Fallimento Nazionale, l’analisi di Bonolis: il conduttore tv rincara la dose con una velata frecciata alla Juventus

Foto: sito ufficiale Wikipedia

La mancata qualificazione dell‘Italia di Roberto Mancini ai prossimi Mondiali in Qatar ha aperto un doveroso dibattito su quali possano essere i rimedi per poter far ripartire il sistema calcio italiano. Il noto conduttore televisivo, Paolo Bonolis, ha detto la sua.

Fallimento Nazionale, urge una svolta

Due mondiali consecutivi mancati dalla Nazionale sono difficili da mandar giù, nonostante i festeggiamenti per la conquista dell’Europeo l’estate scorsa. Adesso, dopo l’eliminazione nella semifinale play off contro la Macedonia del Nord, occorre un’attenta analisi delle problematiche e delle criticità che insistono all’interno del sistema calcio italiano. La valorizzazione dei giovani nei vivai dei club è il punto di partenza a detta di molti addetti ai lavori.

L’opinione di Bonolis e la velata frecciata alla Juventus

Il noto conduttore tv Paolo Bonolis ha analizzato così la disfatta della Nazionale in un’intervista rilasciata ai microfoni di “il Diabolico e il Divino”, programma in onda su New Sound Level 90FM. Queste le sue parole:

“Da quale progetto ripartire per rimediare a questa situazione grottesca? Partirei dai settori giovanili per lasciare più spazio ai giovani. Credo che le squadre italiane dovrebbero essere obbligate ad avere 3 ragazzi giovani in campo al fischio d’inizio. Questo che vuol dire? Intanto ridimensioni i costi e dai spazio ed esperienza ai vivai. Le squadre andrebbero a lavorare sul settore giovanile. Ogni squadra dovrebbe investire sul settore giovanile, partendo tutte dalle stesse possibilità. E non ci sarebbe nulla di falsato. Bisogna partire da un progetto che preveda per qualche anno l’obbligo di utilizzo dei giovani. Qui siamo abituati a trattarli come merce di scambio per le plusvalenze (frecciata alla Juventus?), se invece sei obbligato ad utilizzarli li utilizzi”.

 

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