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Feyenoord-Inter, le novità di Inzaghi: difesa e centrocampo inediti, Bastoni quinto a sinistra

Feyenoord-Inter, le novità di Inzaghi: difesa e centrocampo inediti, Bastoni quinto a sinistra

Il prossimo incontro tra Inter e Feyenoord rappresenta un importante banco di prova per i nerazzurri negli ottavi di finale della Champions League. La partita d’andata si prospetta ricca di novità tattiche, con diverse sorprese nella formazione titolare ipotizzata da La Gazzetta dello Sport.

Cambi a centrocampo e la ‘novità’ Bastoni: Secondo quanto riportato, ci saranno due cambi a centrocampo rispetto alle ultime uscite. Calhanoglu e Mkhitaryan partiranno inizialmente dalla panchina, lasciando spazio a Asllani e Zielinski. Quest’ultimo sarà affiancato da Barella, unica conferma della mediana. Questo cambio strategico mira a fornire maggior dinamismo e copertura in un reparto chiave contro un avversario ostico come il Feyenoord.

La difesa e la sorpresa Bastoni: In difesa, l’Inter si affiderà a una retroguardia a tre composta da Bisseck, De Vrij e Acerbi. La vera novità, però, sarà Alessandro Bastoni. Il giovane difensore, solitamente impiegato nel ruolo di centrale, verrà schierato come quinto a sinistra, un’innovazione tattica volta a sfruttare al meglio le sue capacità di spinta e copertura lungo la fascia. Sulla destra, confermato Dumfries, che continuerà a essere una delle principali armi offensive della squadra.

L’attacco e le giovani promesse: In attacco, spazio alla collaudata coppia Thuram-Lautaro, che finora ha dimostrato grande affiatamento e capacità di finalizzazione. Aggregati alla prima squadra anche tre giovani della Primavera nerazzurra: Matteo Motta, Daniele Quieto e Mike Aidoo, pronti a dare il loro contributo e a farsi notare agli occhi dell’allenatore.

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Napoli-Inter, gol di Dimarco irregolare? Il clamoroso dettaglio sfuggito a tutti

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Napoli-Inter, gol di Dimarco irregolare? Il clamoroso dettaglio sfuggito a tutti

Napoli-Inter, gol di Dimarco irregolare? Il clamoroso dettaglio sfuggito a tutti

Federico Dimarco ha segnato un gol spettacolare nella recente partita tra Napoli e Inter, ma c’è un dettaglio che potrebbe rendere la sua rete irregolare. Secondo quanto emerso, durante la punizione che ha portato al gol, i calciatori attaccanti dell’Inter erano troppo vicini alla barriera predisposta dal portiere del Napoli, Alex Meret. Questo dettaglio, apparentemente sfuggito all’arbitro, ha fatto sì che il gol di Dimarco non fosse conforme al regolamento.

Il regolamento prevede che i calciatori avversari debbano stare ad almeno un metro di distanza dalla barriera quando questa è composta da più di tre uomini. Nel caso dei giocatori dell’Inter, si parla di pochi centimetri di distanza, il che rende la punizione di Dimarco tecnicamente irregolare. La rete di Dimarco, seppur bellissima, andava quindi annullata secondo il regolamento.

Il VAR non è intervenuto in questo caso, poiché non si trattava di un errore tecnico, ma di una semplice valutazione errata da parte dell’arbitro. Questo episodio ha sollevato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, mettendo in luce l’importanza di conoscere a fondo il regolamento del calcio.

Questo clamoroso dettaglio sfuggito a tutti aggiunge un ulteriore livello di controversia alla partita, che rimane comunque un esempio di grande calcio giocato. Il gol di Dimarco resta un gioiello, ma le regole sono chiare e devono essere rispettate per garantire l’equità e la correttezza del gioco.

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Pioli commosso ricorda Astori: “Davide è dentro di me, era un capitano incredibile”

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Pioli commosso ricorda Astori: “Davide è dentro di me, era un capitano incredibile”

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Stefano Pioli ha ricordato con commozione Davide Astori, scomparso improvvisamente per un attacco cardiaco il 4 marzo di sette anni fa. Pioli, all’epoca allenatore della Fiorentina, ha condiviso i suoi sentimenti in un’intervista a Sky Sport 24.

“È impossibile dimenticare il 4 marzo, come è impossibile non avere ricordi positivi di Davide”, ha affermato Pioli. “Ricordo la sua serenità, accompagnata dalla passione di voler condividere un percorso. Era un ragazzo fantastico con cui ho avuto la fortuna di condividere qualcosa di importante che ha lasciato un segno in tutti noi che l’abbiamo conosciuto”.

Il tatuaggio per Astori: Pioli ha anche un tatuaggio dedicato ad Astori, DA13. “Davide è dentro di me non solo per questo simbolo, ma perché ho capito subito che era un capitano incredibile. È una persona eccezionale con cui potermi confrontare sempre per un obiettivo comune, il bene della squadra, anche con confronti molto diretti”. Pioli ha spiegato come la passione, l’entusiasmo e la serenità di Astori fossero contagiosi, lasciando un’importante eredità.

