Armando Anastasio e la sua serata particolare al San Paolo

Armando Anastasio
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Armando Anastasio, un napoletano a Rijeka nello stadio che fu (e sarà) di Maradona

Anche per un certo Armando Anastasio la partita di ieri tra il Napoli e il Rijeka non sarà mai una partita come le altre. Un napoletano nel Rijeka che torna da avversario nella sua città nel giorno dopo la scomparsa dell’uomo simbolo della sua città, Diego Armando Maradona. Una partita che non dimenticherà mai, suo malgrado, e non solo per il contorno.

Un napoletano che “regala” la vittoria al Napoli nella prima gara senza il suo indimenticabile numero 10

Armando Anastasio è stato infatti tra i protagonisti involontari della partita di ieri. Nella prima gara dopo la morte del Pibe de Oro è stato lui a propiziare il vantaggio azzurro al 41′ del primo tempo deviando in porta una conclusione di Politano. Viene quasi automatico chiamare in causa il sovrannaturale in una serata così particolare. Il primo gol del Napoli dopo la scomparsa di Maradona di fatto segnato da un napoletano DOC di nome Armando. Forse sarà solo una coincidenza, ma per il difensore napoletano del Rijeka quello sfortunato resterà un autogol dal sapore particolare così come lo è stata la partita, come testimoniato dal calciatore sul suo profilo Instagram.

Armando Anastasio, dalle giovanili del Napoli

C’è però anche il presente per Armando Anastasio che deve il suo nome al “fanatismo” del nonno per Maradona. E il presente si chiama Rijeka. Il difensore classe 1996 è arrivato nella squadra di Fiume dal Monza, dopo una lunga gavetta in Serie C. Dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del suo Napoli (senza mai debuttare in prima squadra) ha iniziato una lunga serie di prestiti tra Padova, AlbinoLeffe, Carpi, Parma, Cosenza fino al Monza da cui è stato acquistato a titolo definitivo. Un lungo pellegrinaggio che Anastasio spera un giorno possa riportarlo nella sua città e nel suo Napoli.

FOTO: GoalPerù Twitter.

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