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Fiorentina Primavera: Bianco fino al 2023

Fiorentina Primavera: Bianco fino al 2023

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Foto: logo Fiorentina

Il centrocampista della Fiorentina Primavera Alessandro Bianco firma il suo primo contratto da professionista

Archiviata la brutta sconfitta contro l’Udinese in campionato, la Fiorentina guarda al futuro e alla linea giovane mettendo sotto contratto il centrocampista della primavera classe 2002 Alessandro Bianco.

Alessandro Bianco,  è considerato uno dei migliori prodotti delle giovanili della Fiorentina nel ruolo di mediano, e con la primavera di Aquilani ha collezionato 12 presenze e un gol, riuscendo anche a coronare il sogno di una convocazione in prima squadra nella sfida di campionato contro l’Inter. Nei giorni scorsi il giovane Bianco ha siglato il suo primo contratto da professionista che lo legherà alla Fiorentina fino al 2023, con la speranza per Bianco e il popolo viola che sia il primo di molti.

Fonte: Firenzeviola.it

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Calciomercato Sampdoria, Damsgaard parla del suo futuro

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Calciomercato Sampdoria, Damsgaard parla del suo futuro

Calciomercato Sampdoria, Damsgaard parla del suo futuro

Intervista a Mikkel Damsgaard che parla del suo futuro in maglia blucerchiata

La giovane promessa del calcio danese Mikkel Damsgaard arrivato in estate alla corte di Ranieri è già sul taccuino di molte società interessate al suo cartellino. Grazie alle ottime prestazione con la Sampdoria, Damsgaard ha suscitato l’interesse di molti club, lo stesso giocatore ha rilasciato un’intervista alle pagine del Secolo XIX parlando del suo futuro. Di seguito le parole di Mikkel Damsgaard.

Damsgaard sui rumors di mercato

“Io non le leggo in giro frasi come questa ma se è così ne sono fierissimo. Con solo due gol fatti non penso di aver fatto così tanto da meritarlo” .

Damsgaard sul suo futuro alla Sampdoria a lungo

“Certo, perché no?! Poi ovvio nella vita non si sa mai e nel calcio come in tutto dipende dalle performance, nel bene ma anche nel male”.

Damsgaard sui suoi idoli nel calcio

“Tanti mi paragonano a Laudrup ed è un onore ma i miei eroi sono più i miei connazionali contemporanei come Schmeichel, Eriksen e gli altri. Per me la Danimarca di oggi è già un’altra dinamite in potenza”. 

Consulta anche: calciomercato Atalanta, Romero verso il riscatto 

Fonte: Fantacalcio.it

 

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Il Mirror:”Il trasferimento di Haaland allo United saltò per fuso orario”

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Il Mirror:”Il trasferimento di Haaland allo United saltò per fuso orario”

Il Mirror:”Il trasferimento di Haaland allo United saltò per fuso orario”

Haaland, l’uomo del momento che poteva diventare il gioiello del Manchester United

Erling Haaland è il calciatore del momento. Il giovane attaccante norvegese sta facendo faville con il Borussia Dortmund dopo gli esordi al Salisburgo. Tanti top club lo cercano e c’è già qualcuno che si sta mangiando le mani per esserselo fatto sfuggire a suo tempo. Si tratta del Manchester United che, come rivelato dal quotidiano inglese Mirror, due anni fa aveva il giocatore in mano ma non riuscì a prenderlo per una motivazione davvero singolare.

Quel trasferimento ai Red Devils saltato per colpa del… fuso orario

Accadde tra il dicembre del 2018 e il gennaio 2019, come rivelato dall’osservatore dell’Everton Bryan King. La pista con i Toffes si era raffreddata con grande disappunto dello stesso King. Così si inserì lo United dell’ex bomber norvegese Solskjaer. Un emissario dei Red Devils avrebbe dovuto chiamare l’agente del calciatore Jim Solbakken  una mattina. L’orario stabilito era quello delle 9. Qui però sorse il problema perché non si capì se si intendessero le 9 orario norvegese (le 10 inglesi) o le 9 orario inglese. Tra l’Inghilterra e la Norvegia c’è un’ora di fuso orario. La chiamata arrivò alle ore 10 di Molde, dove all’epoca giocava Haaland. Troppo tardi perché era già stato trovato l’accordo con il Red Bull Salisburgo che così si assicurò il giovane talento.