La scelta del capitano: Pioli ha spiegato perché scelse Astori come capitano della Fiorentina nell’estate del 2017. “In quella squadra c’erano due personalità spiccate, intelligenti e consapevoli: lui e Milan Badelj. Ho scelto Davide perché conosceva tutto quello che c’era da fare. Dal primo incontro con lui ho avvertito sensazioni molto positive. Era un ragazzo che affrontava tutto con serenità, determinazione, cultura e spessore”.

Le difficoltà dopo la morte di Davide: Pioli ha raccontato come la squadra abbia superato il difficile momento dopo la scomparsa di Astori. “È stato molto difficile e complicato perché abbiamo vissuto una situazione inimmaginabile. Ci siamo fatti forza l’uno con l’altro ricordando i valori che Davide aveva espresso nel nostro gruppo e provando a portare avanti il suo esempio. Abbiamo sofferto tantissimo, ma l’abbiamo fatto per lui”.

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Ancelotti e il gesto da brividi con il figlio Davide dopo il gol del Real nel derby di Champions

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Ancelotti e il gesto da brividi con il figlio Davide dopo il gol del Real nel derby di Champions

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La partita tra Real Madrid e Atletico Madrid non è stata solo una dimostrazione di calcio di altissimo livello, ma anche un momento emozionante per la famiglia Ancelotti. Il derby di Madrid è uno degli incontri più sentiti al mondo, e i primi tre gol della partita sono stati delle vere perle. Alvarez ha risposto a Rodrygo, ma è stato Brahim Diaz a regalare nuovamente il vantaggio ai Blancos con una magia: ha messo a sedere Gimenez e ha piazzato la palla a giro sul secondo palo, esultando in mezzo ai suoi tifosi.

L’emozione è stata ancora più intensa per Carlo Ancelotti, che ha vissuto questa serata speciale con suo figlio Davide al suo fianco. Dopo il gol di Brahim Diaz, Davide Ancelotti, vice allenatore del Real, si è alzato dalla panchina e ha esultato con i pugni al cielo. Subito dopo, ha abbracciato papà Carlo, rimanendo tra le sue braccia a lungo, un momento che ha mostrato tutto il legame familiare e la passione condivisa per il calcio.

Carlo Ancelotti, durante l’intervista a Sky Sport, ha spiegato: “Partita aperta ed equilibrata, non con tanta intensità ed è quello che volevamo. Abbiamo controllato bene anche se si poteva fare qualcosa di più dopo il vantaggio. L’obiettivo era di prendere un piccolo vantaggio e l’abbiamo preso”. Ha anche parlato delle prestazioni dei giocatori, lodando in particolare Rodrygo e il lavoro difensivo di Tchouameni e Camavinga.

L’abbraccio tra Carlo e Davide Ancelotti dopo il gol ha racchiuso tutte le emozioni di una serata speciale, in cui il calcio ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di uno sport. È un legame che unisce generazioni e famiglie, e momenti come questi restano impressi nella memoria di chiunque li viva.

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Raducanu e lo stalker: “Mi ha seguita in quattro tornei, in un bar mi ha dato una lettera con i miei dati. Quando l’ho visto in tribuna ho pianto”

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La tennista britannica Emma Raducanu ha recentemente raccontato la sua angosciante esperienza con uno stalker, un episodio che ha sconvolto non solo la sua tranquillità mentale, ma anche la sua performance in campo. Durante il torneo 1000 di Dubai, Raducanu ha visto il suo stalker in tribuna e ha dovuto interrompere la partita a causa dello shock.

La campionessa degli US Open 2021 ha spiegato di essere stata seguita in quattro tornei diversi: Singapore, Abu Dhabi, Doha e Dubai. Durante uno di questi eventi, lo stalker l’ha avvicinata in un bar vicino all’hotel del torneo e le ha consegnato una lettera con i suoi dati personali, scattandole anche una foto. Questo secondo episodio è stato particolarmente spaventoso per Raducanu, tanto da farla piangere in campo e compromettere la sua concentrazione.

Raducanu ha dichiarato: “Ci sono stati due casi di stalking ed è stato il secondo che mi ha fatto spaventare. Il primo era più simile a un normale fan che si avvicina a te. Penso che sia stato solo un grande shock. Non ero sicura di giocare qui, perché non sapevo se sarei stata pronta”.

Il supporto degli organizzatori del torneo e le rassicurazioni sulla sicurezza hanno aiutato Raducanu a prendere la decisione di partecipare al torneo di Indian Wells. Il vicepresidente della sicurezza della WTA, Bob Campbell, un ex agente dei servizi segreti statunitensi, sta monitorando costantemente la situazione per garantire la protezione della giocatrice.

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Il presidente dell’AIA: “Marotta League? Non è vero, abbiamo gli arbitri più onesti al mondo”

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