0 Commenta
0

Fonseca nella bufera, mercoledì il processo. L’arbitro Millot: “Ha tentato di colpirmi”

Fonseca nella bufera, mercoledì il processo. L’arbitro Millot: “Ha tentato di colpirmi”

L’ex allenatore di Roma e Milan, Paulo Fonseca, è al centro delle polemiche dopo un episodio avvenuto durante il match tra Lione e Brest. Nel finale della partita, Fonseca ha avuto un testa a testa con l’arbitro Benoit Millot, un gesto che potrebbe costargli fino a sette mesi di squalifica. Mercoledì prossimo è atteso il processo che deciderà il destino del tecnico portoghese.

L’episodio e le reazioni

L’episodio è avvenuto durante il match valido per la 24esima giornata di Ligue 1. Fonseca, in un momento di alta tensione, ha affrontato l’arbitro Millot, provocando una reazione immediata da parte del mondo calcistico francese. Millot ha dichiarato: “Ha tentato di colpirmi”, mentre il direttore generale del Lione, ha espresso il suo shock: “Siamo scioccati”.

Le scuse immediate di Fonseca non sono state sufficienti ad abbassare i toni. Il clima di tensione attorno alla classe arbitrale transalpina degli ultimi mesi ha contribuito ad alimentare le polemiche.

Conseguenze e attese

Fonseca rischia fino a sette mesi di squalifica, una decisione che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua carriera. Mentre il mondo calcistico francese attende la decisione della giustizia sportiva, le reazioni continuano a susseguirsi. Mercoledì prossimo sarà il giorno decisivo per conoscere l’esito del processo e le eventuali sanzioni per il tecnico portoghese.

Implicazioni per il Lione

L’episodio ha avuto un impatto notevole anche sul Lione, con il club che si trova a gestire una situazione di alta tensione sia dentro che fuori dal campo. La dirigenza del club ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, condannando fermamente l’accaduto e sottolineando la necessità di mantenere un comportamento corretto e rispettoso verso la classe arbitrale.

Prev Post

La Federcalcio olandese avvantaggia il Feyenoord contro l’Inter in Champions: la decisione

Next Post

Fabbroni attacca Inzaghi: “Doveva essere espulso col Napoli, ha fatto un teatrino che non si vede da nessuna parte”

La Federcalcio olandese avvantaggia il Feyenoord contro l’Inter in Champions: la decisione

La Federcalcio olandese avvantaggia il Feyenoord contro l’Inter in Champions: la decisione

La federazione calcistica olandese ha deciso di favorire il Feyenoord, rinviando la partita di campionato contro il Groningen per permettere alla squadra di concentrarsi sul doppio incontro di Champions League contro l’Inter. Il Feyenoord, guidato da Robin van Persie, avrà quindi l’opportunità di prepararsi al meglio per la sfida europea, un vantaggio che le squadre italiane ancora non possono permettersi.

La richiesta del Feyenoord e la deroga della Eredivisie

La richiesta del Feyenoord è stata accolta positivamente dall’Eredivisie, che ha deciso di posticipare il match di campionato previsto per sabato 8 marzo. In questo modo, la squadra olandese potrà concentrarsi esclusivamente sulla doppia sfida contro l’Inter, con l’andata prevista per l’11 marzo a San Siro e il ritorno una settimana dopo.

Non è la prima volta per il Feyenoord

Non è la prima volta che la federazione olandese concede una deroga simile. Già nel 2022, il Feyenoord aveva beneficiato di una settimana di riposo prima dell’ultima giornata del girone di Europa League. Questo tipo di incentivi sembra mirato a migliorare le prestazioni delle squadre olandesi in competizioni europee.

L’Inter tra campionato e Champions League

Nel frattempo, l’Inter dovrà affrontare anche l’impegno in campionato contro il Monza, arrivando alla partita di ritorno con 90 minuti in più sulle gambe rispetto ai rivali olandesi. Questo potrebbe rappresentare un fattore di svantaggio per la squadra di Simone Inzaghi, costretta a gestire le energie tra le due competizioni.