Leggi anche: Haaland: il Manchester City pronto a fare follie per il norvegese

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Inter, nuovi indizi sulla cessione del club: rappresentati Bc Partners a Milano

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Inter, nuovi indizi sulla cessione del club: rappresentati Bc Partners a Milano

Inter, nuovi indizi sulla cessione del club: rappresentati Bc Partners a Milano

Foto: profilo Instagram Inter

Alcuni rappresentanti di Bc Partners a Milano: svolta sulla trattativa della cessione dell’Inter

Suning e Bc Partners potrebbero ben presto sedersi intorno a un tavolo per parlare della cessione dell’Inter. Secondo quanto rivelato dal Corriere dello Sport, alcuni rappresentanti del fondo britannico sarebbero a Milano per interloquire con Suning. Tanti i rumors sulla trattativa tra il fondo, che sarebbe arrivato a offrire 800 milioni di euro, e Suning che però non ha ancora fatto trapelare nulla di ufficiale sullo stato o sulla bontà della trattativa.

Se i rappresentanti di Bc Partners fossero davvero a Milano per intavolare una trattativa che riguarda l’acquisto dell’Inter, sicuramente nelle prossime ore si avranno notizie più approfondite.

Consulta anche: Roma e Qatar Airways cercano l’accordo per continuare insieme

Fonte: TuttomercatoWeb.com

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Fermana, parla Ginestra: “Prima dei 45 anni non smetto”

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Fermana, parla Ginestra: “Prima dei 45 anni non smetto”

Fermana, parla Ginestra: “Prima dei 45 anni non smetto”

Foto: logo Fermana

Tutto su Paolo Ginestra il portiere della Fermana con il vizio di parare i rigori

Paolo Ginestra è l’eroe del momento, capace di parare due rigori nella partita di Serie C tra Fermana e Carpi raggiungendo un totale di sei rigori parati in stagione, si racconta sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Il Rambo di Parma che ama l’acqua tanto da sentirsi un pesce e che grazie all’abnegazione e il lavoro a 42 anni risulta ancora decisivo per la propria squadra, la Fermana che grazie alle sue parate la sta conducendo verso una salvezza tranquilla. Di seguito le parole di Ginestra.

Ginestra e l’alimentazione

“In realtà non sono mai stato uno fissato. Vi dirò di più. Mangio anche in orari sballati. Ci alleniamo al mattino, poi devo farmi più di cento chilometri in macchina per tornare a casa. Vivo a Pesaro e raggiungo Fermo tutti i giorni da pendolare. Capita di pranzare anche alle 15. La dieta? Preferisco fare un’ora in più di lavoro sul campo per concedermi uno sgarro a tavola”.

Il segreto di Ginestra

“L’acqua. Mi sento un pesce. Potrei nuotare due o tre ore di fila. Durante il campionato, prima del Covid, spesso andavo in piscina il lunedì e il giovedì. L’acqua è l’elemento principale per essere un’animale, ti scioglie i muscoli, ti fa sparire i problemi”.

L’esperienza a Parma

“Era il Parma di Guidolin che andò in A nel 2009. Io arrivai a gennaio, c’erano Pegolo e Pavarini davanti a me. L’allenamento era alle ore 15 ed io mi presentavo alle 13.15. Fino alle 21 ero nel centro sportivo in palestra. Mi facevo il mazzo. Legai molto con Reginaldo e Leon, anche mister Guidolin mi teneva in considerazione e mi diede la gioia del debutto l’ultima partita di campionato”

Il soprannome di Ginestra a Parma

Sapete come mi chiamavano a Parma? Rambo.

Ginestra sulla sua carriera

“Esordii in C2 da giovanissimo con il Fano nel 1997, mi voleva la Juventus ma firmai per il Milan, avevo dato la parola a Braida. Chissà, se fossi andato alla Juve… Poi mi ruppi la caviglia, persi quasi due anni. Firmai anche per l’Inter ma la chance non arrivò mai, nemmeno quella di rimanere come terzo. Soltanto prestiti in C, Sassuolo, Vis Pesaro. Prima era diverso, i portieri vecchi giocavano fino a 40 anni e per trovare spazio, anche in C, dovevi essere forte. Guardo la mia carriera e sono comunque contento, anche se ho solo assaporato il grande calcio. 

Ginestra e il record di Handanovic

“Ora gioisco per questo piccolo record dei sei rigori parati con la Fermana in questo campionato. Ho eguagliato Handanovic, che ne parò altrettanti in A con l’Udinese”.

Ginestra sul suo futuro 

“Prima dei 45 anni non smetterò. Ringrazio la Fermana che da 4 anni mi sta dando fiducia in C, senza i direttori Fabio Massimo Conti e Massimo Andreatini non sarei qui. Abbiamo un patron come Maurizio Vecchiola che mantiene i suoi impegni, non promette cose faraoniche ma quel che dice fa. Non capita mica dappertutto.”

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

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