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Fiorentina: Prandelli o vince o può salutare

Fiorentina: Prandelli o vince o può salutare

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Foto: logo Fiorentina

Prandelli rischia l’esonero se la partita di Benevento andasse male: pronto il sostituto

La Fiorentina di Cesare Prandelli è ancora una creatura incompiuta, in piena lotta salvezza a causa di una vittoria che manca da tre gare (un pareggio e due sconfitte). Se a Benevento, vero e proprio scontro salvezza (entrambe le squadre sono a 26 punti), le cose dovessero andare male l’edizione odierna di TuttoSport lancia la bomba di un possibile esonero del tecnico emiliano.

Il candidato per sostituire Prandelli alla guida della Fiorentina sarebbe Ianchini pronto a tornare grazie al forte legame che lo lega alla città e al contratto ancora in essere con la squadra di Commisso.

In ogni caso la sfida tra Benevento-Fiorentina di sabato 13 marzo alle ore 18:00 dirà di più sulla lotta per non retrocedere e sul futuro del tecnico viola.

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Fonte: Violanews.com

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Vidal, intervento chirurgico riuscito per il centrocampista dell’Inter

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Vidal, intervento chirurgico riuscito per il centrocampista dell’Inter

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Inter, Vidal si è operato: intervento chirurgico ok

Arturo Vidal si è sottoposto ad un intervento chirurgico al ginocchio in mattinata. Lo ha reso noto l’Inter con un comunicato ufficiale. L’operazione è stata effettuata presso la clinica Humanitas di Rozzano (MI) ed è riuscita perfettamente. Nel pomeriggio, come da comunicato, il giocatore lascerà la struttura ospedaliera e inizierà la riabilitazione.

Leggi anche: Inter, senti Bastoni:”Sogno di diventare il capitano di questa squadra”

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Hellas, Juric in conferenza: “Tanta stima per De Zerbi. Napoli? Vi dico come la penso”

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Hellas, Juric in conferenza: “Tanta stima per De Zerbi. Napoli? Vi dico come la penso”

Hellas, Juric in conferenza: “Tanta stima per De Zerbi. Napoli? Vi dico come la penso”

Foto: profilo Twitter Hellas Verona

Di seguito le dichiarazioni di Ivan Juric alla vigilia di Sassuolo-Hellas Verona: “Con il Milan brutta prestazione. Dimarco titolare? Non so, devo vedere”

Io e De Zerbi abbiamo le idee chiare. Napoli? Presto per parlare di futuro“. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dell’Hellas, Ivan Juric, alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo. Al momento il suo Verona è 8° a quota 38 punti, dietro solo alle 7 sorelle (Napoli, Inter, Lazio, Juve, Roma, Milan e Atalanta)…

Sulla partita: Contro di loro abbiamo giocato tre partite molto belle e intense. Hanno vinto sempre loro, con un pareggio. Al di là delle belle prestazioni non bastava. Da tre anni fanno un certo tipo di calcio, hanno una stabilità di idee. De Zerbi lavora sui piccoli particolari, stanno facendo molto bene. Vogliamo giocare come all’andata, cercando di fargli male“.

Su De Zerbi: Ho tanta stima di Roberto: anche nei momenti bui, a Palermo e Benevento, ha sempre avuto la sua idea di calcio. Ha anche la personalità per farsi comprare i giocatori che vuole lui, mandando via giocatori anche forti che non rientrano nei suoi parametri. Migliora il prodotto, è ambizioso: è un collega, quasi amico, che apprezzo tanto. La differenza la devono dire gli altri: penso che entrambi abbiamo le idee chiare. In questo momento è presto per parlare di futuro: la squadra non deve rilassarsi, deve restare sul pezzo per ottenere la salvezza e fare belle partite“.

Ha proseguito: Sono contento di tutto. Quello che è fatto è fatto: io guardo al futuro e voglio che siamo ambiziosi. Ci sono dodici partite in cui dovremo fare benissimo, conquistare la salvezza e andare a fare il massimo. Questo significa che entrambe le società stanno facendo bene“.

Sull’accostamento al Napoli: Leggo davvero poco o niente. A volte quando voglio alzare l’autostima leggo qualcosa (ride, ndr). In questa settimana non ho aperto la rassegna. Ho tra le mani una squadra che sta mostrando tante cose positive e altre che ancora non mi quadrano. Siamo molto concentrati su questo“.

Sulla pandemia: Siamo dei grandi privilegiati, in tutti i sensi. A noi cambia che giochiamo le partite senza tifosi. Guadagniamo gli stessi soldi e facciamo il nostro lavoro, non è normale avere massima concentrazione. C’è tanta gente che passa momenti non belli, dobbiamo solo pensare ad aiutarli in qualche modo. L’unica cosa è la mancanza dei tifosi, ma per il resto siamo controllati e non abbiamo subito niente“.