La situazione dell’AZ Alkmaar

Anche l’AZ Alkmaar ha ottenuto lo stesso trattamento dalla federazione olandese, vedendo posticipato il proprio match di campionato contro il RKC per potersi concentrare sulle due sfide di Europa League contro il Tottenham. Tuttavia, la federazione non ha accolto le richieste del PSV Eindhoven, impegnato contro l’Arsenal in Champions League, né quelle dell’Ajax, che affronterà l’Eintracht in Europa League.

Prev Post

Il video dell’assurda reazione di Joao Felix dopo il gol di Pedro: si scaglia contro un avversario che stava esultando

Next Post

Fonseca nella bufera, mercoledì il processo. L’arbitro Millot: “Ha tentato di colpirmi”

Il video dell’assurda reazione di Joao Felix dopo il gol di Pedro: si scaglia contro un avversario che stava esultando

Il video dell’assurda reazione di Joao Felix dopo il gol di Pedro: si scaglia contro un avversario che stava esultando

Nel recente match tra Milan e Lazio, terminato con una sconfitta per 2-1 per i rossoneri, il giocatore del Milan Joao Felix si è reso protagonista di un episodio che ha fatto discutere. Dopo il gol segnato da Pedro al 98° minuto su calcio di rigore, Joao Felix ha reagito in maniera impulsiva contro un componente della panchina della Lazio che stava esultando.

La dinamica dell’episodio

Il giocatore della Lazio, euforico per il gol di Pedro, si era avvicinato alla bandierina per festeggiare con i suoi compagni. Joao Felix ha intercettato il tesserato biancoceleste, spingendolo e interrompendo la sua esultanza. A contribuire all’allontanamento del membro della panchina è stato anche Walker, che ha indirizzato fisicamente l’avversario oltre la linea di fondo senza toccarlo.

Questo gesto ha evidenziato il nervosismo di Joao Felix e l’atmosfera tesa che si respirava negli ultimi minuti di una partita decisiva per il Milan, ormai eliminato dalla Champions League ai playoff dal Feyenoord.

Le reazioni dopo il match

Le reazioni non si sono fatte attendere. Paolo Di Canio, intervenuto a Sky Calcio Club, ha criticato la performance del Milan e ha sottolineato che: “Il Milan è in caduta libera. Joao Felix è in campo a prescindere anche se non rende.” Queste parole hanno accentuato il malcontento dei tifosi rossoneri, che hanno assistito alla terza sconfitta consecutiva in campionato.

Prev Post

Gli arbitri spiegano perché per la mano di Dumfries non è rigore: esiste il concetto di “sagoma”

Next Post

La Federcalcio olandese avvantaggia il Feyenoord contro l’Inter in Champions: la decisione

Gli arbitri spiegano perché per la mano di Dumfries non è rigore: esiste il concetto di “sagoma”

Gli arbitri spiegano perché per la mano di Dumfries non è rigore: esiste il concetto di “sagoma”

Recentemente, durante il big match tra Napoli e Inter, si è verificato un episodio controverso che ha coinvolto il difensore nerazzurro Denzel Dumfries. La partita, terminata in pareggio, ha visto un tocco di mano di Dumfries sulla conclusione di Spinazzola che non è stato sanzionato con un calcio di rigore. Gli arbitri hanno spiegato il motivo dietro questa decisione, basandosi sul concetto di “sagoma”.

Il concetto di sagoma

“Dumfries ce l’ha in figura” e “il braccio era in sagoma” sono le due frasi chiave per capire perché l’arbitro Daniele Doveri non ha fischiato rigore a favore del Napoli. Secondo le spiegazioni fornite dai vertici arbitrali, il braccio di Dumfries, seppur staccato dal corpo, era posizionato in avanti e non di lato. Questo significa che non ha aumentato il volume della sagoma del giocatore.

Mauro Tonolini, ex assistente di linea e attualmente componente della CAN, ha spiegato a DAZN durante la trasmissione Open VAR che, se il pallone non fosse stato deviato dalla mano di Dumfries, sarebbe stato comunque respinto dal corpo del calciatore dell’Inter. Il VAR ha confermato la decisione dell’arbitro, ritenendo che il tocco di mano non fosse punibile.

