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Fiorentina, Nico Gonzalez ancora positivo: l’Albiceleste ritira la convocazione per le qualificazioni mondiali

Fiorentina, Nico Gonzalez ancora positivo: l’Albiceleste ritira la convocazione per le qualificazioni mondiali

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Foto: logo Fiorentina

Niente da fare per l’Argentina che ha dovuto ritirare la convocazione di Nico Gonzalez, risultato ancora positivo al Covid dopo aver effettuato l’ultimo tampone nella giornata di ieri. L’attaccante della Fiorentina dovrà dunque pazientare ancora per rimettersi a disposizione del gruppo di Vincenzo Italiano. Intanto il ct dell’Albiceleste Scaloni ha convocato il Papu Gomez al posto di Nico Gonzalez.

LEGGI ANCHE: Juventus, Chiellini a favore della Superlega: “Da qualche anno ne parlo con Agnelli, è necessaria. In A ci sono squadre di troppo” 

Fonte: Violanews.it

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Juventus, Chiellini a favore della Superlega: “Da qualche anno ne parlo con Agnelli, è necessaria. In A ci sono squadre di troppo”

Juventus, Chiellini a favore della Superlega: “Da qualche anno ne parlo con Agnelli, è necessaria. In A ci sono squadre di troppo”

Foto: profilo Twitter Juventus

Si torna a parlare di Superlega. La tanto criticata e denigrata (da quasi tutto il mondo del calcio) competizione internazionale per soli top club è stata uno dei tanti temi toccati da Giorgio Chiellini, capitano della Juventus e della Nazionale, durante la sua intervista a DAZN. Queste le sue parole: “Con il presidente Andrea Agnelli è già da qualche anno che ne parlo. Il futuro del calcio andrà oltre ai campionato nazionali, la via sarà quella dell’europeizzazione. Un giocatore di livello della Juve vorrebbe giocare quelle partite, con tutto il rispetto. Gli atleti del nostro livello vogliono giocare quel tipo di partite e i tifosi assistere ad un certo tipo di spettacolo. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Bisogna che istituzioni, club e giocatori si incontrino per riformulare i calendari e creare nuove competizioni per ridare slancio a questo meraviglioso sport che è il calcio. Tutto però si può migliorare. Prendiamo l’esempio degli USA che hanno create Superleghe in ogni sport”.

“La Serie A andrebbe dunque riformata? Si credo proprio di sì. In questo momento ci sono squadre di troppo, dovremmo essere in 18. Si potrebbe anche tornare a 16, ma credo che 18 sia il numero adatto per aumentare la competitività e dare risalto di più a partite di livello europeo. Il mondo sta andando avanti e dobbiamo cavalcare questo cambiamento, anche se noi romantici saremmo per l’abolizione del VAR, e del fuorigioco o il rimettere il passaggio indietro al portiere. E’ necessario che i vertici del calcio si mettano attorno ad un tavolo per discutere del futuro del calcio. Manca il dialogo per adesso e stiamo andando verso una situazione non più sostenibile per noi e per i club. I tifosi questo lo percepiscono”.

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Genoa, Shevchenko si presenta: “La squadra ha bisogno di essere rinforzata. Sfida stimolante per me”

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Genoa, Shevchenko si presenta: “La squadra ha bisogno di essere rinforzata. Sfida stimolante per me”

Genoa, Shevchenko si presenta: “La squadra ha bisogno di essere rinforzata. Sfida stimolante per me”

Il neo allenatore del Genoa, Andriy Shevchenko, è stato presentato in conferenza stampa allo stadio Luigi Ferraris. Queste le sue prime parole da tecnico rossoblù:

Il significato di questa nuova avventura? 

“E’ un momento molto importante nella mia carriera di allenatore. Voglio ringraziare Josh e il progetto del Genoa per avermi fatto tornare in Italia, Paese con cui ho un legame speciale. Spero di continuare una carriera qua da allenatore. Il Genoa è un club importante. Questo è un progetto a cui tengo tanto e l’obiettivo numero uno per noi è giocare in Serie A il prossimo anno e l’unica via che conosco è lavorare. Io farò di tutto dando il massimo di me stesso per raggiungere questo risultato”.

Cosa l’ha convinta a sposare il progetto?

“Mi ha convinto tanto il progetto. Io credo che il Genoa in futuro può fare grande cose in Italia. Sicuramente abbiamo bisogno dei tifosi. Io ho giocato una volta a Genova ed è stata una partita difficilissima. Ricordo benissimo che giocavo contro 12 giocatori perchè il dodicesimo uomo del Genoa erano i tifosi. Io spero di avere loro perchè abbiamo bisogno tanto di un supporto”.