Sulla sconfitta con Il Milan: Abbiamo perso ma è importante per capire certe cose: la prima che mi viene in mente è che il Milan, con assenze importanti, ha mostrato di avere motori completamente diversi dai nostri. Noi potevamo fare meglio, non siamo stati brillanti e non avevamo lo spunto giusto, ma loro non ci hanno concesso niente: c’è stata applicazione, organizzazione, con due o tre giocatori fuori dal normale, come Kessié e Tomori, e altri sette di buonissimo livello che hanno fatto meglio di noi“.

Contro le grandi solitamente sfrutti i punti i deboli e crei, ma contro il Milan non abbiamo trovato debolezze. La mia sensazione è che alzando un po’ il livello puoi competere chiunque non avendo fuoriclasse: è meglio di avere fuoriclasse che non sono dentro il contesto della partita“.

Su Dimarco: Titolare? Devo vedere. La squadra ha fatto una serie di partite di alto livello, poi al di là di quello che ho notato nel Milan c’è stato un calo, più tecnico che d’intensità. Tecnicamente non abbiamo fatto bene, per cui non so quanti cambi farò. Mi fido molto di Federico e di Lazovic, vado un po’ sulle sensazioni“.

Sul ruolo di Zaccgani: Il nostro sistema non prevede la mezzala. A Zaccagni mancano metri: per la mezzala che intendo io sono dodici e mezzo-tredici, con lui siamo a undici. Secondo me il suo è un ruolo che a lui va benissimo. fa bene la fase difensiva, ma non deve ammazzarsi. Se così fosse perderebbe lo spunto che lo contraddistingue, che gli consente di essere decisivo negli ultimi metri. Facendolo lavorare di più perderebbe quella dote che ha là davanti. Ma la può fare, ha fatto anche il quinto a Bergamo. Penso però che questo ruolo gli vada bene“.

LEGGI ANCHE: Torino-Inter, dallo sfogo di Lukaku all’andata al girone di ritorno record.

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Cagliari, Nainggolan rimane ma a una condizione

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Cagliari, Nainggolan rimane ma a una condizione

Cagliari, Nainggolan rimane ma a una condizione

Foto: profilo Twitter Cagliari

Radja Nainggolan e il Cagliari avanti insieme: ma a una condizione

Il ritorno in terra sarda, tanto voluto da Radja Nainggolan, sta dando i suoi frutti non a caso il ninja è tornato al gol e sta mettendo insieme buone prestazioni. Il presidente Giulini vorrebbe acquistarlo a titolo definitivo, unica condizione: la permanenza in Serie A. Se la squadra di Semplici riuscirà nell’impresa di salvarsi allora Nainggolan sarà, quasi sicuramente, comprato dal Cagliari.

Cagliari-Nainggolan, le cifre dell’affare

Il Cagliari sta trattando con l’agente del Ninja, Alessandro Beltrami, un contratto triennale, ad oggi il trequartista belga percepisce 4,5 milioni a stagione dall’Inter, e quasi sicuramente le cifre verranno abbassate. Inoltre si dovrà trovare un accordo con la società nerazzura, che vorrebbe liberarsi di Nainggolan, senza perdere troppi soldi. Il Ninja  è a bilancio per 6 milioni di euro, e l’Inter non vorrebbe perdere soldi dall’operazione, anche se il presidente Giulini cercherà di ottenere uno sconto.

Prima di tutto però il Cagliari è chiamato a completare la rimonta salvezza, cominciando già da domenica nella delicatissima sfida con la Juventus.

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Fonte: Fcinternews.it

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Sconcerti su Krunic:”La sua esplosione è l’emblema del Milan”

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Sconcerti su Krunic:”La sua esplosione è l’emblema del Milan”

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Mario Sconcerti, il Milan e l’esplosione di Krunic

Mario Sconcerti ha commentato la partita del Milan contro il Manchester United nel suo consueto “Cappuccino” su Calciomercato.com. Il giornalista sportivo si è soffermato in particolare sulla prestazione di Rade Krunic definendola con queste parole:«È il quinto centrocampista e sta decidendo le partite, credo tocchi a lui riassumere la diversità di questa squadra. E’ cioè un giocatore scelto, cercato e trovato nel mucchio con una qualità di osservazione fuori dal normale», ha detto Sconcerti sul centrocampista rossonero.

Leggi anche: Manchester United-Milan, Tomori nel post match:”Segnare in trasferta è stato importante”

 

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