Il dialogo tra arbitro e VAR

Durante i concitati momenti del match, Doveri era piazzato benissimo, a pochi passi dall’azione, e non ha avuto dubbi sulla decisione. Si sentono le voci di Marini e Di Bello, rispettivamente VAR e AVAR del match, intervenire dalla sala di Lissone per il check. “Lui dice che ce l’ha in figura”, attacca Di Bello, mentre Marini chiede di rivedere l’episodio da più angolazioni prima di concludere: “Per capire: il braccio era in sagoma, ok. Check completato, check completato”.

Pareri discordanti

Nonostante le spiegazioni fornite dagli arbitri e la conferma del VAR, alcuni esperti e tifosi hanno espresso pareri discordanti. L’ex arbitro Massimo Chiesa ha dichiarato: “Dumfries? Vi spiego perché era rigore per il Napoli”. Questa discrepanza di opinioni evidenzia le difficoltà e le controversie che possono sorgere nell’interpretazione delle situazioni di gioco.

Prev Post

Cesari sicuro: “Mano di Dumfries mai rigore, è rigore McTominay sull’olandese. Mancano anche due gialli”

Next Post

Il video dell’assurda reazione di Joao Felix dopo il gol di Pedro: si scaglia contro un avversario che stava esultando

Cesari sicuro: “Mano di Dumfries mai rigore, è rigore McTominay sull’olandese. Mancano anche due gialli”

Cesari sicuro: “Mano di Dumfries mai rigore, è rigore McTominay sull’olandese. Mancano anche due gialli”

Il noto moviolista Graziano Cesari ha analizzato durante la trasmissione Pressing gli episodi più controversi della partita tra Napoli e Inter. Due episodi in particolare hanno attirato l’attenzione: il possibile fallo di mano di Dumfries e il contatto tra McTominay e lo stesso Dumfries.

Mano di Dumfries: perché non è rigore?

Al 20° minuto di gioco, Dumfries è stato coinvolto in un episodio che ha fatto discutere. Durante un’azione in area, il pallone ha colpito il braccio del giocatore nerazzurro. Tuttavia, secondo Cesari: “Sicuramente il braccio è largo, ma caratteristica essenziale per il rigore è che ci sia un aumento del volume del corpo, oppure se mani e braccia sono all’altezza delle spalle, oppure quando si alzano o allargano le mani lateralmente. Non c’è alcuna di queste condizioni, la mano è nel volume corporeo, se la palla non avesse preso il braccio avrebbe preso il costato.”

Questa interpretazione ha portato l’arbitro Doveri a non concedere il rigore, una decisione che ha scatenato le polemiche tra i tifosi del Napoli. Il VAR ha supportato la scelta dell’arbitro, confermando che il tocco di mano non era punibile.

Il rigore su McTominay: un errore arbitrale?

Un altro episodio cruciale si è verificato sempre nel primo tempo, con un intervento di McTominay su Dumfries. “Al 20′ c’è un cross di Dimarco, Doveri è molto spostato e c’è un intervento in area di McTominay su Dumfries. Il giocatore del Napoli non prende il pallone, è un intervento scoordinato, con una tempistica sbagliata, è in ritardo. È calcio di rigore”, ha spiegato Cesari.

In questo caso, l’arbitro non ha fischiato il rigore, scatenando ulteriori discussioni. Cesari ha sottolineato come l’intervento fosse chiaramente in ritardo e scoordinato, caratteristiche che avrebbero giustificato la concessione del calcio di rigore.

Ammonizioni mancate: Rrahmani e Bisseck

Infine, Cesari ha evidenziato due episodi in cui Doveri avrebbe dovuto sanzionare i giocatori con un cartellino giallo: “Mancano due ammonizioni. Rrahmani su Thuram è da giallo. Anche Bisseck su McTominay, l’interista cerca un’elevazione che è scomposta. Doveri è lì, deve sanzionare”.

Prev Post

Disastro Milan, Rafa Leao polemizza sui social: “Siamo soli contro tutto e tutti”

Next Post

Gli arbitri spiegano perché per la mano di Dumfries non è rigore: esiste il concetto di “sagoma”