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Fedele sbrocca contro Lukaku: “E’ ingrassato, un mese fa era più asciutto”

Fedele sbrocca contro Lukaku: “E’ ingrassato, un mese fa era più asciutto”

Fedele: “Lukaku è ingrassato. Meret, perché non parli? Rrahmani e i 10 comandamenti…”

Romelu Lukaku sta faticando ad incidere e Amir Rrahmani ha spiazzato Alex Meret con un passaggio indietro trasformato in autogol: questi sono alcuni dei temi affrontati da Enrico Fedele durante un’intervista a Radio Marte, nella trasmissione Forza Napoli Sempre.

L’opinionista ha criticato il bomber belga mettendo in discussione il suo peso: “Lukaku non andava tolto dal campo: deve restarci anche se non tocca un pallone. Perché, però, non riesce ad incidere? L’ho visto ingrassato di nuovo. Dopo il gol con l’Atalanta, un mese fa, era più asciutto. Ora, invece, appare cambiato”.

Lo svantaggio iniziale e le critiche a Rrahmani e Meret

A proposito dello svantaggio iniziale contro il Como, Fedele ha criticato Rrahmani per l’autogol: “Chi ha sbagliato, ieri, in occasione dell’autogol? In assoluto, Rrahmani. Tra i 10 comandamenti, che lui ha violato, c’è quello di appoggiare la palla al portiere sempre fuori dallo specchio, dalla luce della porta. Il problema è che Meret stava un po’ troppo avanti ed ha perso la parola un’altra volta”. Fedele ha sottolineato l’importanza di comunicare in campo e ha criticato Meret per non aver parlato: “Mannaggia alla miseria, ma perché Meret non parla? Vedi questa possibilità di errore? Allora parla! O sei cecato?”.

Fedele ha poi espresso il suo disappunto riguardo alla gestione di alcuni giocatori, evidenziando la necessità di migliorare la comunicazione e la condizione fisica. Le critiche dell’opinionista evidenziano i problemi attuali della squadra e le aree in cui è necessario intervenire per migliorare le prestazioni.

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Como-Napoli, caos: dai 160 napoletani fermati senza biglietto ai biglietti falsi. 10 daspo

La partita tra Como e Napoli ha portato con sé numerosi rischi di ordine pubblico, gestiti con grande impegno dalle forze dell’ordine. Durante i controlli, 160 tifosi napoletani senza biglietto sono stati fermati a Lazzago prima di poter raggiungere lo stadio. Questi tifosi sono stati rilasciati solo al termine dell’incontro per evitare problemi ai tornelli del Sinigaglia.

Violazioni e tentativi di ingresso illecito

I controlli ai tornelli hanno rivelato numerose violazioni, tra cui l’uso di biglietti falsi e la sostituzione di persona. Due avellinesi ed una comasca hanno tentato di passare da un tornello con un unico biglietto, venendo immediatamente fermati. Un tifoso napoletano è stato individuato in possesso di un biglietto falso e denunciato, mentre altri due tifosi del Como sono stati accusati di sostituzione di persona. Un altro episodio ha visto un tifoso napoletano entrare allo stadio scavalcando una recinzione e accedendo al settore ospiti, con conseguente denuncia.

Reazioni e provvedimenti

Il questore di Como, Marco Calì, ha commentato con soddisfazione il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, sottolineando l’importanza della risolutezza e dell’organizzazione. “Credo che abbiamo dato ancora una volta una grande prova di risolutezza e di ottima organizzazione,” ha dichiarato Calì, ringraziando la cittadinanza e i tifosi per la loro collaborazione. Gli episodi di violazioni hanno portato all’emissione di 10 daspo, dimostrando l’efficacia delle misure adottate.

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Scudetto, chi è favorita tra Inter e Napoli? Il parere di Fabio Capello

Intervenuto su La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha fornito una lunga disamina sulla lotta scudetto tra Inter e Napoli. Secondo l’ex ct di Milan e Roma, Inzaghi è il favorito alla vittoria finale, grazie alla squadra più strutturata del campionato. Tuttavia, Capello ha sottolineato che contro il Genoa, l’Inter non è stata particolarmente brillante né dal punto di vista fisico né del gioco. “È lenta, prevedibile nella manovra e meno feroce nella pressione e nel recupero della palla. Infatti, ha sofferto parecchio la dinamicità dei rossoblù, che hanno avuto pure l’occasione per andare in vantaggio con Ekuban, poco prima che Lautaro segnasse il gol partita in mischia su calcio d’angolo”, ha detto Capello.

