8 giugno 1990: le “notti magiche” (ed effimere) di Italia ’90

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8 giugno 1990: l’Italia calcistica al centro del mondo con Italia ’90

L’8 giugno 1990 è una delle date più importanti nella storia del calcio italiano. In quel giorno, iniziava l’avventura del nostro Paese che ospitava la quattordicesima edizione della Coppa del Mondo di calcio. Iniziava così Italia ’90, il Mondiale che avrebbe dovuto rappresentare l’apoteosi calcistica per l’Italia del pallone che in quegli anni dominava la scena internazionale a livello internazionale.

Italia ’90: l’apoteosi del calcio italiano

Le premesse c’erano per una grande avventura e per un trionfo azzurro. La stagione pre-Mondiale, 1989-90 era stata l’apice del predominio italiano nel calcio internazionale. Una stagione conclusa con un “triplete europeo” che vide la Juventus vincere la Coppa UEFA in una finale tutta italiana con la Fiorentina, la Sampdoria aggiudicarsi la Coppa delle Coppe e il Milan di Arrigo Sacchi conquistare la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva contro il Benfica. Tutto sembrava apparecchiato per un’estate italiana. Anche la macchina organizzativa era stata imponente. Italia ’90 fu il primo Mondiale tecnologico con una copertura televisiva e tecnologie mai viste prima. Stadi mastodontici rimessi a nuovo o costruiti appositamente per la competizione iridata. L’entusiasmo era alle stelle in quel pomeriggio dell’8 giugno 1990.

Le “notti magiche” e il brusco risveglio

“Notti magiche, inseguendo un goal sotto il cielo di un’estate italiana…”, cantavano Edoardo Bennato Gianna Nannini. Mai colonna sonora fu così indovinata per un mondiale di calcio. L’atmosfera era quella di un grande sogno, L’Italia di Azeglio Vicini, un’Olimpico di Roma strapieno si guadagnava la qualificazione agli ottavi di finale trascinata dal bomber inaspettato Totò Schillaci. Agli ottavi di finale fu la volta dell’Uruguay liquidato con un secco 2-0. Qualche difficoltà in più contro l’Irlanda superata di misura con il solito Schillaci. Il sogno si interruppe bruscamente il 3 luglio allo Stadio San Paolo di Napoli contro l’Argentina di Maradona. Un’uscita improvvida di Zenga e gli errori dal dischetto di Donadoni e Serena ci costarono l’accesso la finale. Italia ’90 finì per gli italiani in quella sera e con esso si concluse un’epoca. L’Italia iniziò un lento ed inesorabile declino nel calcio e non solo.

Italia ’90: fu vera gloria?

Di quell’estate e di Italia’90 rimasero gli stadi improvvisamente diventati troppo spropositati dopo quella manifestazione, la corruzione che porterà poi a scoperchiare il sistema di Tangentopoli e la maledizione dei rigori che ci perseguitò per altre due edizioni della rassegna iridata. L’entusiasmo degli italiani in quell’8 giugno 1990 era solo un ricordo ormai.

FOTO: Wikipedia.

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