29 maggio 1985: all’Heysel non morirono solo tifosi juventini

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Tragedia dell’Heysel, 35 anni dopo

29 maggio 1985. Una data destinata a rimanere per sempre nella storia del calcio per ragioni tragiche. In quel giorno, infatti, si consumava una delle più grandi tragedie nella storia del calcio: la tragedia dell’Heysel. 39 persone (di cui 32 italiane), giunte allo stadio Heysel di Bruxelles per la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus Liverpool, morirono schiacciate in una ressa causata dalle intemperanze degli hoolingans del Liverpool che provocò il crollo di un muro nel settore Z dello stadio. A 35 anni di distanza, vogliamo ricordare tre delle 39 vittime innocenti di quella tragedia: tre tifosi interisti, arrivati in quello stadio per godersi una bella partita di calcio e tornati dentro ad una bara con i corpi straziati.

Una tragedia non solo juventina: le storie dei tre tifosi interisti morti nell’inferno di quel 29 maggio 1985

Quel giorno, infatti, all’Heysel non c’erano solo tifosi juventini, desiderosi di riscattare l’enorme delusione di due anni prima contro l’Amburgo o tifosi dei Reds altrettanto desiderosi di festeggiare con fiumi di alcol il secondo trionfo consecutivo della loro squadra. In quella enorme tragedia perirono anche diversi tifosi del calcio che erano andati lì per godersi uno spettacolo. Tra questi, c’erano anche tre tifosi interisti. A 35 anni di distanza, vogliamo ricordare i loro nomi e le loro storie, omaggiando tutte le 38 vittime di quella tragedia.

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Nino Cerullo, Mario Ronchi e Tarcisio Salvi: una passione oltre il semplice tifo, spezzata in quel maledetto settore Z

Nino Cerullo era un 23enne di Francavilla al Mare (Chieti). Tifoso interista, era giunto a Bruxelles insieme al cognato Rocco Acerra (29 anni). Separati dalla fede calcistica, ma uniti da un tragico destino in quel fatale 29 maggio 1985. Era interista anche Mario Ronchi, 42enne di Bassano del Grappa (Vicenza) in compagnia di suoi amici juventini. Stessa sorte anche per Tarcisio Salvi (39 anni), bresciano e anche lui al seguito di amici juventini. Non vanno poi dimenticate le sette vittime straniere: i belgi Willy Chielens (41 anni), Dirk Daeneckx (27 anni), Alfons Bos (35 anni) e Jean Michel Walla (32 anni); i francesi Jacques François Claude Robert e il nord-irlandese Patrick Radcliffe.

FOTO: Wikipedia.org.

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