Il Napoli di Conte

Capello ha parlato anche del Napoli, evidenziando che la sconfitta contro il Como pesa a livello psicologico. “Nelle ultime quattro giornate gli azzurri hanno raccolto appena tre punti, dilapidando il vantaggio, nonostante dietro l’Inter non viaggiasse a ritmo infernale”. Così il Napoli si presenterà allo scontro diretto con l’Inter da secondo in classifica, dopo essere stato in testa per quasi due mesi. Capello ha poi aggiunto: “In realtà cambia poco, perché mancano ancora troppe giornate per disperarsi sul punto in più e in meno o sbilanciarsi sull’esito della corsa”. Secondo Capello, nessuna delle due squadre si presenta al big match del Maradona in forma smagliante, ma prevede che gli azzurri avranno voglia di riscattarsi, tenendo viva la lotta scudetto.

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Marotta rivela: “Stiamo costruendo l’U23, vi svelo dove giocherà”

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Foto: sito ufficiale Inter

Inter, Marotta: «Stiamo allestendo l’Under 23: giocherà a Monza»

Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha annunciato ufficialmente il progetto di una seconda squadra, l’Under 23, che prenderà il via nella prossima stagione. Durante una conferenza stampa tenutasi dopo l’assemblea dei soci del club nerazzurro, Marotta ha svelato che la squadra avrà un nome preciso e giocherà a Monza. «Stiamo allestendo il modello dell’Under 23 a cui daremo anche un naming preciso. Presenteremo la domanda alla federazione, credo che a riguardo non ci siano problemi. Dal 2025/26 avremo la seconda squadra», ha dichiarato Marotta.

Il presidente ha spiegato che il progetto è ancora in fase di ipotesi, con valutazioni in corso riguardo l’organico, il modello e la conduzione tecnica. In linea di massima giocheremo a Monza, ha aggiunto Marotta. Se l’Inter dovesse effettivamente realizzare questo progetto, diventerebbe il quarto club di Serie A impegnato anche nel campionato di Serie C, seguendo l’esempio di Juventus, Atalanta e Milan, quest’ultimo avendo iniziato questa stagione.

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L’ironia di Caressa sugli arbitri, parte tutto da Cagliari-Juve: “Hanno ripreso a fare ognuno come gli pare”

L’ex arbitro Antonio Damato, oggi responsabile del settore tecnico arbitrale, è intervenuto a nome dei vertici per ammettere due gravi errori commessi nell’ultimo turno di Serie A: Lecce-Udinese e Parma-Bologna. Queste partite sono state falsate a causa di decisioni errate, che hanno avuto un impatto significativo sui risultati finali. Il VAR, che dovrebbe correggere gli errori arbitrali, si è rivelato inefficace in entrambe le occasioni, peggiorando la situazione.

Il disastro di Lecce-Udinese

A Lecce, l’arbitro Bonacina aveva inizialmente deciso correttamente di non assegnare un rigore per una sbracciata di Jean su Lovric, ma è stato richiamato dalla sala VAR, dove Guida e Serra hanno insistito affinché fosse concesso il penalty. Le loro indicazioni hanno portato Bonacina a cambiare la sua decisione e ad assegnare il rigore. Secondo Antonio Damato, la decisione iniziale dell’arbitro di campo era corretta, e il contatto tra Jean e Lovric non era falloso. Il rigore trasformato da Lucca ha determinato il risultato finale di 1-0 per l’Udinese.

L’errore di Parma-Bologna

Un altro grave errore si è verificato al Tardini durante la partita tra Parma e Bologna. L’arbitro Rosario Abisso ha assegnato un rigore per un presunto fallo di mano di Beukema, che è stato poi trasformato da Bonny. Il VAR, composto da Marini e Pezzuto, non ha corretto la decisione, nonostante fosse chiaramente non da rigore secondo le linee guida dell’AIA. La posizione delle braccia di Beukema era naturale e congrua alla situazione di gioco, e la distanza tra l’attaccante e il difensore era troppo breve per considerare l’intervento come falloso. Il rigore ha influenzato il risultato finale, con la vittoria del Bologna per 2-0.

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Diverbio tra Gatti e Weah al termine di Cagliari-Juve: cosa è accaduto

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