Ahn Jung-hwan, il coreano ripudiato da Luciano Gaucci per un gol all’Italia

Fonte foto: %author%

SEGUICI SU

Il vulcanico Luciano Gaucci e l’acquisto del coreano Ahn Jung-hwan

A cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000, il vulcanico Luciano Gaucci portava la squadra del Perugia Calcio al centro del panorama calcistico italiano con tanta programmazione e anche qualche bizzarria. Giocatori come Fabio Grosso Marco Materazzi furono lanciati proprio dal club umbro. Fu così anche per una meteora del nostro calcio, ma che si fece ricordare in Italia non per le sue prestazioni con il grifone. Si tratta dell’attaccante sud-coreano Ahn Jung-hwan.

Ahn, il biennio al Perugia e tra marketing e difficoltà di ambientamento

Ahn arrivò a Perugia nell’estate del 2000, prelevato dai Daewoo Royals, squadra del campionato sud-coreano. Il vulcanico patron Luciano Gaucci aveva deciso di rivoluzionare la squadra, puntando su giocatori pescati nelle categorie inferiori (vedasi alla voce Fabio Grosso) e su stranieri sconosciuti. Tra questi, il cinese Ma Mingyu (ricordato più per i suoi 28 anni all’epoca portati malissimo) e appunto, Ahn Jung-hwan, primo coreano nella nostra Serie A. Brillante trovata di marketing che frutterà al sud-coreano 4 gol in 15 presenze con gli umbri, guidati dall’altrettanto vulcanico Serse Cosmi, che a fine stagione si salveranno alla grande e nonostante le difficoltà mostrate dal coreano nell’adattarsi al nostro Paese. La stagione successiva è quella dei Mondiali che si giocheranno proprio in Corea del Sud e Giappone.

Il Golden Goal all’Italia e la clamorosa decisione di Gaucci

Quell’annata per Ahn-Jung-hwan sarà più deludente: un solo gol in 14 presenze. Ma tanto basta per ottenere la convocazione con la sua nazionale, guidata dal mago olandese Guus Hiddink. Il cammino dei padroni di casa prosegue inaspettatamente fino agli ottavi di finale che mettono di fronte Ahn all’Italia, il paese in cui gioca. Il resto è storia: Byron Moreno, quell’1-0 difeso dai nostri per settanta minuti fino all’amaro epilogo ai supplementari con il golden goal proprio di Ahn. Un gol che fece imbufalire Gaucci, il quale annunciò subito di non riscattare il coreano, come annunciato in diretta tv al “Processo di Biscardi”, per aver «offeso il paese che lo ha accolto.» Salvo poi provare a ritrattare, quando ormai il calciatore aveva già le valigie in mano.

Da eroe in patria all’anonimato

La gloria di Ahn Jung-hwan finisce in quel momento. Un lungo girovagare tra Europa e Asia. Shimizu S-Pulse, Yokohama, Metz, Duisburg, Suiwon Bluewings, Busan Dalian le tappe di una carriera che concluderà nell’anonimato calcistico dopo essere stato ripudiato dal Perugia. Sic transit gloria mundi.

FOTO: Classic Football Shirts Twitter.

COMMENTA L'ARTICOLO