadra di Radice pareggiò contro Cesena, ma la Juve del giovane Giovanni Trapattoni  perse a Perugia consegnando lo scudetto ai cugini.

L’anno successivo la storia si ripeterà al contrario e sarà la Juventus di Trapattoni a battere al fotofinish l’arrembante Toro di Radice.

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