Qual è il problema più grande da affrontare in questo momento?

“I ragazzi sono bravissimi e disponibili. Penso che il primo obiettivo è raggiungere una posizione in classifica dove possiamo respirare bene e lavorare bene. Così riesci ad esprimere meglio le tue idee con tranquillità. Dobbiamo sforzarci a raggiungere un posto in classifica dove possiamo fare questo”.

Chi l’ha contattata? 

“I contatti li ho avuti con la nuova proprietà. E’ stata una lunga chiacchierata. La squadra ha bisogno di essere rinforzata e come obiettivi di giocare l’anno prossimo in A penso che noi dovremo lavorare bene sul mercato”.

Quale altro allenatore in Italia ha influenzato la sua formazione di tecnico?

“L’Italia è un Paese importante dal punto di vista calcistico. La scuola italiana è importante. Per me lavorare con allenatori come Ancelotti, Zaccheroni e Cesare Maldini è stata una grande esperienza. Venire ad allenare in Italia vuol dire entrare nel mondo del calcio italiano per poter sfidare i grandi tecnici che lavorano adesso in Italia. E’ una sfida stimolante per me”.

Può esserci anche l’obiettivo della Coppa Italia?

“E’ più importante salvarci. Dobbiamo fare tanti sforzi di lavorare tanto, cercare di trovare tante soluzioni per raggiungere questo obiettivo. Io e la mia squadra stiamo lavorando per questo”.

Ti spaventa allenare un club?

“Io mi sono preparato per questo. Aspettavo un’opportunità di lavorare in un club. Sicuramente in questo momento c’è tanto da fare ma questo non mi spaventa. Mi dà una carica a lavorare di più e cercare nuove soluzioni solo per il bene del Genoa”.

Sarà un Genoa improntato sulla ricerca del gol o più difensivo?

“Il Genoa storicamente è stata molto aggressiva, specialmente in casa. Cercherò di bilanciare la squadra al valore. Dobbiamo avere un perfetto equilibrio e capire le nostre esigenze, di quello che la squadra ha bisogno. Adesso avremo un periodo di allenamenti poi entreremo in una fase di partite molto difficili e importanti. Dobbiamo essere pronti”.

La squadra?

“Stiamo selezionando la squadra. Stiamo vedendo bene. Abbiamo programmato tutto. Ci sono una serie di cose che meritano e attraverso gli allenamenti avremo un quadro più completo”.

La prima gara contro la Roma di Mourinho:

“Ho grande rispetto per Josè Mourinho. Il suo arrivo ha dato tantissimo per il calcio italiano. So che dobbiamo giocare una partita con la Roma, ho grandissimo rispetto per lui”.

Fonte: TMW

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Moggi: “Se Gianni Agnelli vedesse questa Juve si rivolterebbe nella tomba”

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Foto: profilo Twitter Luciano Moggi

Sportmediaset riporta le parole pronunciate da Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, a Radio Punto Nuovo. “Se Gianni Agnelli vedesse questa gestione si rivolterebbe nella tomba. Lo scudetto? Quest’anno tifo Napoli, mi piace città e tifosi, in passato mi sono più divertito a vincere i campionati a Napoli che a Torino”.
Moggi ha poi parlato dei suoi rapporti con l’attuale apparato dirigente juventino: “Come sono i rapporti con Elkann? Queste sono cose mie, non voglio parlarne. Effettivamente, devo ammettere che il trio composto da me, Giraudo e Bettega non era simpaticissimo, però da dire questo a dire che siamo colpevoli di tutto ce ne vuole. Che fine ha fatto lo stile Juve? Non sto più alla Juve, non dovete domandare a me”.

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Foto: profilo Twitter Milan

Il difensore inglese del Milan, Fikayo Tomori, ha parlato al magazine ufficiale della Champions League della sua avventura rossonera:

“Quando ho firmato e avevo per la prima volta una borsa con sopra l’insegna del Milan, ho pensato: ‘Wow, sono qui. È tutto vero’. Mio padre guardava il calcio negli anni ’80 e ’90, quando il Milan vinceva le Champions League ed era la migliore squadra del mondo. Per lui è pazzesco. Sono davvero, davvero felice e grato di essere qui. Se dovessi ritirarmi oggi o se dovesse succedermi qualcosa, Dio non voglia, potrei dire: ‘Sì, ho giocato per il Chelsea, per il Milan e sono riuscito a vestire la maglia dell’Inghilterra’. Pensarci è da pazzi”.

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